Affitto condiviso 2013

di Roberto Commenta

Secondo quanto affermato da una recente ricerca condotta dal portale Immobiliare.it, nel corso del 2012 il numero di famiglie che ha scelto di affittare una parte della propria casa (al fine di monetizzare l’abitazione) è cresciuta del 14 per cento nel corso dell’ultimo anno, e del 26,5 per cento se si confrontano i dati al 31 dicembre 2012 con gli elementi statistici del 2010.

In particolare, afferma ancora la ricerca, il 26 per cento delle offerte sarebbe stato rappresentato dall’offerta di singole stanze, in prevalenza ai lavoratori con settimana corta, che occupano parte dell’abitazione dal lunedì al venerdì, e rincasano nella propria abitazione di residenza il sabato e la domenica (vedi anche Affittare una parte della propria casa).

A crescere è anche la domanda, che nel corso dell’ultimo anno è raddoppiata passando dal 9 per cento al 18 per cento, con i lavoratori che, per la prima volta nella storia, hanno superato gli studenti nelle richieste di affitto condiviso, con una proporzione del 58 per cento contro il 42 per cento degli unviersitari.

Il trend positivo dell’affitto condiviso sembra inoltre caratterizzare qualsiasi forma locativa: secondo l’analisi del mercato residenziale del primo semestre 2012, elaborata da Immobiliare.it, la domanda di immobili in affitto è cresciuta da gennaio a giugno dello scorso anno del 20 per cento rispetto allo stesso periodo del 2011, con un ritmo due volte superiore rispetto a quello degli immobili in vendita. Ancora, sul fronte dell’offerta di case in affitto, registrato un incremento pari al 16 per cento (vedi anche Tasse affitto casa).

Per quanto concerne infine le ragioni di tale evoluzione, la ricerca è riconducibile prevalentemente nella congiuntura economica sfavorevole, nella sempre maggiore difficoltà nell’ottenimento di un mutuo, e nel calo della fiducia sul futuro a medio lungo termine: ragioni che hanno spinto un numero crescente di italiani ad affidarsi a questa soluzione. Monitoreremo l’evoluzione dei dati anche nei prossimi mesi. Continuate a seguirci!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>