Ci sono alcune linee guida per comprendere come stia cambiando il mercato immobiliare a settembre 2026. L’indagine condotta dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa sull’operatività delle proprie agenzie delinea un panorama immobiliare residenziale guidato prevalentemente dalle giovani generazioni e da chi sceglie di vivere da solo.

Alcune indicazioni sul mercato immobiliare a settembre 2026: le prospettive a medio termine qui in Italia
La fascia anagrafica compresa tra i 18 e i 34 anni costituisce infatti il motore principale delle compravendite nella maggior parte dei grandi centri urbani italiani, toccando ad esempio il 35,5% delle transazioni a Milano. Nel capoluogo lombardo si registra anche una straordinaria concentrazione di acquirenti single, che arrivano a coprire ben il 46,9% del totale delle operazioni. In questo contesto generale di forte presenza giovanile, Firenze rappresenta un’eccezione, evidenziando una maggiore prevalenza di acquirenti appartenenti al segmento compreso tra i 35 e i 44 anni.
Per quanto riguarda la tipologia immobiliare preferita, il trilocale si conferma la soluzione più gettonata su scala nazionale. Tuttavia, metropoli come Milano e Torino invertono questa tendenza, vedendo la netta predominanza del bilocale. Analizzando le ragioni che spingono al completamento dell’operazione, il desiderio di reperire un’abitazione principale rimane la motivazione trainante e supera il 77% delle scelte in piazze rilevanti come Roma, Torino, Firenze e Genova. Napoli si distingue invece per la forte spinta speculativa, evidenziando una quota di acquisti per investimento che raggiunge il 37,3%. Sul fronte delle quotazioni dell’usato, Milano mantiene saldamente la leadership del mercato con un valore medio di 4.622 euro al metro quadrato, posizionandosi davanti a Roma e Firenze.
Le dinamiche osservate nelle compravendite si riflettono in modo speculare anche nel comparto delle locazioni, anch’esso dominato dai giovani tra i 18 e i 34 anni. La necessità abitativa primaria rimane la causa principale di stipula, sebbene i contratti di natura transitoria assumano un rilievo sostanziale in città dinamiche come Milano e Bari. Torino, dal canto suo, esprime una spiccata vocazione accademica con la più alta incidenza di conduttori universitari, pari al 35,5% delle locazioni complessive. L’analisi dei canoni mensili conferma infine il primato di Milano come metropoli più onerosa: la locazione di un bilocale richiede in media 1.128 euro al mese, staccando in modo netto i valori registrati a Roma, Firenze e Bologna.
Vedremo quali saranno le prossime tendenze del settore, fermo restando che qualora foste interessati all’acquisto di un nuovo immobile, dovete assolutamente mettere a fuoco l’attuale andamento del mercato immobiliare a settembre 2026. Vi terremo aggiornati nel corso delle prossime settimane per il nostro Paese.