Cedolare secca affitti 2011: tutti in coda

di mister6339 Commenta

Nello scorso mese di aprile 2011, dopo tanto attendere, è finalmente entrata in vigore la cosiddetta cedolare secca sugli affitti, ovverosia l’imposta sostitutiva sui redditi da locazione che può permettere ai proprietari di immobili che affittano case ad uso residenziale di poter conseguire un risparmio fiscale non indifferente e proporzionale proprio all’ammontare del reddito dichiarato. Trattasi di un regime di imposta opzionale, ragion per cui il contribuente può anche decidere di continuare a dichiarare i redditi da locazione, e pagare le relative imposte, alla vecchia maniera. Non tutti però hanno una dimestichezza con le tematiche fiscali tale da poter fare scelte consapevoli senza prima non solo averci pensato, ma anche non senza essersi prima consultati con persone competenti. E chi meglio dei funzionari dell’Agenzia delle Entrate?

Non a caso, secondo quanto riportato dal portale di annunci immobiliari online Idealista.it, in alcune città italiane in questi giorni si stanno registrando code lunghissime presso gli Uffici territoriali dell’Amministrazione finanziaria dello Stato. E questo nonostante ci sia tempo fino al prossimo 6 giugno 2011 per poter fare la scelta di pagare i redditi da locazione alla vecchia maniera, oppure optare per il nuovo regime cedolare in accordo con una proroga concessa nei giorni scorsi dall’Agenzia delle Entrate.

Al riguardo ricordiamo come l’aliquota, secca appunto, sia al 21% per i contratti di locazione sul mercato libero, ed al 19% per quelli cosiddetti a canone concordato che sono più convenienti per l’inquilino e che, quindi, presentano una tassazione più bassa proprio per invogliare il proprietario delle case ad uso abitativo a stipulare con le famiglie che vivono in affitto questi tipi di contratto. E per evitare le file all’Agenzia delle Entrate, infine, ricordiamo come dal sito Internet dell’Amministrazione finanziaria dello Stato, www.agenziaentrate.gov.it, sia possibile fissare un appuntamento con un funzionario delle Entrate presso l’Ufficio scelto e, quindi, evitando le code.

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