Acquisto prima casa, crescono le richieste nel mercato britannico

di Roberto Commenta

Secondo quanto afferma una recentissima ricerca condotta all’interno dell’ultimo numero dell’UK Housing Market Activity Report da parte della Connels Survey and Valuation, le richieste di acquisto di una prima casa da parte dei cittadini del Regno Unito sarebbero cresciute durante il mese di novembre, spinte da una maggiore domanda di mutui prima casa, rispetto a quanto riscontrato nei periodi precedenti.

Il numero di valutazioni compiute durante l’undicesimento mese dell’anno è infatti cresciuto di 3 punti percentuali rispetto a quanto effettuato nel corso del precedente mese di ottobre, ponendo pertanto fine a un lieve declino che aveva interessato il trimestre precedente. Complessivamente, il numero tltae delle valutazioni condotte dalla società di consulenza ine same, sarebbe cresciuto a novembre del 73% su base annua.

Quello dell’incremento delle richieste di mutuo prima casa è ovviamente un dato molto importante per prevedere lo sviluppo del mercato creditizio e immobiliare della zona. In novembre, proprio grazie all’accresciuta variabile delle domande di finanziamenti a supporto dell’acquisto della prima abitazione, l’intero mercato dei mutui ha potuto godere di un rimbalzo sostanzialmente positivo, ponendo le basi per una chiusura d’anno meno negativa del previsto.

A supportare lo sviluppo della domanda di mutui per la prima casa, l’andamento conveniente dei tassi di interesse di riferimento sulle operazioni di finanziamento immobiliare (che ha generato un livello medio dei tassi di interesse sostanzialmente vantaggioso), e il mantenimento di trend stabili nei valori commerciali delle case del mercato britannico.

Tuttavia, secondo una buona parte degli analisti il dato di novembre costituirà una mera parentesi positiva all’interno di un trend di medio periodo piuttosto scoraggiante. Probabili, in tal senso, nuove contrazioni nel corso dei prossimi tre o quattro mesi, per una ripresa che sembra ancora terribilmente lontana, anche a causa dell’approfondirsi della crisi dell’eurozona.

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