leonardo.it

Legacoop, un’immobiliare per le cooperative sociali

 
Virginia Alimenti
9 agosto 2011
Commenta

immobiliare, iniziativa della LegacoopNovità nell’immobiliare per Legacoop che nei giorni scorsi ha deciso di dare vita a un’immobiliare per rafforzare la crescita delle cooperative sociali. Si tratta della Sis, la Società immobiliare per le cooperative sociali, nata a Bologna da tre strutture finanziarie di Legacoop: Coopfond, CCFS e Cooperare oltre a venti imprese nazionali del settore. La nuova nata di Legacoop è una società che acquisirà o realizzerà immobili necessari allo sviluppo delle attività e lo farà per conto delle cooperative sociali. Ma qual è la ragione che ha spinto la cooperazione a questa decisione? In realtà, il mondo della cooperazione stava già da tempo discutendo al suo interno sull’opportunità di risolvere un problema. Da un lato, infatti, gestione e costruzione della struttura entro cui erogare i servizi sono a loro carico. Dall’altro lato, però, solo per un esiguo numero di cooperative sociali sono a portata di mano le risorse finanziarie necessarie a questo compito.

E, così, sono sempre di più le società che corrono il rischio di veder sfmare opportunità anche importanti. Da qui è nata l’idea di dare vita alla SIS con il preciso scopo di “aprire per ogni cooperativa sociale maggiori opportunità di sviluppo e qualificazione, per il proprio sviluppo e per il benessere degli utenti”, come precisato da Legacoop in una nota. Nel capitale sociale dell’Immobiliare ci sono Coopfond, CCFS e Cooperare, ognuna con due milioni di euro, insieme a venti realtà della cooperazione sociale alcune delle quali gestiscono già immobili e che parteciperanno al capitale con una quota di 10.000 euro ciascuna. Una volta a regime la maggioranza del capitale della società sarà detenuta dalle cooperative sociali.
Dalla Legacoop puntualizzano anche che

Ogni investimento sarà coperto per il 30% con mezzi  propri della società e per il restante 70% attraverso il ricorso all’indebitamento. La durata dei contratti di affitto degli immobili sarà pari a 18 anni. Il rischio imprenditoriale delle attività svolte all’interno degli immobili rimarrà a carico delle cooperative sociali, che potranno comunque essere parzialmente sostenute da Coopfond per far fronte agli oneri dell’operazione. È previsto un Consiglio d’Amministrazione di undici membri: sei membri saranno espressione dei soggetti finanziari e cinque  rappresenteranno le cooperative sociali.

Articoli Correlati
Toscana, annunciato bando per 13 milioni di euro

Toscana, annunciato bando per 13 milioni di euro

Per affrontare al meglio l’emergenza abitativa in Toscana, la Regione ha annunciato un bando regionale per il prossimo autunno che partirà con un ‘tesoretto’ di tredici milioni di euro ripartiti [...]

Finanziamenti immobiliari agevolati per il terzo settore

Finanziamenti immobiliari agevolati per il terzo settore

La crisi finanziaria ed economica in Italia non ha spesso prosciugato solo le casse delle aziende ed i bilanci delle famiglie, ma ha altresì messo in difficoltà il cosiddetto terzo [...]

Affitti in nero: Roma, mercato fiorente

Affitti in nero: Roma, mercato fiorente

In materia di canoni di locazione è necessario che nel nostro Paese aumentino i controlli da parte delle Forze dell’Ordine, ma serve anche più collaborazione da parte degli studenti, i [...]

Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento