Riforma catasto e nuovo valore immobili

di Roberto Commenta

La revisione del catasto potrebbe far salire il valore degli immobili di più della metà, con punte pari anche al 60 per cento. Con i nuovi criteri di determinazione dei valori catastali, infatti, l’acquisto di immobili potrebbe diventare un investimento ancora più oneroso, poiché il testo della normativa prevede che il valore reale dell’immobile non sia più definito in base al numero di vani o ambienti in cui questo si presenta suddiviso, ma sulla sua effettiva superficie calcolata in metri quadrati.

Una novità che potrebbe comportare un rapido incremento dell’onerosità tributaria, visto e considerato che la base dei valori catastali influenzerà il livello delle tasse e delle imposte da pagare, come ad esempio l’imposta municipale unica.

Oltre a quanto sopra, nella valutazione rientreranno anche altri parametri come ad esempio la localizzazione (cioè la posizione in cui l’immobile è situato) e le sue caratteristiche edilizie (piano, stabile, quartiere o strada in cui si trova, e tanto altro ancora).

Stabilito che l’innovazione normativa comporterà dei pregiudizi economici sulle tasche dei proprietari immobiliari, rimane ora da stabilire cosa accadrà se tale norma entrasse finalmente in vigore. La conseguenza iniziale è che il sistema sarà sicuramente meno iniquo di quanto stabilito attualmente (i casi eclatanti d’altronde non mancano di certo, con lussuosi appartamenti che al catasto risultano essere contraddistinti da un valore minimale) ma, di contro, ben più rigido (in proposito, vedi anche i nuovi estimi catastali di Roma).

A calmierare le appena ricordate eccessive rigidità, verranno introdotti dei meccanismi di tutela che l’Agenzia delle Entrate potrà autonomamente attivare qualora dovesse stabilire un valore troppo elevato in considerazione dei fattori sopra elencati. In tali ipotesi, il contribuente potrà inoltre vedersi riconosciuta la possibilità di presentare ricorso al Tar o alle commissioni tributarie competenti, domandando quindi una rimodulazione del valore catastale e, di conseguenza, della base di calcolo per le imposte da pagare (anche ereditarie).

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