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  • 21
  • dic
  • 2009

Piano Casa: l’edilizia pubblica sovvenzionata può partire

edilizia-pubblica-sovvenzionataIl “Piano Casa” varato dal Governo nazionale, e poi “adottato” dalle Regioni italiane in alcuni casi con grande celerità, in altri con molta lentezza nell’approvazione, prevede, tra l’altro, anche interventi di edilizia pubblica sovvenzionata, grazie ad uno stanziamento pari a quasi 200 milioni di euro, che sono subito cantierabili. A metterlo in evidenza è l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, la quale precisa come dalla dotazione iniziale di 200 milioni di euro si sia passati a circa 197,5 milioni di euro in virtù del fatto che circa 2,5 milioni di euro sono stati detratti per destinarli ad interventi a favore della popolazione abruzzese colpita dal sisma dello scorso 6 aprile.

Ebbene, a questo punto la fase operativa può iniziare visto che il Decreto Ministeriale del 18 novembre scorso è stato prima registrato il 4 dicembre scorso presso la Corte dei Conti, e poi c’è stata la conseguente pubblicazione, giovedì scorso, 17 dicembre 2009, sulla Gazzetta Ufficiale numero 293.

Sono così pronte sia le modalità per erogare le risorse stanziate, sia l’insieme degli interventi approvati, ammessi e soggetti al finanziamento. Entro i primi giorni del gennaio 2010, alle Regioni dovrebbe arrivare la prima tranche degli stanziamenti per l’edilizia pubblica sovvenzionata in ragione del 30% sul totale. A loro volta, le Regioni dovranno distribuire le risorse acquisite ai Comuni sul territorio in funzione delle richieste presentate dagli Enti locali ed in ragione della loro ripartizione; per l’erogazione della quota successiva dei finanziamenti, invece, si terrà conto sull’effettivo avvio dei lavori.

L’ANCE, al riguardo, sottolinea come la Regione dove andranno più risorse è la Lombardia con ben 42 milioni di euro, ovverosia oltre il 20% del totale al fine di realizzare oltre 800 alloggi; al secondo posto, molto staccato, c’è il Veneto con quasi 250 alloggi e 21 milioni di euro, e poi a seguire l’Emilia Romagna, la Campania e la Regione Lazio. Complessivamente solo una piccola quota parte degli stanziamenti sarà utilizzata per acquistare o costruire nuovi alloggi, mentre gli interventi prevalenti saranno quelli per la manutenzione straordinaria, ristrutturazione e recupero degli immobili.

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