Il Piano Casa in tutta Italia non sta portando nel complesso a quell’incremento dell’attività edile come si sperava; questo sia a causa delle difficoltà, che persistono, dal fronte dell’accesso al credito, sia per effetto dell’approccio delle famiglie che, anche se in possesso di risparmi in banca da destinare ad interventi sulle case, preferiscono stare alla finestra. Questo perché, come messo in risalto da Achille Colombo Clerici, vice presidente di Confedilizia e presidente di Assoedilizia, le Leggi regionali e le delibere comunali attuative danno un tempo ampio, pari a ben diciotto mesi, prima di decidere se sfruttare o meno i vantaggi e le agevolazioni del Piano Casa. Il rischio, quindi, è che un po’ in tutta Italia le famiglie e le imprese, aspettando l’evolversi della situazione, rimangano alla finestra fino ai primi mesi del prossimo anno. Come sboccare quindi questa situazione di stallo?
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RealtyTrac ha recentemente pubblicato i dati relativi all’andamento dei pignoramenti immobiliari avvenuti durante il 2009 negli Stati Uniti: complessivamente il dato era già noto da qualche settimana (per lo meno nelle sue stime preliminari) ma è tuttavia ancor più interessante notare come si sono comportate le varie aree che compongono il mercato immobiliare nordamericano, con alcuni Stati in grado di realizzare performance negative da record.
Il record nel numero di pignoramenti immobiliari spetta comunque alla città di Las Vegas, che ha potuto riscontrare il ben poco invidiabile primato nella classifica dei tassi degli espropri compiuti durante il corso dello scorso anno; per ciò che concerne invece i singoli Stati, la Florida e la California hanno dominato le liste, occupando ben 17 delle prime 20 posizioni nell’elenco dei peggiori mercato immobiliari cittadini del Paese nordamericano.
Sul fronte dei numeri, RealtyTrac ha innanzitutto diffuso una propria prima previsione sul numero di pignoramenti immobiliari che avranno luogo durante il 2010: la società che ha monitorato il trend del settore ha infatti stimato in circa 3 milioni le proprietà immobiliari ad uso abitativo che finiranno sul mercato immobiliare, contribuendo a gonfiare le linee dell’offerta, e ponendo pressioni al ribasso ai prezzi delle case. Leggi tutto l’articolo

La conclusione di un contratto di finanziamento immobiliare è spesso il momento adatto per incrementare il grado di tutela e di sicurezza del mutuatario, cogliendo l’occasione di sottoscrivere un contratto di assicurazione che possa coprire da alcuni sfavorevoli eventi il titolare del mutuo ipotecario e l’intero suo nucleo familiare, e sollevando così questi ultimi da preoccupazioni di natura finanziaria conseguenti a fattispecie negative che potrebbero compromettere il regolare andamento della vita quotidiana.
La polizza Zero Pensieri, disponibile anche attraverso tutte le filiali della Banca Popolare di Mezzogiorno, è finalizzata a offrire una serie di tutele al mutuatario, sebbene possa essere sottoscritta anche in maniera non contestuale rispetto alla conclusione di un contratto di finanziamento immobiliare, o anche in caso di inesistenza di un mutuo, avendo il prodotto in questione una vita completamente autonoma.
La polizza in questione è infatti una polizza Responsabilità Civile del Capo Famiglia, in grado di mettere al riparto l’assicurato e il suo nucleo familiare da quei danni provocati accidentalmente a terzi nella vita privata, in tutte le occasioni in cui lui o un componente del proprio nucleo familiare dovesse essere civilmente responsabile. Leggi tutto l’articolo
Per quanto riguarda la moratoria sui mutui alle famiglie, partita all’inizio di questo mese, le banche, rispetto al protocollo ABI-Consumatori, possono offrire ai clienti delle condizioni migliorative. A ribadirlo è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, in un documento/aggiornamento sulle risposte alle domande più frequenti per quel che concerne proprio il beneficio della sospensione della rata del mutuo per un periodo di tempo pari ad almeno dodici mesi.
Per l’accesso alla moratoria, lo ricordiamo, serve anche che in famiglia si siano verificati alcuni eventi negativi; ebbene, rispetto al documento tecnico dell’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana spiega che le banche, nel modulo predisposto per l’accesso alla moratoria, possono anche estendere la lista degli eventi negativi riportando, nel caso, anche l’eventuale concessione della moratoria a seguito di una valutazione della richiesta caso per caso.
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Property Data ha pubblicato un’analisi contenente un monitoraggio sull’andamento delle vendite delle proprietà immobiliari ad uso commerciale nel Regno Unito; stando alle considerazioni preliminari della società di ricerche, le proprietà commerciali della zona sarebbero state oggetto di transazioni per un ammontare complessivo circa doppio rispetto a quelle del precedente periodo di riferimento.
I dati – che si riferiscono al quarto trimestre del 2009 – dimostrano infatti che gli investitori nel settore avrebbero acquistato 458 edifici, per un valore complessivo pari a 9,65 miliardi di sterline (circa 15,6 miliardi di dollari); nello stesso periodo del 2008, invece, il numero degli edifici commerciali acquistati fu pari a 221 unità, con un valore complessivo del parco immobiliare pari a 4,74 miliardi di sterline.
Mark Pickering, della Property Data, ha dichiarato in proposito che l’ultimo trimestre del 2009 ha visto definitivamente il ritorno, nel ruolo degli investitori, da parte delle istituzioni, con i relativi fondi che hanno acquistato circa 3,3 miliardi di sterline di proprietà immobiliari nel periodo considerato, e che hanno pertanto contribuito a fornire una spinta decisiva per la ripresa del volume delle transazioni del segmento. Leggi tutto l’articolo
Al fine di sostenere nella Regione Emilia-Romagna la domanda di acquisto di abitazioni da parte delle giovani coppie residenti, lunedì prossimo, 8 febbraio 2010, dopo essersi conclusa la prima fase sperimentale, sarà messo a punto il secondo Bando relativo all’interessante progetto “Una casa alle giovani coppie“.
A darne notizia è l’Amministrazione regionale nel far presente come al riguardo si sia già provveduto ad assegnare i primi contributi, ben 27, che permetteranno ad altrettante giovani coppie di comprare una casa dopo aver trascorso nella stessa un periodo di locazione per massimi quattro anni ad un canone di affitto inferiore ai livelli correnti di mercato e comunque non superiore ai 400 euro mensili.
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Rightmove ha condotto un’interessante analisi sullo stato d’animo dei cittadini del Regno Unito: il responso è stato per certi versi sorprendente, e dimostra come gli abitanti dell’area siano particolarmente fiduciosi circa una ripresa dei prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo, che nel corso dei prossimi dodici mesi potrebbero crescere ad un ritmo sensibilmente superiore alle attese iniziali.
La società che ha curato il report è stata anche in grado di determinare le principali cause di questo atteggiamento da parte dei cittadini d’oltremanica: le motivazioni fondamentali sarebbero riconducibili da un lato a una prevista contrazione nell’offerta immobiliare e, dall’altro lato, a un altrettanto stimata ripresa economica; un mix che dovrebbe generare forti pressioni nei prezzi, che entro la fine del 2010 dovrebbero riprendere la strada del rialzo.
Il più importante sito web del real estate britannico ha rilevato che il 53% dei soggetti intervistati crederebbe che i prezzi medi degli appartamenti nel Regno Unito aumenteranno nel corso dell’anno; una proporzione davvero impressionante se considerata al misero 10% di ottimisti rilevati nel corso dell’anno precedente, quando i convinti di una pronta ripresa dei valori immobiliari erano una forte minoranza. Leggi tutto l’articolo

Il Mutuo Liberamente Mix erogato dalla Banca Popolare di Mezzogiorno è un finanziamento immobiliare ipotecario utilizzabile per far fronte a un’ampia serie di operazioni, quali l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di una proprietà immobiliare ad uso residenziale, consentendo al mutuatario di poter restituire l’importo erogato a tal fine, all’interno di un piano di ammortamento di medio o di lungo periodo.
La caratteristica fondamentale di questo finanziamento è la presenza – all’interno delle condizioni economiche – di un tasso variabile con opzione al fisso. In altri termini, il piano di ammortamento inizialmente subirà l’applicazione di un tasso indicizzato, lasciando tuttavia al mutuatario la possibilità di decidere se (e, in questo caso, quando) trasformare la forma tecnica del tasso, passando al fisso.
Nel periodo di applicazione del tasso di interesse variabile, questo sarà calcolato prendendo come riferimento l’Euribor, maggiorato di uno spread di entità dipendente dalla durata complessiva dell’operazione; in caso di applicazione del tasso di interesse fisso, invece, questo sarà calcolato sommando all’IRS di periodo lo spread di cui sopra, altrettanto dipendente dall’estensione della transazione di natura finanziaria. Leggi tutto l’articolo