Regno Unito, cala ancora l’indicatore sulle costruzioni immobiliari

di Redazione Commenta

Le costruzioni immobiliari rallentano, ma permane l'ottimismo per un primo semestre tutto sommato più positivo del previsto per alcuni big del settore.

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Nel Regno Unito, l’indicatore che misura l’andamento delle costruzioni immobiliari dell’intera area è calato al valore minimo degli ultimi quattro mesi durante il recente periodo di luglio. Per le principali analisi condotte oltre manica, tale dato identificherebbe una accresciuta difficoltà del settore nella ripresa delle attività, fortemente deteriorate dopo la più grave crisi dell’industria dal 1963.

L’indice, costruito da Markit Economics Ltd. e dal Chartered Institute of Purchasing and Supply attraverso un sondaggio compiuto monitorando le valutazioni dei manager delle principali compagnie del settore, ha infatti subito un brusco rallentamento, passando dai 58,4 punti riscontrati durante il mese di giugno, agli attuali 54,1. Un freno di oltre 4 punti, che porta l’indicatore nuovamente vicino alla soglia psicologica dei 50.

Questo declino dell’indicatore non sembra tuttavia scoraggiare più di tanto le propensioni dei costruttori, che – anzi – sembrano poter tirare un sospiro di sollievo in considerazione di quanto temuto per il primo semestre 2010 alla fine dello scorso anno. Le semestrali delle più grandi società dell’industria edile sono in fase di pubblicazione, e dimostrano come, nonostante la crisi sia ben lungi dall’aver cessato i propri effetti, i risultati stanno lentamente migliorando.

Il trend negativo del mese di luglio può pertanto essere interpretato come un rallentamento ordinario, una lieve contrazione prima di un potenziale rimbalzo positivo da svilupparsi soprattutto nel corso del periodo autunnale e, probabilmente, già sul finire della stagione estiva.

Ad ogni modo, la maggioranza delle osservazioni degli analisti del settore sembrano piuttosto concordi nel considerare il 2010 come un anno di transizione e di stabilità dopo il declino riscontrato nel corso dei precedenti anni, ribadendo come solamente nel 2011 vi potrà essere un forte incremento del volume delle vendite e dei prezzi commerciali dei beni di settore.

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