Prezzi case USA – marzo 2012

di Redazione Commenta

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A distanza di diverse settimane dal nostro ultimo monitoraggio, torniamo ad occuparci brevemente di quanto accade all’interno del mercato immobiliare statunitense, uno dei principali punti di riferimento del comparto a livello internazionale. L’occasione ci è offerta da un report condotto dalla Standard & Poor’s / Case – Shiller, che come ogni mese ha pubblicato la versione consolidata del proprio indice relativo al monitoraggio delle quotazioni immobiliari nelle 20 aree metropolitane più importanti della nazione.

Ebbene, stando a quanto riportano i valori dell’indice, nel corso del mese di marzo negli Stati Uniti i prezzi delle case unifamiliari sarebbero cresciuti ancora, per il secondo mese di fida, aumentando i segnali che punterebbero verso una opportuna stabilizzazione del settore immobiliare. Sebbene sia certamente troppo presto per poter affermare che il real estate a stelle e strisce stia definitivamente uscendo dalle profonde difficoltà nelle quali era entrato dal 2008 in poi, gli elementi statistici che stanno giungendo dall’altra sponda dell’Oceano Atlantico sono tutt’altro che negativi.

L’indice fa infatti registrare un aumento di 0,1 punti percentuali a marzo su base destagionalizzata, poco al di sotto delle aspettative degli economisti, che invece avevano puntato a un apprezzamento quantificabile in + 0,2 punti percentuali. In termini grezzi, invece, il valore dell’indice è rimasto invariato, mostrando una idonea tenuta dei valori.

PREZZI CASE USA FORSE IN CALO DEL 10%

Nonostante il recupero degli ultimi due mesi, nel corso del primo trimestre i prezzi delle case si dimostrano ancora inferiori rispetto ai primi tre mesi del 2011, con un passo indietro – penalizzato principalmente dai risultati del mese di gennaio – che segnerebbe un calo di 2 punti percentuali. Rispetto agli ultimi tre mesi del 2011, invece, la flessione sarebbe stata concretizzata in un passo indietro di 3,9 punti percentuali.

Continueremo, anche nel corso dei prossimi mesi, a monitorare l’andamento del mercato immobiliare statunitense, sperando che possa essere di “ispirazione” per una potenziale stabilizzazione del nostrano mattone.

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