Iniziano a calare gli affitti a Milano ad inizo 2026

Interessanti considerazioni oggi sugli affitti a Milano. Il settore immobiliare italiano sta attraversando una fase di trasformazione significativa, come evidenziato dalle recenti analisi sui canoni di locazione, parliamo sostanzialmente di affitti. Il dato più sorprendente riguarda Milano, che per la prima volta dopo un lungo periodo di crescita ininterrotta mostra segnali di deflessione.

afftti a Milano

Le ultime tendenze sugli affitti a Milano

Nel capoluogo lombardo si registra infatti una lieve flessione negativa che coinvolge tutte le tipologie abitative, dai monolocali ai trilocali, con cali che oscillano tra lo 0,1% e lo 0,4%. Questo assestamento suggerisce un mercato che ha probabilmente raggiunto il suo limite di sostenibilità. Al contrario, Roma e Napoli proseguono sulla strada dei rincari.

Nella Capitale la crescita è moderata e si attesta mediamente poco sotto il 2%, mentre nel capoluogo campano la spinta verso l’alto è più decisa, arrivando a toccare il 3% per i bilocali. Proprio il bilocale si conferma l’oggetto del desiderio in tutte le metropoli, rappresentando oltre il 60% delle scelte a Milano e superando il 40% a Roma e Napoli.

Questa tipologia rappresenta il punto di incontro ideale tra le necessità di spazio e i limiti di budget per single, giovani coppie e lavoratori fuori sede. Le differenze tra le città emergono nettamente anche nelle forme contrattuali preferite. Infatti Milano punta con forza sul canone transitorio, segno di un’utenza fluida composta da professionisti e studenti che non cercano soluzioni definitive. Roma e Napoli, invece, prediligono il canone concordato, una formula che garantisce stabilità grazie a prezzi calmierati, scelta che sta iniziando a riscuotere un timido successo anche all’ombra della Madonnina grazie a recenti revisioni comunali.

Alquanto curioso è il dato sui tempi di chiusura delle trattative. Se a Roma bastano circa 30 giorni per locare un appartamento, a Milano ne servono 44. Questa maggiore lentezza milanese riflette una prudenza crescente dei proprietari, che preferiscono selezionare con cura l’inquilino ideale piuttosto che affittare immediatamente a prezzi che restano comunque proibitivi.

Infine, il mercato sta reagendo alla saturazione delle locazioni turistiche. Molti proprietari milanesi stanno abbandonando il settore degli affitti brevi, complice la complessità gestionale, per tornare al residenziale classico.

A Roma, l’attesa per il Giubileo aveva inizialmente spinto molti verso l’extralberghiero, ma l’eccesso di offerta ha causato un parziale ritorno verso il mercato tradizionale o transitorio. Anche a Napoli si osserva un fenomeno simile, con la città che cerca un nuovo equilibrio dopo il boom turistico degli ultimi anni. Con il passare del tempo stanno quindi cambiando le esigenze d’affitto, sta di fatto che in molte città d’Italia risulta essere una spesa piuttosto importante da affrontare per i vari cittadini che ne necessitano.

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