
Mutuo Condomini è un finanziamento che l’istituto di credito Banca Sella mette a disposizione della propria clientela che desideri ottenere una linea di credito utile per supportare l’operazione di ristrutturazione di un condominio, potendo contare su un finanziamento a tasso di interesse variabile, in grado di potersi estendere sul medio – lungo periodo grazie alle previsioni contrattuali del contratto di servizio.
Il finanziamento è concesso sottoforma di mutuo chirografario: non è pertanto necessaria alcuna prestazione di garanzia reale, né tanto meno l’iscrizione ipotecaria, come invece richiesto per accedere a un mutuo ordinario. La richiesta è effettuata dall’amministratore condominiale pro-tempore, sulla base di una opportuna delibera dell’assemblea dei condomini, che l’amministratore avrà cura di presentare presso gli sportelli bancari.
Presentando nelle forme tecniche di cui sopra, il finanziamento Condomini può essere concesso per una durata massima di 72 mesi. Rimane ovviamente ferma la possibilità di estinzione anticipata del debito residuo, nei modi e nei termini che sono stabiliti dai fogli informativi di trasparenza del prodotto e, soprattutto, dalle condizioni contrattuali che sono sottoscritte dall’amministratore in forza della delibera assembleare.
Ci sarà o non ci sarà in Italia un nuovo condono edilizio? Il Governo è alle prese con la messa a punto della manovra correttiva che all’incirca è di 25 miliardi di euro, ma dagli ultimi rilievi e dalle ultime dichiarazioni da parte degli esponenti dell’Esecutivo non ci sarà alcun condono immobiliare. Ad esprimersi in tal senso è stato anche Carlo Sangalli, Presidente di Rete Imprese Italia, il quale ha sottolineato come in questo momento il Governo non abbia preso in considerazione l’ipotesi di un condono edilizio ma neanche un aumento delle tasse. Come recuperare allora 25 miliardi di euro? Ebbene, al riguardo il Presidente Sangalli ha posto l’accento sul fatto che ci saranno per tutti dei sacrifici ma non si adotterà la scure con un aumento della pressione fiscale; in particolare, si agirà dal fronte della spese pubblica adottando misure e provvedimenti di contenimento ma anche di riqualificazione e di taglio della spesa improduttiva, ovverosia quella che, in altri termini, porta nel bilancio dello Stato solo sprechi e nessun vantaggio.