Cosa sapere prima di acquistare casa: mutuo, tassi e spese

di Redazione Commenta

La maggior parte delle persone che si accinge a fare il grande passo di acquistare la prima casa si preoccupa quasi solo sull’ammontare della rata del mutuo, senza considerare tutto ciò che lo riguarda direttamente o indirettamente. Comprendiamo bene questa preoccupazione ma questa rischia di diventare fuorviante perché non da un’idea veritiera ed esaustiva di quanto avrai speso al termine del finanziamento. Non ti spiega quanto pagherai per avere accesso al credito e, quindi, non ti da l’idea di quanto realmente possa costare questa importante transazione. Per questo abbiamo pensato di riassumere molto brevemente i punti salienti dell’acquisto della casa che, salvo rari casi, passa sempre attraverso l’accensione del mutuo.

Scegliere il mutuo

La prima cosa da fare è imparare a selezionare la miglior proposta, è possibile scegliere il mutuo prima casa su Mutui.it esempio, selezionando i preventivi più convenienti. L’aspetto concorrenziale sul mercato dei mutui riguarda quasi esclusivamente il tasso di interesse applicato dalla banca, che non ha nulla a che vedere con gli interessi finanziari che riguardano tutto il mercato. Mentre la banca ha una certa autonomia sul proprio tornaconto, i tassi di interesse (fissi o variabili) dipendono da Euribor ed Euris. Cosa sono? Molto sinteticamente sono dei valori globali che ti fanno capire se il momento in cui accenderai il mutuo è più favorevole per un tasso fisso o variabile. L’Euribor è legato al tasso BCE ed esprime la rendita dei mutui a tasso variabile mentre l’IRS fa riferimento ai tassi fissi.

Benefici e detrazioni per la prima casa

Poi ci sono le variabili di durata, importo, finalità e modalità di ammortamento che determinano la rata ma, se stai acquistando la tua prima casa potrai anche ottenere delle agevolazioni. Queste sono entrate nel nostro ordinamento per agevolare le giovani coppie nel compiere questo passo, dal momento che acquistare una casa in giovane età non è poi così facile. A tale proposito sono stati stabiliti degli specifici criteri per i quali chi vi rientra può beneficiare del Fondo di Garanzia e di importanti detrazioni IRPEF sulla tassazione derivante dal mutuo.

Loan To Value e spese aggiuntive

Poi ci saranno da valutare i costi aggiuntivi rispetto al Loan To Value, ovvero al rapporto in percentuale tra la somma che richiedi alla banca e il reale valore dell’immobile. Questo perché è raro trovare istituti che coprano l’intera somma mentre le pratiche a copertura parziale sono generalmente più diffuse e gettonate. A questo punto dovrai considerare le perizie, gli atti di proprietà, le marche da bollo, le spese gestionali di amministrazione del tuo prestito ecc. Tutti questi costi si vanno a sommare alla rata che pagherai mensilmente e che possono diventare anche piuttosto ingombranti a fine finanziamento.

Ecco perché una volta determinata la miglior opzione presso l’istituto di credito di fiducia sarà importante monitorare attentamente l’andamento della rata e, qualora fosse necessario, provvedere ad una rinegoziazione o ad una surroga. Con queste operazioni rimetti in trattativa la tua rata decidendo se rimanere presso l’istituto iniziale oppure passare ad un altro in modo totalmente gratuito.

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