L’acquisto della nuda proprietà di un immobile prevede che l’acquirente diventi titolare di un diritto reale sulla casa acquistata, ma ne entri in effettivo possesso solamente al verificarsi di una determinata condizione stabilita nel contratto di vendita, e generalmente coincidente con il decesso del venditore, che rimarrà titolare del diritto di godimento del bene (in usufrutto) per tutto il periodo stabilito.
Crescono gli investimenti italiani nel mercato immobiliare estero
Il mercato immobiliare in Italia, almeno stando agli ultimi dati rilasciati dalle fonti istituzionale, sembra che si stia lentamente riprendendo da questi lunghi anni neri che lo hanno caratterizzato. Si
Con la circolare 24/E l’Agenzia delle Entrate è tornata a disciplinare la rilevanza delle spese per incrementi patrimoniali all’interno del redditometro. L’orientamento espresso dall’amministrazione finanziaria sembra essere integrativo rispetto a quanto espresso recentemente dalla Corte di Cassazione, che propone un approccio parzialmente differente al tema.
Come da tempo preannunciato, alcune delle più grandi aziende italiane stanno predisponendo le fasi concrete di dismissione di parte del proprio patrimonio immobiliare. A far la parte da protagonista dovrebbe essere Enel, in grado di piazzare sul mercato ben 3 mila immobili (alcuni liberi, alcuni occupati), presenti su tutto il territorio nazionale, per un controvalore complessivo stimato molto vicino ai 200 milioni di euro.
Il II trimestre 2013 è appena terminato, e i principali osservatori sul mercato immobiliare italiano iniziano a pubblicare le prime proiezioni su quanto accaduto negli ultimi mesi. Proiezioni che, precisiamo, non sembrano presupporre nulla di buono, con un prolungamento naturale del decremento già sperimentato negli identici periodi precedenti: vediamo dunque quali sono le principali analisi statistiche effettuate, e in che modo hanno risposto i principali perimetri urbani italiani.
Il mercato immobiliare deve essere più trasparente e più chiaro. Ad esserne convinto è il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, che nel corso di un recente intervento sul comparto ha tracciato alcuni dei profili che dovrebbero costituire e contraddistinguere la strada di sviluppo del real estate nazionale. Una strada tutta in salita, si evidenzia, e non certo priva di gravi difficoltà.
Quello tra gli immobili e gli italiani è un amore che sembra non subire crisi durature, nonostante le evidenti difficoltà indotte dall’ultima ondata di criticità economico finanziaria. A dirlo è l’ultimo numero del Property Index di Deloitte, che sancisce Roma e Milano come città più care del Paese, un calo dei prezzi del 3,6 per cento, una voglia di realizzare case che è ancora superiore alla media europea, e una flessione ulteriore del mercato dei mutui.
Acquistare casa senza agenzia è possibile e, soprattutto, è conveniente: le agenzie immobiliari assorbono infatti una commissione compresa tra il 2 e il 3 per cento dell’immobile, e comprare casa senza passare attraverso l’agente immobiliare può pertanto diventare una utilissima forma di risparmio all’interno di un’operazione di per sé particolarmente esosa. Ma quali sono i pro e i contro di acquistare casa senza agenzia?
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la prima nota trimestrale 2013 del proprio Osservatorio sul mercato immobiliare. Un bollettino particolarmente puntuale (e molto atteso) che fotografa l’andamento del real estate nazionale nel corso della primissima parte del nuovo anno, e dal quale emergono nuovi tassi negativi nel volume di compravendite: nel primo trimestre 2012 sono stati registrati 212.215 scambi, con un calo del 13,8 per cento su base annua, e per la quinta flessione tendenziale consecutiva.
Il mercato immobiliare italiano non subirà alcun cambiamento positivo nel corso dei prossimi trimestri. Ad affermarlo è il vice direttore generale della Banca d’Italia, Fabio Panetta, che chiude di fatto la porta a qualsiasi spiraglio positivo circa una buona evoluzione delle quotazioni dei prezzi delle case, e delle altre proprietà non abitative. Le speranze di un rilancio sono così rinviate a data da destinarsi e, probabilmente, alla prima parte del 2014.
Il mercato immobiliare degli uffici sta soffrendo gli effetti della lunga crisi di settore anche in questa prima parte del 2013. A crollare sono le compravendite e i prezzi, e nemmeno il comparto delle locazioni sembra poter garantire la giusta soddisfazione agli operatori. Vediamo allora come si è concluso il 2012 per questo specifico segmento del real estate italiano, e in che modo sembra ritardare il rilancio nel 2013 oramai inoltrato.
Secondo le ultime stime compiute dal CRESME/SI, in Italia vi sarebbero 11.740.083 edifici. Di questi, la maggior parte sarebbero rappresentati da fabbricati precedenti agli anni ’80, con uno stato complessivo che tuttavia si mantiene su livelli sufficienti. Vediamo allora in maggior dettaglio quali sono le principali elaborazioni realizzabili sulla base dei dati forniti dal CRESME/SI e, su tali elementi, quale sia lo stato di salute degli immobili italiani.
Quale è il prezzo “giusto” di un appartamento? Per giungere in nostro soccorso nella risoluzione del quesito, il Centro Studi di Casa.it ha realizzato il Kmp, il key market price: un indice che punta a individuare il valore che rappresenta il “punto ideale” di incontro tra le richieste di prezzo del potenziale acquirente e il prezzo atteso di realizzo da parte del venditore.