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Quanto tempo ci vuole per avere un mutuo

 
Roberto
27 agosto 2013
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mutuoUna delle domande maggiormente ricorrenti quando si richiede un mutuo è: quanto tempo passerà prima di poter stipulare il contratto davanti al notaio? Cerchiamo dunque di rispondere puntualmente a questa domanda, verificando quale sia l’effettiva durata di questa attesa, e da che cosa siano dovute le lungaggini che trattengono sulle scrivanie delle banche le nostre pratiche di finanziamento.

In linea di massima, dal momento in cui si presenta alla banca tutta la documentazione completa, utile per ottenere un mutuo, occorre attendere tra i 20 e i 30 giorni per comprendere se la nostra pratica sarà (o meno) accettata. In alcuni casi i tempi indicati dalle banche sono ancora maggiori (arrivando fino a 60 giorni), ma si tratta di estremi che raramente vengono effettivamente verificati nella realtà.

Questi giorni servono alla banca per effettuare una verifica tecnica di tutta la documentazione presentata, verificare l’esistenza o meno del rispetto degli opportuni requisiti di merito creditizio da parte del potenziale mutuatario, effettuare la perizia da parte dei tecnici della stessa banca e, infine, predisporre tutta la documentazione utile per formalizzare la delibera.

A questo punto occorrerà attendere altri 20 – 30 giorni prima della stipula davanti a un notaio. In questo tempo la banca predisporrà le “minute” contrattuali (ovvero delle bozze che sottoporrà al notaio prima della stipula dell’atto), e fisserà l’appuntamento con il pubblico ufficiale (vedi anche cosa è la visura ipotecaria, uno speciale del quale abbiamo parlato qualche giorni fa su queste stesse pagine).

Alla luce di questi tempi – stimati – pertanto, dal momento della richiesta del mutuo al giorno della stipula del contratto di finanziamento e del contestuale atto di compravendita, passeranno circa 40 – 70 giorni. Le eccezioni (nel bene e nel male) ovviamente non mancano, ma si tratta comunque di casi piuttosto limitati, e frequentemente legati alla necessità di effettuare delle integrazioni sulla delibera originaria, o di apportare nuova documentazione.

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