
Il Mutuo Ubi Banca tasso variabile rata costante è un finanziamento immobiliare ipotecario che – come suggerisce lo stesso nome – è caratterizzato principalmente dalla presenza di un tasso di interesse variabile e da una rata costante per l’intera durata del piano di ammortamento: pertanto, a subire una variazione al mutare del parametro di riferimento del finanziamento sarà solo ed esclusivamente l’estensione del programma di rimborso.
In altri termini, potrà accadere che – in caso di incremento del parametro di riferimento – la durata del piano di ammortamento potrà subire un allungamento; di contro, in caso di decremento del parametro di riferimento, la durata del programma di ammortamento potrà subire una riduzione. Il tutto avverrà tuttavia nei limiti del 50% del potenziale allungamento, oltre il quale anche l’importo della rata subirà degli aumenti.
Per ciò che concerne le altre caratteristiche di riferimento, è presente un importo massimo finanziabile pari all’80% del valore commerciale dell’immobile, come da perizia effettuata dall’istituto di credito. Presenti anche commissioni di istruttoria nella misura di 0,95 punti percentuali, con un minimo di 750 e un massimo di 4.500 euro, e commissioni di incasso rata per 1,50 euro per addebito.
Ci sarà o non ci sarà in Italia un nuovo condono edilizio? Il Governo è alle prese con la messa a punto della manovra correttiva che all’incirca è di 25 miliardi di euro, ma dagli ultimi rilievi e dalle ultime dichiarazioni da parte degli esponenti dell’Esecutivo non ci sarà alcun condono immobiliare. Ad esprimersi in tal senso è stato anche Carlo Sangalli, Presidente di Rete Imprese Italia, il quale ha sottolineato come in questo momento il Governo non abbia preso in considerazione l’ipotesi di un condono edilizio ma neanche un aumento delle tasse. Come recuperare allora 25 miliardi di euro? Ebbene, al riguardo il Presidente Sangalli ha posto l’accento sul fatto che ci saranno per tutti dei sacrifici ma non si adotterà la scure con un aumento della pressione fiscale; in particolare, si agirà dal fronte della spese pubblica adottando misure e provvedimenti di contenimento ma anche di riqualificazione e di taglio della spesa improduttiva, ovverosia quella che, in altri termini, porta nel bilancio dello Stato solo sprechi e nessun vantaggio.