
I tassi di interesse sui mutui statunitensi hanno toccato un nuovo livello minimo degli ultimi quarant’anni. Le determinanti di questa
evoluzione sono principalmente indirizzabili verso la scarsa (nulla, per certi recenti periodi) crescita dell’occupazione,
e sull’aggravamento della crisi del debito europeo, che hanno contribuito a modificare i comportamenti di una buona parte degli
investitori locali e internazionali.
Di conseguenza, il tasso di interesse medio per un finanziamento a tasso fisso a 30 anni è calato a 4,12 punti percentuali nella settimana terminata l’8 settembre 2011, rispetto al precedente livello pari a 4,22 punti percentuali.
A dichiararlo è la società Freddie Mac, che conduce il suo periodico monitoraggio, e secondo la quale i tassi sui mutui a 15 anni sono diminuiti dal 3,39% all’attuale livello del 3,33%.
La ricerca svolta dalla PrimeLocation, e inerente il mercato immobiliare britannico, può ben essere estesa anche al resto del mondo. Stando infatti alle risultanze delle analisi della società di consulenza e di informazione appena ricordata, i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo del Regno Unito mostrerebbero un inasprimento in grado di giungere anche al 35% di sovrapprezzo, in quelle aree contraddistinte dalla presenza di una buona scuola o altro istituto per l’educazione e la formazione.
Il mercato immobiliare italiano si è dimostrato più debole del passato nel corso del primo trimestre del 2011. A dircelo è un recentissimo report della Banca d’Italia, che ha svolto un sondaggio congiunturale sullo stato di salute dell’immobiliare nostrano nella prima parte del nuovo anno, tracciando dei dati non troppo positivi sulla forza del real estate tricolore.
Non crediamo che il mercato immobiliare internazionale stia riprendendo a navigare in acque troppo sicure, ma certamente i dati che ci sono arrivati nel corso delle ultime settimane sembrano poter confortare le opinioni di chi ritiene che il futuro del segmento degli impieghi nel mattone al di fuori dei confini nazionali possa essere più roseo del presente.
Puntuale come ogni settimana, negli States è arrivato il dato relativo all’andamento delle vendite di case non nuove. Un segmento fondamentale per il futuro del mercato immobiliare statunitense, che costituisce una vera e propria locomotiva per interpretare la crescita potenziale dell’intero real estate a stelle e strisce.
Spaventati dall’incremento dei tassi di interesse di riferimento per i mutui a tasso variabile? Ebbene, le vostre preoccupazioni non sembrano essere condivise dalla maggior parte dei navigatori italiani, ancora attratti dal mito del tasso di interesse variabile quale strumento tecnico per “risparmiare” all’interno di un’operazione di mutuo immobiliare ipotecario.
Il mercato immobiliare romano, pur tra mille difficoltà, può definitivamente archiviare il 2010 con soddisfazione. A dircelo è l’ultimo Rapporto sul mercato immobiliare, condotto dall’Agenzia del Territorio, con riferimento alle compravendite riscontrate nell’anno precedente.
Il mercato immobiliare, per quanto concerne il settore delle proprietà ad uso residenziale, non vedrà alcun segnale di forte ripresa nel corso del 2011, che – anzi – rischia di passare alla storia come un esercizio ancor più negativo rispetto al 2010.
Sono stati pubblicati gli ultimi dati relativi al Rapporto Immobiliare, un report periodicamente stilato dall’Agenzia del Territorio, che cerca di fare il punto sull’andamento del mercato immobiliare della penisola, con particolare riferimento al volume delle compravendite.
Un nuovo report pubblicato pochi giorni fa cerca di fare il punto sulla situazione del segmento immobiliare degli uffici a Londra e nelle principali aree metropolitane del Regno Unito, dove si sta registrando un’altra accellerata nella crescita delle compravendite.
Le vendite di case avvenute nell’area di Hong Kong sono calate al minimo livello degli ultimi due anni nel corso del mese di aprile. Alla base di questa evoluzione, alcune restrizioni governative, e l’incremento dei tassi di interesse sui mutui immobiliari ipotecari.
RE/MAX, uno dei leader internazionali nel mercato immobiliare, ha pubblicato una nuova stima sull’andamento delle compravendite, e sul trend assunto dai prezzi delle case oggetto di acquisto all’interno di uno dei principali mercati immobiliari internazionali, quello statunitense.