Mutui, poche sorprese nei dati Tecnocasa

L’Ufficio Studi Tecnocasa ha di recente pubblicato i nuovi dati sull’andamento delle erogazioni bancarie per i finanziamenti immobiliari. Un report che non ci presenta grandi sorprese, e che dimostra come, ancora una volta, i volumi relativi a questa categoria di finanziamenti siano in calo.

Nel secondo trimestre del 2009, infatti, il volume dei finanziamenti immobiliari nella Penisola ha subito una flessione di quasi il 13%, per un importo erogato leggermente superiore a 1,9 miliardi di euro.

Quanto conseguito durante il periodo aprile – giugno 2009 in Italia rispecchia alcune precedenti stime degli analisti, e conferma quali siano le grandi difficoltà proprie del mercato immobiliare nostrano da oltre un anno a questa parte.

Approfondimento sul mercato immobiliare di Treviso

Un approfondimento de La Tribuna sul mercato immobiliare di Treviso ci dà l’opportunità di parlare dell’andamento delle costruzioni e delle case non nuove nell’area considerata.

Preannunciamo come quanto abbiamo letto sul quotidiano non possa che confermare quanto osservato nel resto d’Italia, dove – al di là di un numero di eccezioni comunque non insignificante – i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo (soprattutto) e commerciale abbiano comunque mantenuto la loro posizione anche durante la fase più buia della recessione.

Treviso, da questo punto di vista, non sembra fare eccezione. Stando ai dati riportati dal media, ma diffusi dall’Osservatorio immobiliare dell’Agenzia del Territorio, infatti, una casa cittadina a Treviso avrebbe un costo di circa 3.700 euro al metro quadro, che salgono oltre i 4.000 euro per un’abitazione unifamiliare.

Focus Toscano sul mercato immobiliare di Milano

Toscano Immobiliare, uno dei principali operatori nel mercato italiano, ha appena pubblicato sul suo Corporate Blog un interessante focus sul capoluogo lombardo. La società sostiene – attraverso le affermazioni del suo Consulente Area a Milano, Roberto Tolli – che nel secondo semestre sarebbero già comparsi degli importanti segnali positivi, e che la fiducia tra le persone sembrerebbe essere ritornata su migliori livelli.

A preoccupare è semmai la presunta difficoltà di accesso al credito. Ma questo, si sa, è un altro problema.

Tornando invece alle informazioni diffuse dal Centro Studi Toscano, osserviamo come l’andamento dei prezzi e delle compravendite nelle singole zone sia particolarmente difficile da interpretare in maniera omogenea. Toscano segnala infatti la contemporanea presenza di quartieri molto dinamici (Sempione, Procaccini, Monumentale, Fiera, Loreto, ecc.) di fianco a quartieri molto più statici (Città Studi, Zara, Certosa).

Ultimi dati (Tecnocasa) sui tempi di vendita delle case

L’Ufficio Studi Tecnocasa ha pubblicato un’analisi con gli ultimi dati sui tempi di vendita delle proprietà immobiliari ad uso abitativo. Prima di addentrarci nell’esposizione in dettaglio dei dati diramati ai media, è bene sintetizzare quanto segue.

Dall’evidenza del report Tecnocasa, infatti, fuoriesce principalmente una sensazione di peggioramento delle condizioni del mercato immobiliare, come – d’altronde – era largamente preventivabile anche prima della pubblicazione della stessa analisi.

L’allungamento dei tempi di vendita delle case pare essere piuttosto generalizzato, pur – tuttavia – con qualche evidente distinguo che ora ci accingiamo a mostrare.

Sicilia, per Tecnocasa calo dei prezzi immobiliari commerciali

I dati forniti da Tecnocasa negli scorsi giorni non forniscono una panoramica particolarmente positiva del mercato immobiliare commerciale della Sicilia.

Quanto comunicato da uno dei maggiori operatori del settore immobiliare italiano, infatti, non fa che confermare i presentimenti diffusi nel corso delle ultime settimane, che dimostravano come sia i prezzi che il numero delle transazioni aventi ad oggetto le proprietà immobiliari ad uso commerciale, avrebbero sostanzialmente chiuso in deciso segno negativo l’andamento degli ultimi mesi.

Il termometro del mercato immobiliare di Pisa

L’Osservatorio del Mercato Immobiliare ha pubblicato i dati relativi alle quotazioni immobiliari di Pisa. Da una rapida analisi dei dati che riguardano lo stato di salute dell’immobiliare della città toscana, possiamo dedurre una situazione davvero varia a seconda delle zone da esaminare.

Il report è stato prodotto suddividendo l’estensione territoriale della città in tredici macrozone, dai quartieri centrali alle aree periferiche e quelle suburbane e rurali.

Una delle aree più care, come ci si attendeva, è quella rappresentata dalla macrozona centrale 2 (Lungarni), dove i prezzi al metro quadro si aggirano intorno ai 3.600 euro. Elevati anche i prezzi nell’altra macroarea centrale 1 (che comprende diversi quartieri, da Sant’Antonio a San Martino, da Santa Maria a San Francesco), che però si limitano a una fascia tra i 2.250 euro ai 3.100 euro al metro quadro a seconda dello stato della proprietà immobiliare.

Stati Uniti, frenano le costruzioni di nuove case

 Poche e cattive notizie per il mercato immobiliare statunitense. Pochi giorni fa sono infatti stati pubblicati i dati relativi alla costruzione di nuove abitazioni: l’agenzia governativa sostiene che le case prodotte dall’industria delle costruzioni sono diminuite dello 0,5%, per un numero in termini assoluti che si attesta intorno alle 590 mila unità, e per un dato sicuramente sotto le attese degli analisti.

A non risultare particolarmente incoraggianti sono inoltre i prezzi alla produzione. L’Agenzia ci segnala come il calo di settembre sia stato pari allo 0,6%: un bel passo indietro se si pensa che le stime – solitamente abbastanza attendibili – scommettevano su un decremento dei valori immobiliari intorno allo 0,3%.

Piemonte, breve analisi del mercato immobiliare

 Recentemente sono apparsi sulla stampa locale diversi articoli che commentano l’andamento del mercato immobiliare piemontese. Anche in questo caso, non ci resta che partire da una considerazione di carattere generale.

Il mercato immobiliare piemontese non sta infatti correndo con ritmi nettamente differenti dalla media nazionale, con la conseguenza di evidenziare anch’esso un sostanzioso calo delle compravendite, accompagnato da una situazione di stallo o lievissima flessione dei prezzi delle proprietà ad uso abitativo.

Immobiliare, comportamenti per fasce d’età

Grazie a uno studio Tecnocasa, veniamo a conoscenza di alcune caratteristiche comportamentali degli acquirenti di proprietà immobiliari ad uso abitativo. Uno studio che per la grande maggioranza dei dati forniti, conferma i sentment generali, ma che comunque vale la pena di ribadire a titolo di osservazione oggettiva di quanto accade nel real estate tricolore.

Secondo quanto dichiarato dal Gruppo Tecnocasa, infatti, durante il corso del primo semestre dell’anno quasi il 78% delle transazioni immobiliari effettuate tramite le agenzie del gruppo hanno avuto come oggetto l’acquisto di una prima casa. Il restante 22% delle compravendite immobiliari hanno invece avuto come bene di riferimento la seconda casa, o una casa per investimento.

Roma, case ancora troppo care

 Non lo diciamo certamente oggi per la prima volta, ma le case di Roma sono ancora troppo care per poter incontrare le esigenze di migliaia e migliaia di potenziali acquirenti interessanti a far propria una casa all’interno della Capitale.

Dopo diversi studi da parte dei principali attori del mercato immobiliare nazionale, è arrivato negli scorsi giorni un ulteriore supporto a tale riscontro da parte del CODICI, che ha pubblicato i dati di un monitoraggio sul mercato immobiliare del capoluogo laziale.

Quotazioni immobiliari online con framework cartografico

 Per tutti i comuni italiani è possibile andare a leggere on line, sul sito Internet dell’Agenzia del Territorio, le quotazioni immobiliari a cura dell’OMI, l’Osservatorio del Mercato Immobiliare, aggiornate al primo semestre di quest’anno. Ma la grossa novità è rappresentata da “GEOPOI“, un servizio realizzato dalla SoGeI che l’Agenzia del territorio mette a disposizione per consultare “navigando” sul territorio italiano le quotazioni immobiliari di oltre 6.400 Comuni Italiani dove è presente l’82% del totale di immobili presenti nello Stivale.

Grazie a delle funzioni di ricerca, anche per indirizzo, e con la possibilità di sfruttare lo zoom ed il framework cartografico, l’utente può infatti consultare le quotazioni immobiliari di tutte le principali città italiane: da Milano a Roma passando per Napoli, Bari, Catania, Bologna, Firenze, Parma, Prato, Padova, Modena e tante altre.

Costruzione case: il mercato nazionale si restringe

 Per le imprese italiane operanti nel settore delle costruzioni, il mercato nazionale, per diversi fattori, tende sempre di più a restringersi; e allora, di conseguenza, le aziende edili “made in Italy” tendono sempre di più ad investire all’estero. Lo rivela il terzo rapporto dell’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, che ha monitorato il livello di presenza delle società italiane di costruzioni sul mercato internazionale.

Nel 2008, non a caso, quasi metà del fatturato, per la precisione il 48,7%, è stato realizzato dalle imprese di costruzioni all’estero, ma per le grandi realtà del comparto la quota di giro d’affari non “made in Italy” è arrivata a sfiorare anche il 53%.

Casa in affitto: Roma più cara di Milano

A Milano i prezzi degli affitti rispetto alle altre città d’Italia non sono di certo a buon mercato, ma se il confronto viene fatto con le principali città europee, Roma compresa, le cose cambiano. Nel Vecchio Continente, a partire dal confronto con Londra, infatti, affittare una casa nella città di Milano è conveniente, anche rispetto a Roma.

A rilevarlo è la Camera di Commercio di Milano in accordo con un’analisi effettuata a partire dai dati dell’Economist Intelligence Unit 2009. Nello specifico, su trentuno grandi città europee, Milano è solo al ventesimo posto per il costo degli affitti, mentre Roma si posiziona al dodicesimo posto. In Europa per affittare una casa, a parità di qualità dell’immobile in locazione, occorre sborsare di più a Londra, come accennato, ma anche in città come Zurigo, Parigi e Ginevra.

Venezia, calo delle transazioni del 21%

L’andamento del mercato immobiliare nazionale ci dice che, in media, il numero delle transazioni ad oggetto compravendita di proprietà da destinare ad uso abitativo è calato in media del 15%. In media, appunto, perché c’è chi ovviamente ha fatto peggio.

L’esempio sotto gli occhi di tutti – e soprattutto dopo che diversi giornali hanno ripreso lo studio condotto dall’Osservatorio dell’Agenzia per il Territorio – è quello dell’area di Venezia: nella provincia veneta, e soprattutto all’interno “metropolitano” del capoluogo, il numero delle transazioni immobiliare è oramai in picchiata, ed ha superato una contrazione su base annua del 20%.