Immobili pignorati in forte aumento

di Roberto Commenta

l43-casa-pignoramenti-121201202452_mediumÈ fortissima l’esplosione del fenomeno degli immobili pignorati a privati o aziende. Secondo quanto affermano i dati forniti dal Consiglio nazionale del Notariato in relazione alla fine del 2012, disponibili solo per alcune città, nel Nord Italia ci sarebbero delle zone che hanno fatto registrare un incremento drammatico del contesto. Una tendenza che, per giunta, non sembra poter essere oggetto di rallentamento in questa prima parte del 2013.

Secondo i dati del Notariato, come riportato dal magazine Panorama, “a Verona in un anno c’è stata una crescita del 54,6 per cento, a Brescia del 30,1 e a Reggio Emilia del 21,2. Più contenuta la crescita a Padova, dove rispetto al 2010 l’aumento è stato del 16,4 per cento. Al Tribunale di Reggio Emilia a marzo 2013 erano oltre 2 mila le procedure esecutive immobiliari, ma al Sud la situazione è ancora più pesante e inalterata nel tempo. Al Tribunale di Palermo, per esempio, nello scorso febbraio risultavano 5.545 procedure esecutive, una cifra analoga a quelle degli ultimi tre anni”.

Secondo invece quanto affermano i dati del ministero della Giustizia (meno aggiornati, poiché risalenti alla fine del 2011), le esecuzioni immobiliari pendenti in tutta Italia erano poco più di 241 mila, con un incremento di circa 10 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

Nonostante la forte crescita degli immobili pignorati, vendere una casa all’incanto non sembra essere né facile né agevole. E proprio per rendere più semplice la vendita degli immobili pignorati, il Notariato ha avviato il progetto «aste telematiche» via web attraverso gli studi notarili, con lo scopo di velocizzare procedure spesso troppo farraginose (vedi anche Pignoramenti 2012: ecco come è andata).

“Dopo l’esordio a Brescia in gennaio, ne sono previste altre tra il 10 maggio e il 7 giugno per immobili situati a Stintino (Sassari), Trento, Roma e Brescia. In base a una legge del 2010 l’asta telematica, per ora, è possibile solo per le dismissioni di patrimoni pubblici e di enti morali o a seguito di fallimenti, ma quando arriveranno i regolamenti attuativi il raggio d’azione potrà ampliarsi” – ricorda ancora Panorama.

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