Quando serve l’autorizzazione per gli impianti solari

di Alba D'Alberto Commenta

Una delle critiche che sempre viene mossa agli impianti eolici e solari, è relativa all’impatto sul territorio, non solo dal punto di vista estetico. Edilportale torna sull’argomento per spiegare che quando si installano pannelli solari sui tetti, se c’è il vincolo paesaggistico sul territorio, è necessaria l’autorizzazione. 

L’installazione di pannelli solari termici o fotovoltaici sui tetti di edifici situati in aree vincolate deve essere subordinata ad autorizzazione paesaggistica. È questa la tesi del Parere del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Mibact), che ha chiesto al Ministero dello Sviluppo economico di correggere il DM 19 maggio 2015 relativo all’installazione di impianti fotovoltaici sotto i 20 kW sui tetti.

Parte con queste parole la disamina di Edilportale che spiega bene quali sono stati i quesiti che hanno attivato la riflessione:

Tutto nasce da due quesiti rivolti al Mibact dalla Regione Lombardia e dalla Soprintendenza Belle arti e paesaggio di Alessandria, in cui è stata chiesta la corretta interpretazione da darsi, nel caso di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica per l’installazione di impianti solari fotovoltaici, alle normative di settore per lo sviluppo dell’efficientamento degli usi finali dell’energia negli immobili ricadenti in aree tutelate paesaggisticamente.

Autorizzazione semplificata oppure ordinaria

Quindi, l’installazione di piccoli impianti solari fotovoltaici non è esonerata dalla richiesta di autorizzazione paesaggistica ma è soggetta alla forma semplificata allorquando ci si trovi in aree o su immobili sottoposti a vincolo ex lege (art. 142 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio) o a vincolo delle tipologie a) e d) dell’art. 136.

Invece, allorquando tali impianti ricadano in aree o su immobili sottoposti a vincoli ai sensi delle lettere b) e c) del predetto art. 136, il Dpr 139/2010, allegato 1, n. 28 prevede non la ‘liberalizzazione’ ma l’assoggettamento a procedura di autorizzazione paesaggistica ‘ordinaria’ (art. 146 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio).

 

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