Fiducia Contante Energia Solare: risparmio energetico per la casa

di mister6339 Commenta

Si chiama Fiducia Contante Energia Solare, ed è una interessante formula di finanziamento ideata da Cariparma, Istituto di credito controllato dal colosso bancario Crédit Agricole, per poter avere in casa l’energia subito, senza dover fare rinunce, attraverso l’acquisto e conseguente installazione di pannelli solari fotovoltaici. Trattasi di una formula di finanziamento che garantisce massima attenzione ai costi ma anche all’ambiente assicurandosi energia elettrica prodotta dal sole.

Nel dettaglio, il finanziamento Fiducia Contante Energia Solare del Gruppo Cariparma si ripaga da solo grazie agli incentivi in “Conto Energia” ed alle tariffe sull’energia prodotta offerte dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici; inoltre, il contraente e la propria famiglia raddoppiano i vantaggi offerti dall’energia solare e dal finanziamento di Cariparma potendo ottenere sensibili risparmi sulla bolletta della luce.

Fiducia Contante Energia Solare può permettere al contraente di ottenere importi fino a ben 50 mila euro; trattasi di una cifra che è più che sufficiente per poter acquistare ed installare impianti fotovoltaici ad alta efficienza e di nuova generazione, con una potenza tipica degli impianti domestici, per poter durare almeno 20 anni, ovverosia tanto quanto durano gli incentivi statali in “Conto Energia”; la durata di Fiducia Contante Energia Solare è tale che il finanziamento può essere stipulato con piani di ammortamento che partono da un minimo di 19 mesi ad un massimo di quindici anni, ovverosia ben 180 mesi.

Al prestito Fiducia Contante Energia Solare il contraente può inoltre associare la contestuale stipula di “Protezione Fiducia Contante”, la copertura assicurativa che viene incontro al titolare del finanziamento nel caso di imprevisti ed eventi negativi che possano influire negativamente sulla capacità del contraente di poter restituire l’importo finanziato in tutto o in parte. La copertura protegge infatti da rischi come il decesso o l’inabilità al lavoro permanente, ma anche da imprevisti legati alla propria situazione occupazionale come la perdita del posto di lavoro per cause involontarie.

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