Previsioni mercato immobiliare Genova

di Redazione Commenta

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Recentemente, l’edizione regionale de La Repubblica è tornata ad occuparsi del mercato immobiliare di Genova, sottolineando come siamo circa 20 mila gli alloggi lasciati sfitti nel solo capoluogo: una cifra già di per sé molto rilevante, che tuttavia è prevista addirittura in forte crescita per un anno che dovrebbe essere contraddistinto da rinnovate difficoltà sul fronte abitativo.

Nella sola seconda metà del 2011 – sottolinea il quotidiano – nell’area compresa tra Sampierdarena, San Teodoro, Lagaccio, Oregina, le quotazioni di compravendita delle abitazioni sono diminuite di quasi 10 punti percentuali. Il dato più clamoroso sembra essere quello di Sampierdarena, anche se in tutta la città, nello scorso anno, i prezzi delle case sono calati complessivamente di circa 5,3 punti percentuali. Una percentuale che nel corso del 2012 potrebbe addirittura aggravarsi.

Nel corso dei prossimi mesi, infatti, complice anche l’introduzione dell’imposta municipale unica, la proporzione della flessione delle quotazioni immobiliari abitative di Genova dovrebbe farsi più profonda. Stando a quanto affermato da Tecnocasa, in proposito, “tra le macroaree che hanno segnalato un ribasso dei prezzi c’è quella di Marassi-Nervi che chiude il secondo semestre del 2011 con meno 4,4%. Numerosi i quartieri al ribasso nella zona, a partire da Quezzi che a novembre è stato interessato dall’alluvione. In questo momento sono già stati ripristinati i locali commerciali interessati dall’allagamento ma si segnala comunque un mercato immobiliare rallentato. Il timore di ulteriori straripamenti del torrente Fereggiano ha rallentato la domanda di immobili in zona”.

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Ancora, “la macroarea di Certosa-Bolzaneto ha registrato nella seconda parte del 2011 una diminuzione dei prezzi del 2,9% e tra i quartieri al ribasso c’è quello di Certosa. La motivazione è da ricercarsi nel fatto che nella zona esiste un target di acquirenti che ha necessità di ricorrere al mutuo per l’acquisto dell’abitazione e che ha avuto difficoltà ad accedere al credito. Infine Pegli e Sestri che hanno registrato una contrazione dei valori del 2,1%. La domanda di immobili c’è ma spesso si scontra con la difficoltà di accesso al credito”.

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