Costruzioni eccentriche addio, il piano della Cina

di Alba D'Alberto Commenta

La Cina, fino a questo momento, ha accettato che degli architetti eccentrici riempissero il Paese di costruzioni degne di nota, quanto meno per la forma strana che andava oltre ogni giustificazione funzionale. Adesso, per legge, tutto questo non sarà più possibile. 

In una galleria fotografica pubblicata da Repubblica.it si prende nota delle architetture che non troveranno più spazio in Cina. A breve infatti sarà vietato elevare costruzioni troppo alte o dalle forme troppo eccentriche o “bizzarre”. Anche se negli ultimi decenni la tendenza era stata quella opposta, ora la normativa imporrà altri parametri alle costruzioni e agli edifici che dovranno essere

“economici, funzionali, dal ridotto impatto ambientale ed esteticamente gradevoli”.

Ecco la rassegna delle architetture cinesi più grandi e strane pubblicate da Repubblica.it. Nella prima foto c’è il Guangzhou Circle, disegnato dall’architetto italiano Joseph di Pasquale.

“Con i suoi 138 metri è il più alto edificio di forma circolare al mondo. Inaugurato il 16 dicembre 2013, è la sede della borsa di interscambio di materiale plastico più grande al mondo.”

Al secondo posto c’è l’edificio a forma di teiera costruito a Wuxi, nella provincia dello Jiangsu. Ospita un centro di esposizioni.

Si nomina anche la sede della Televisione di stato cinese (CCTV) a Pechino, che fu premiata nel 2013 come miglior edificio dalla “Tall Buildings and Urban Habitat”.

Non sconvolge il divieto di costruire nuovi edifici come il palazzo del quotidiano cinese People’s Daily a Pechino, noto in tutto il mondo per la sua forma fallica: alto 150 metri, sorge vicino alla sede della televisione di stato (Sino Defence Forum). Forse, per la prima volta, una legge imprime il buon senso architettonico.

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