Immobiliare Italia, dall’estero arrivano outlook positivi

di Roberto Commenta

Nonostante le estreme difficoltà finanziarie che l’euroregione sta attraversando (e con essa, ancor di più, il nostro Paese), le previsioni a medio termine sull’immobiliare italiano si fanno via via sempre più positive. Secondo quanto afferma una recentissima ricerca condotta da Jones Lang LaSalle, infatti, gli investimenti immobiliari dovrebbero crescere con un ritmo ben più sostenuto del recente passato nel corso del 2012, esercizio che pertanto pare candidarsi come una base di potenziale sviluppo per quanto concerne gli impieghi nel real estate.

Più in particolare, Jones Lang LaSalle afferma che gli investimenti immobiliari nella Penisola sono rimasti sostanzialmente invariati dal 2007 ad oggi, con un impiego trimestrale medio che si aggira intorno al miliardo di euro. Vi sarebbero tuttavia elementi ragionevoli, sottolinea l’analisi, per poter sperare in un 2012 di ripresa, considerato che il rischio del Paese potrebbe affievolirsi nel corso dei prossimi mesi, allettando numerosi investitori internazionali.

Ancora, l’osservazione si sofferma sulla differente situazione che sta coinvolgendo l’Italia, rispetto a Spagna e Grecia, auspicando che l’impiego nel mattone nazionale possa costituire una ottima fonte di guadagno nel medio termine. Il mattone, sottolinea LaSalle, è d’altronde uno degli impieghi preferiti dai cittadini italiani, e la domanda verso l’acquisto di case dovrebbe comunque mantenersi sostanzialmente positiva nel corso dei prossimi anni, contribuendo a rinvigorire un settore (quello dell’immobiliare) che ha attraversato a grande fatica questa fase della crisi finanziaria.

Per quanto concerne gli investimenti di maggiore entità, e sul real estate commerciale, Jones Lang LaSalle non sembra avere molti dubbi, e punta a Milano e Torino quali principali poli attrattivi degli impieghi nel comparto. Numerosi centri sono in fase di costruzione nei due capoluoghi: operazioni che potrebbero portare in rialzo il valore commerciale di investimenti similari, inducendo all’investimento i big internazionali del mattone ad uso non abitativo.

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