Riqualificare le città, convegno e mostra a Roma con De Graaf

di Virginia Alimenti Commenta

Si chiama “Three Cities in Flux: un’indagine sulla riqualificazione urbana a Londra, Milano e Roma”. E’ la mostra “On Hold” organizzata dal 4 al 25 maggio a Roma e che sarà presentata il 4 maggio durante la conferenza di Reinier de Graaf, partner di OMA (The Office for Metropolitan Architecture) presso la British School of Rome, in via Antonio Gramsci 61, alle ore 18.00.

L’architetto esporrà dieci dei masterplan del suo studio: riqualificazione urbana a White City, Londra; Nuova Bovisa a Milano, e una selezione di progetti nell’Europa dell’Est e nel Medio Oriente. Poiché questi progetti sono tutti dipendenti da incarichi che sono stati sospesi o annullati, le rappresentazioni in mostra potrebbero davvero rivelarsi la loro unica realizzazione concreta.

De Graaf discuterà il complesso ruolo degli architetti che, nell’elaborazione del masterplan, si trovano alle prese con le forze del settore privato, le pressioni politiche, il declino del potere del settore pubblico e la grave crisi economica. Attraverso l’analisi di questi progetti urbani, l’architetto rifletterà sulla riabilitazione dell’urbanismo come il prodotto ‘altro’ del boom edilizio, nonché sulle implicazioni che tali progetti possono avere sul futuro. Reinier de Graaf è partner di OMA, e dirige una serie di progetti di sviluppo edilizio e urbano, alcuni dei quali sono illustrati in questa mostra. Attualmente sta lavorando al Municipio Stadskantooor e agli edifici Coolsingel ‘mixed use’ di Rotterdam, al nuovo quartier generale G-Star di Amsterdam e al Commonwealth Institute di Londra. De Graaf dirige inoltre i lavori dell’AMO, lo studio di ricerca e design dell’OMA.

L’AMO opera in campi quali media, sociologia, tecnologia, energia, moda, editoria e graphic design. De Graaf è un esperto di sostenibilità ed è responsabile del ruolo svolto dall’AMO nella politica energetica e nella progettazione di energia rinnovabile, fra cui la Roadmap2050: Una guida pratica per un‟Europa a basse emissioni di carbonio, pubblicata l’anno scorso e ripubblicata recentemente nell’ambito del rapporto sull’energia del WWF del febbraio 2011.

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