Fra sette giorni, ovverosia a partire dal prossimo 18 marzo 2010, nella Regione Toscana, a seguito di un apposito regolamento approvato dalla Giunta, scatta l’obbligo tassativo, in materia di immobili, dell’attestato di certificazione energetica. A darne notizia è proprio la Regione Toscana nel sottolineare come l’attestato di certificazione energetica sia obbligatorio sia per quegli edifici che saranno sottoposti a vendita o a locazione, sia per quelli di nuova costruzione oppure oggetto di lavori di demolizione e di contestuale ricostruzione. Ma come funziona questo nuovo “meccanismo” obbligatorio nella Regione Toscana? Ebbene, al riguardo l’Amministrazione regionale fa presente, innanzitutto, che l’attestato di certificazione energetica a partire dal 18 marzo 2010 sarà fondamentale al fine di poter conseguire i relativi certificati di conformità e di abitabilità.
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Il mutuo Casa Credit Agricole a tasso variabile e rata costante è un finanziamento immobiliare ipotecario utilizzabile per supportare finanziariamente, nel medio e nel lungo termine, le operazioni di acquisto, di costruzione e di ristrutturazione di una proprietà immobiliare ad uso abitativo, attraverso il pagamento di rate di importo costante per l’intera durata del programma di rimborso previsto.
La caratteristica economica principale di questo finanziamento immobiliare ipotecario sta proprio nella costanza dell’importo delle rate, reso compatibile attraverso una forma tecnica di tasso variabile e di durata mutevole a seconda delle evoluzioni dei mercati finanziari e, più direttamente, del parametro di riferimento.
Il mutuo è infatti, in sé, un finanziamento indicizzato, con un tasso di interesse parametrato all’Euribor di periodo, maggiorato dello spread stabilito dall’istituto di credito sulla base della complessiva durata del piano di ammortamento. Contrariamente a quanto avviene nel caso dei tradizionali mutui a tasso variabile, infatti, a subire una variazione in caso di mutamento dell’Euribor sarà solo la durata del programma di rimborso, che sarà suscettibile di allungamento in caso di incremento dei tassi, e di riduzione in caso di contrazione degli stessi. Leggi tutto l’articolo

Attese come ogni anno, qualche giorno fa sono state pubblicate le considerazioni di Warren Buffett sul futuro del mercato immobiliare statunitense nel segmento residenziale. Considerazioni contenute in una lettera che l’uomo d’affari americano ha inviato, come ogni anno, agli azionisti della Berkshire Hathaway, compagnia del Nebraska del quale Buffett è chairman e chief executive officer.
Buffett ha in sintesi dichiarato che a suo parere il mercato del real estate residenziale americano continuerà a calare per tutto il 2010, e – sebbene in maniera meno insistente rispetto al periodo recente – anche per gran parte del 2011. Nella sua lettera annuale il miliardario americano è infatti stato piuttosto esplicito, sostenendo che entro circa un anno “i problemi del mercato residenziale dovrebbero essere ampiamente dietro di noi”, con i “prezzi che rimarranno lontani dai livelli della “bolla””, anche se “per ogni venditore colpito da ciò, vi sarà un acquirente che ne trarrà beneficio”. Leggi tutto l’articolo
Nel nostro Paese si stanno diffondendo a macchia d’olio gli impianti di produzione di energia pulita installati sui tetti, sia attraverso il solare termico, sia attraverso e soprattutto il fotovoltaico. Contestualmente a questa rapida ed importante espansione, anche il sistema bancario si sta “aprendo” a questo settore fornendo credito alle famiglie che vogliono installare sul tetto della propria abitazione un impianto fotovoltaico avente una piccola potenza. Biverbanca – Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli -, appartenente al Gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena, offre a tal fine un mutuo ideato proprio per il fotovoltaico con possibilità di restituire il finanziamento fino a ben 186 rate mensili, ovverosia in oltre 15 anni.
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Secondo una recentissima pubblicazione della Royal Institution of Chartered Surveyors, i prezzi delle proprietà immobiliari del Regno Unito quest’anno non diminuiranno di entità: a supportare le convinzioni dell’istituto, la presunzione che i tassi di interesse di riferimento rimarranno su bassi livelli, e che il mercato immobiliare dell’area soffrirà di una scarsità nell’offerta dei prossimi mesi dell’anno.
Il gruppo di ricerca londinese ha infatti dichiarato come “con l’offerta di case ancora ristretta e i tassi di interesse su basse soglie, è improbabile che i prezzi caleranno ancora in maniera significativa”. La Royal Institution of Chartered Surveyors ha inoltre dichiarato come le attività del settore immobiliare rimarranno piuttosto contratte per l’intero anno, con conseguente ripresa del mercato piuttosto lenta, in particolar modo nelle aree fuori dalla metropoli londinese e nella zona sud orientale.
Il report della Royal Institution of Chartered Surveyors contrasta pertanto con le recenti dichiarazioni di Kate Barker, della Bank of England, per la quale il mercato immobiliare potrebbe presto vedere dei discreti aggiustamenti in virtù delle differenti scelte in materia di politiche creditizie adottate dai singoli istituti di credito. Leggi tutto l’articolo

Il Gran Mutuo Cambio Scelta è un finanziamento immobiliare ipotecario utilizzabile per supportare le operazioni di acquisto, di costruzione o di ristrutturazione di una proprietà immobiliare ad uso di civile abitazione, con la possibilità di restituire il capitale mutuato – maggiorato delle quote interessi stabilite contrattualmente – in un arco temporale di media o di lunga estensione, compatibile con le preferenze e la situazione reddituale del mutuatario.
La caratteristica economica fondamentale di questo mutuo è la possibilità – riservata all’intestatario del finanziamento – di poter variare la forma tecnica di tasso nel corso dell’ammortamento dello stesso mutuo. In altri termini, ogni due anni il mutuatario potrà scegliere se confermare l’applicazione della forma tecnica precedente, o passare all’applicazione contrattuale della forma tecnica alternativa.
La restituzione delle rate inizierà pertanto attraverso l’imposizione di un tasso di interesse variabile per i primi due anni: successivamente questo primo biennio, il mutuatario potrà pertanto scegliere se proseguire nel pagamento di rate che avranno un importo in linea con gli andamenti dei mercati finanziari, oppure passare all’applicazione di un tasso di interesse fisso, che renderà certo e costante l’importo delle uscite finanziarie. Leggi tutto l’articolo
Nelle scorse settimane anche BNL, la Banca del Gruppo BNP Paribas, ha aderito, nell’ambito del Piano Famiglie, alla moratoria sui mutui al fine di permettere alle famiglie in difficoltà di ottenere la sospensione del pagamento della rata mensile. Ebbene, alla fine del mese di gennaio scorso, ovverosia poco prima dell’entrata in vigore della moratoria, partita lo scorso 1 febbraio 2010, la BNL, estendendo e migliorando le condizioni del Protocollo che l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha firmato con le Associazioni dei Consumatori, ha deciso di non porre per l’accesso alla moratoria alcun limite sull’importo originario del mutuo, e sul reddito percepito dal mutuatario.
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Il Mutuo Casa Credit Agricole a tasso fisso è un finanziamento immobiliare ipotecario che consente al cliente dell’istituto di credito erogante di poter supportare transazioni relative all’acquisto, alla costruzione e alla ristrutturazione di una proprietà immobiliare ad uso abitativo, restituendo l’importo erogato nel medio e nel lungo periodo. Questo mutuo può essere altresì utilizzato per dar seguito a operazioni di sostituzione di finanziamenti già in corso di ammortamento.
Il finanziamento in questione presenta come caratteristica economica principale la presenza di un tasso di interesse fisso per l’intera durata del piano di ammortamento. Questo consentirà al mutuatario di poter vantare un importo costante nelle rate che costituiranno il proprio programma di rimborso, potendo così mettersi al riparo da eventuali significativi rialzi dei tassi di interesse di riferimento, che provocherebbero apprezzamenti sostanziosi nell’importo delle rate dei mutui a tasso variabile. Leggi tutto l’articolo