Superbonus 110% come funziona e perchè rivolgersi ad un mediatore

di Gianni Puglisi Commenta

Il Governo è intervenuto con la proroga del superbonus 110%. Il superbonus 110% adesso può essere utilizzato fino a tutto il 2023. Se si desidera ristrutturare casa, migliorare le condizioni e l’efficienza energetica si ha la possibilità di fare i lavori fino al 31 dicembre 2023. Bisogna fare attenzione però, perché le scadenze sono state diversificate in base ai soggetti che eseguono i lavori e ci sono precisi adempimenti da fare. 

Il Superbonus 110% introdotto dal Decreto Rilancio a luglio 2020 permette di beneficiare di una detrazione mai vista prima, ad oggi chi effettua lavori dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2023 può ricevere il beneficio in due modi differenti. 

In questo articolo esaminiamo come funziona il superbonus 110%, chi ne ha diritto, come incide la proroga sulla fruizione e perché è importante rivolgersi ad un mediatore per il superbonus 110%.

Superbonus 110%: di cosa si tratta

Il decreto Rilancio ha introdotto il superbonus 110% nel 2020. Le tipologie di intervento previste dal decreto sono sostanzialmente di due tipi: singola unità immobiliare oppure il condominio. In entrambi i casi deve trattarsi di edifici esistenti. L’agevolazione non può riguardare gli edifici in fase di costruzione. 

Gli interventi agevolati devono riguardare il miglioramento della prestazione termica dell’edificio o la riduzione del rischio sismico. 

I lavori di ristrutturazione devono portare ad un miglioramento di almeno 2 classi energetiche. Se il salto di classe energetica non è possibile il super bonus viene accolto con il passaggio dalla classe energetica A3 alla classe A4. 

A questo fine è necessario avere l’attestato di prestazione energetica, rilasciato da un tecnico abilitato prima e dopo l’intervento per evidenziare il passaggio di classe. 

Per beneficiare del superbonus 110% le fatture devono essere pagate tramite bonifico bancario o postale dal quale risulti il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita iva della ditta esecutrice dei lavori. 

Vale il principio di cassa, per cui si beneficia della detrazione relativamente all’anno in cui la fattura è stata pagata e non in base alla data di emissione della fattura. 

Il bonus può essere fruito in due modi: tramite la dichiarazione dei redditi oppure lo sconto in fattura o ancora tramite la cessione del credito. 

Superbonus 110%: i beneficiari della detrazione

Non sono solo i proprietari dell’immobile i beneficiari del superbonus 110%. Possono beneficiare della detrazione tutti coloro che possiedono o detengono l’immobile in base ad un titolo idoneo. Quindi, la detrazione spetta ai proprietari, ma anche a chi ha la nuda proprietà, ai titolari di usufrutto, uso, abitazione e superficie, ai locatari a patto che vi sia consenso del legittimo proprietario, ai familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile e anche al convivente more uxorio. 

La proroga Superbonus 110% fino al 31 dicembre 2023

È possibile fruire del bonus fino alla fine del 2023, con scadenze differenziate rispetto ai soggetti beneficiari. Probabilmente le scadenze verranno portate tutte al 31 dicembre 2023, ma ad oggi sono differenziate in questo modo: 

  • i lavori in condominio sono stati prorogati al 31 dicembre 2022, non c’è il vincolo di eseguire il 60% dei lavori entro giugno 2021.
  • i lavori nelle case IACP hanno una scadenza fissata al 30 giugno 2023
  • i proprietari di palazzine composte da 2 a 4 unità hanno tempo fino al 31 dicembre 2022, ma devono aver completato il 60% dei lavori entro luglio 2022
  • contribuenti singoli proprietari di singole unità immobiliari hanno tempo fino al 31 dicembre 2022 a patto di aver eseguito almeno il 60% dei lavori, in caso contrario la proroga vale fino al 30 giugno 2022.

È chiara la necessità di rivolgersi ad un mediatore che conosca bene il caso e la normativa. Questo era necessario anche prima, perché la normativa è complessa e richiede profonde conoscenze in materia, ma con l’intervento della proroga ciò è diventato ancora più evidente. 

Con la proroga non sono cambiate solo le scadenze, ma cambia anche il modo in cui la detrazione viene suddivisa nel tempo. 

I soggetti che hanno sostenuto spese di ristrutturazione nel 2020 e nel 2021 ricevono una detrazione divisa in 5 rate annuali di pari valore. 

Al contrario, chi sostiene le spese nel 2022 avrà una detrazione divisa in 4 rate annuali di pari valore. 

Conta la data di pagamento delle fatture, perché vale il principio di cassa.

È molto importante conoscere questi dettagli perché se si commette un errore si può perdere parte o intera detrazione, con un danno economico non da poco. 

Il mediatore per il Superbonus 110%: perché è importante

Sono molte le regole da conoscere quando si ristruttura casa e si vuole beneficiare del Superbonus 110%. La normativa è complicata, bisogna seguire determinati adempimenti, pena la perdita dell’intero beneficio fiscale. 

La proroga del Superbonus 110% ha aumentato la possibilità di utilizzare la detrazione, ma ha anche introdotto delle nuove regole. È una materia complessa che richiede conoscenze tecniche e fiscali non di poco conto. Rivolgersi ad un mediatore permette di delegare nelle mani esperte tutto ciò che concerne il Superbonus 110%, evitando mal di testa nel cercare di capire le scadenze e gli adempimenti quando si ristruttura casa, un momento molto stressante già di suo. 

Il fai da te in questa materia è complesso, bisogna conoscere bene le scadenze, tutti gli adempimenti. L’ammontare del beneficio rateizzato varia in base a quando vengono eseguiti i lavori, quindi è bene rivolgersi a qualcuno che sa quello che è giusto fare caso per caso. 

Rivolgersi ad un mediatore per il Superbonus 110% significa garantirsi la possibilità di utilizzare il bonus per intero, senza perdere tempo e la testa cercando di capire tutta la normativa.  

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