Se si usano materiali riciclati, più possibilità di vincere l’appalto

di Alba D'Alberto Commenta

Ormai la coscienza ecologica si sta diffondendo in modo capillare e secondo quanto riportato da Edilportale, nei bandi di assegnazione di lavori di ristrutturazione e di costruzione, insomma, nei lavori edili, ci saranno maggiori opportunità per le aziende che usano materiali riciclati

Che si parli di interventi edilizi, di gestione dei cantieri pubblici o d fornitura di arredi urbani, ormai è chiaro che saranno premiate le offete tecniche delle aziende che sfruttano prodotti post-consumo. Spiega Edilportale “Saranno premiati con un punteggio pari almeno al 5% del punteggio tecnico i progetti che prevedono l’utilizzo di materiali o manufatti costituiti da materiali post consumo, derivanti dal recupero degli scarti e dal disassemblaggio di prodotti complessi.”

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Ma non bisogna pensare che si tratti del capriccio dei rappresentanti di categoria perché i riferimenti normativi sono quelli del ministero.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 24 maggio 2016 del Ministero dell’Ambiente che attua il Collegato Ambiente e integra i criteri ambientali minimi per la progettazione degli interventi edilizi previsti dal DM 24 dicembre 2015. Si tratta di tutta una serie di accorgimenti che consentono all’Amministrazione che bandisce una gara d’appalto di abbattere i consumi di energia e risorse naturali.

Il decreto fissa il punteggio aggiuntivo connesso all’uso dei materiali riciclati circoscrivendo il potere di valutazione discrezionale delle Stazioni appaltanti che, in base al Codice Appalti possono premiare le offerte attente all’impatto ambientale.

Per quanto riguarda l’arredo urbano, poi “Il decreto assegna un punteggio pari al 5% del punteggio tecnico alle offerte di articoli in plastica o miscele di gomma-plastica, plastica-legno e gomma, come panchine, tavoli, panche, elementi di parchi giochi e altri articoli di arredo urbano, costituiti da materiale riciclato post consumo o derivante dal recupero degli scarti e dei materiali dal disassemblaggio dei prodotti complessi, in una percentuale compresa tra il 60% e il 90% del peso complessivo del bene“.

Risparmio per le amministrazioni, più salute per i cittadini. Ottima iniziativa green.

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