Prezzi delle case, calo in tutti gli States a maggio

 L’ultima edizione del report periodico della National Association of Realtors sosterrebbe che i prezzi delle proprietà residenziali negli Stati Uniti avrebbero subito una flessione pressoché omogenea durante il mese di maggio, con una contrazione dei valori commerciali che sarebbe oltre modo corrisposta a una diminuzione delle operazioni di compravendita riscontrate nello stesso mercato, nell’identico periodo.

Le vendite di case usate sarebbero infatti diminuite di 3,8 punti percentuali rispetto al mese di aprile. Parlando di volumi annualizzati, significa stimare transazioni per un totale di 4,81 milioni di unità, contro i 5 milioni del mese di aprile. Le vendite sarebbero ora inferiori del 15,3% rispetto al picco periodale di 5,68 milioni di unità riscontrato nel mese di maggio 2010, il periodo immediatamente successivo alla scadenza del beneficio fiscale federale.

Prezzi delle case, previsto ennesimo calo ad Abu Dhabi e Dubai

 Un tempo Abu Dhabi e Dubai erano due (veri) paradisi terrestri anche per quanto concerne il mercato immobiliare. Aree a fortissimo tasso di espansione nel real estate, dove poter effettuare ottimi affari a prezzi convenienti, con la prospettiva di ottenere dei guadagni molto importanti anche sul breve termine, elemento che aveva attratto migliaia e migliaia di investitori da tutte le parti del Globo.

Poi, la crisi economica e finanziaria internazionale, la fuga degli investimenti (e dei costruttori) dalle due zone sopra citate, le strade piene di cantieri da chiudere e mai chiusi, un’offerta commerciale che non combaciava con i livelli della domanda. Quindi, il crollo dei prezzi delle proprietà immobiliari abitative e commerciali, e il trascinamento al ribasso degli affitti di case e di uffici.

Affitta camere, business in crescita anche in Inghilterra

 E’ molto interessante la ricerca condotta in terra inglese dalla Banca Santander in merito alle abitudini dei cittadini di Sua Maestà, proprietari di almeno una casa, in riferimento alla volontà o meno di affittare delle camere a degli estranei. Si scopre, ad esempio, che già un decimo degli inglesi affitta una camera a terze persone, potendo in tal modo conseguire un reddito aggiuntivo da poter destinare al soddisfacimento dei bisogni propri, e dell’intero proprio nucleo familiare, in cambio della rinuncia ad un discreto spazio abitativo.

E’ infatti del 10% la percentuale di cittadini inglesi che dichiarano di affittare abitualmente delle camere. Di questi, tuttavia, un terzo lo fa non solo per soldi, ma soprattutto per aiutare un familiare o un amico in momenti di temporanea esigenza. Un altro terzo lo fa invece solo per soldi, con la differenza che metà di questi la considerano un’attività indispensabile per arrivare alla fine del mese, mentre l’altra metà la cataloga come un mero suprlus reddituale.

Case nuove, maggio negativo per il mercato americano

 Gli acquisti di nuove proprietà immobiliari ad utilizzo abitativo negli Stati Uniti, durante lo scorso mese di maggio, sono diminuite per la prima volta negli ultimi tre mesi. Un segnale piuttosto chiaro, per gli economisti, di come l’industria del settore fatichi a poter consolidare dei trend di crescita, e di come si dimostri particolarmente debole nelle ipotesi di supporto di un apprezzamento delle vendite di case nuove.

Le vendite di case di nuova realizzazione sono infatti diminuite di 2,1 punti percentuali a un volume annualizzato di operazioni pari a 319 mila unità (Bloomberg ne prevedeva 310 mila), come confermato dalle stime compiute dal Commerce Department, secondo cui il prezzo medio delle nuove case vendute nello stesso periodo ora oggetto di considerazione, sarebbe calato in riferimento alla base annua.

Prezzi delle case, calo del 5,7% nel mercato statunitense

 Il mercato immobiliare statunitense continua a risentire dell’elevato afflusso di case pignorate. Il risultato immediato è – come più volte abbiamo osservato nel corso di questi mesi – l’influenza negativa sull’andamento dei valori commerciali, con evidenti pressioni che stanno spingendo sempre più in ribasso gli importi medi delle case oggetto di compravendita, specialmente nel segmento delle nuove abitazioni.

Come conseguenza dello scenario di cui sopra, i prezzi delle proprietà immobiliari abitative nel mercato statunitense sarebbero calati di 5,7 punti percentuali. I dati forniti dalla Federal Housing Finance Agency segnalano inoltre che la contrazione dei valori commerciali abitativi avrebbe toccato il picco negli Stati del Nevada e l’Arizona, dove la diminuzione dei prezzi delle case è stato pari a 11 punti percentuali.

Immobili commerciali, prezzi in caduta nel mercato USA (dati Moody’s)

 Secondo quanto comunica una recentissima ricerca condotta da Moody’s Investors Service, i prezzi delle proprietà immobiliari commerciali nel mercato immobiliare statunitense sarebbero diminuiti del 3,7% durante il mese di aprile, a causa dell’allargamento dell’offerta di settore, a sua volta generata dalla presenza di un significativo ammontare di case pignorate e oggetto di procedimenti di espropriazioni.

L’indice di riferimento calcolato da Moody’s è così calato del 3,7% rispetto al mese di marzo, e del 13% rispetto all’anno precedente, con valori pari a quelli di dicembre 2000, e inferiori al 49% rispetto al picco massimo di settore toccato nell’ottobre del 2007. Numeri particolarmente indicativi, che sono stati confermati dalla società di ricerca sul proprio sito web, in un comunicato stampa datato pochi giorni fa.

Prezzi delle case: rincari finiti nel mercato di Parigi?

 Il mercato immobiliare di Parigi inizia a subire i primi scricchiolii nella straordinaria corsa alla crescita dei valori commerciali delle case che aveva interessato gli ultimi anni e, soprattutto, uno straordinario 2010, che aveva elevato la capitale francese come una delle metropoli più gettonate dagli investitori locali e stranieri, interessati a porre i propri risparmi in un impiego piuttosto solido, come il mattone transalpino.

Secondo l’indice di rilevazione compilato periodicamente dal sito web Databiens.com, i prezzi medi delle proprietà abitative parigine sarebbero calati di quasi il 3% durante i primi cinque mesi dell’anno, rispetto al livello riscontrato ad inizio del 2010, quando i valori commerciali delle case della capitale francese erano nel bel mezzo di una straordinaria fase di crescita pressoché continua e ininterrotta.

Vendite case usate, ai minimi da sei mesi negli USA

 Brutte notizie per il mercato immobiliare statunitense, che fatica a riprendersi dalle difficili condizioni nelle quali permane da diverso tempo. Stando a quanto sostiene la National Association of Realtors in un recentissimo report, infatti, i volumi di case usate oggetto di vendita nel mercato ora considerato, sarebbero calati a maggio ai minimi livelli da oltre sei mesi a questa parte.

Il volume di vendita di case esistenti nel mercato statunitense, nel periodo sopra indicato,  è infatti calato di 3,8 punti percentuali a un volume annualizzato pari a 4,81 milioni di unità, pressochè in linea con le attese degli analisti di settore, che infatti non si sono mostrati granchè sorpresi per il nuovo scenario che si è venuto a formare con rapidità in questo segmento del real estate a stelle e strisce.

Prezzi delle case, ancora crescita generalizzata nel mercato cinese

 Il governo cinese sta cercando, come noto e come più volte abbiamo evidenziato sulle pagine di Io Compro Casa, di arrestare la fortissima crescita dei prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo nel mercato immobiliare del più popoloso Paese asiatico, con una serie di interventi che stanno cercando di congelare l’apprezzamento dei valori immobiliari, sempre molto dinamico nonostante gli sforzi.

Ebbene, stando a quanto affermato dall’Istituto Nazionale di Statistica, durante il corso del mese di maggio i prezzi delle case sarebbero diminuiti su 23 aree urbane delle 70 oggetto del monitoraggio da parte dell’istituzione, rispetto a quanto riscontrato nel mese di aprile. Ad aprile, a sua volta, l’incidenza delle aree urbane con prezzi in calo era significativamente minore, poiché pari a sole 16 aree urbane su un totale di 70.

Giornata Internazionale degli Inquilini il 3 ottobre 2011

 E’ fissata per il 3 ottobre 2011 quest’anno la Giornata Internazionale degli Inquilini. A darne notizia è il Sicet, Sindacato Inquilini, Casa e Territorio, sottolineando come l’appuntamento annuale abbia come obiettivo quello di portare all’attenzione di tutti quelle che sono, sempre di più purtroppo, le difficoltà di chi vive in affitto. Al centro della Giornata Internazionale degli Inquilini c’è il disagio abitativo dei giovani, penalizzati innanzitutto da condizioni a livello economico spesso di svantaggio, ragion per cui poi diventa proibitivo potersi permettere di vivere in una casa in locazione in assenza di sistemi di affitto che possano definirsi come compatibili con i redditi.

Prezzi case, crescita in quasi tutte le città cinesi

 Uno studio condotto dall’Istituto Nazionale di Statistica cinese rivela che i prezzi delle nuove case vendute in Cina durante il corso del mese di maggio sarebbero cresciute in 67 aree urbane sulle 70 oggetto di costante monitoraggio da parte dell’Istituto, sul mercato immobiliare della nazione.

Il dato di cui sopra confermerebbe pertanto i sentimenti riscontrati in merito al continuo incremento dei valori commerciali delle proprietà ad utilizzo abitativo, nonostante gli interventi compiuti sul mercato dal governo e dalle istituzioni monetarie, che stanno cercando di scoraggiare l’incremento dei prezzi del real estate all’interno dei confini nazionali.

Vendite delle case, calo prevedibile nel mercato di Hong Kong

 Le vendite delle case nelle aree immobiliari di Hong Kong più gettonate dagli investitori locali e stranieri hanno subito un crollo di ben 58 punti percentuali durante la scorsa settimana. Una flessione preventivabile – pur non in queste proporzioni – poiché spinto dalle iniziative governative che hanno inasprito le regole concessorie del credito per i compratori esteri e per quelli appartenenti alla città.

Il calo delle vendite dovrebbe altresì portare in flessione i valori commerciali delle abitazioni, che rispetto all’inizio del 2009 hanno già conseguito una importante contrazione, e che potrebbe essere prolungata anche nei prossimi trimestri a causa delle impressioni degli investitori locali e stranieri di una duratura debolezza del real estate nelle compravendite di proprietà immobiliari ad uso abitativo.

Erogazione mutui, in Australia crescita record negli ultimi tre anni

 Secondo quanto afferma la Banca Centrale Australiana, le erogazioni di finanziamenti immobiliari per favorire le operazioni di acquisto della prima o della seconda casa, sarebbero cresciuti – durante il mese di aprile – di un ritmo record mai riscontrato dal mese di marzo 2009, e per il primo incremento su base storia rilevato nel corso di quest’anno, fornendo all’istituzione monetaria locale la convinzione dell’adeguatezza di una nuova pausa dell’incremento dei tassi di interesse.

Stando a quanto comunicato dall’istituzione monetaria, il numero di finanziamenti immobiliari concessi per l’acquisto o la realizzazione di proprietà immobiliari abitative (unifamiliari o appartamenti) è cresciuto di 4,8 punti percentuali ad aprile rispetto al mese di marzo, quando a sua volta il dato subì un calo di 1,1 punti percentuali (dati confermati anche dall’Istituto Nazionale di Statistica).

Vendite immobiliari, rallentamento della crescita negli USA

 Secondo quanto riferisce un recente studio condotto dalla National Association of Realtors, negli Stati Uniti il numero dei compromessi di vendita stipulati nel corso del mese di aprile avrebbe subito un calo che agisce in controtendenza rispetto all’incremento conseguito nel mese di febbraio e in quello di marzo, a causa di condizioni economiche e meteorologiche particolarmente sfavorevoli rispetto a quelle stimate.

Il National Association of Realtors Pending Home Sales Index, indicatore determinante per prevedere l’andamento delle vendite immobiliari, è infatti calato di 11,6 punti percentuali a quota 81,9 durante il corso del mese di aprile, rispetto al valore di 92,6 punti conseguito nel corso del mese di marzo, denotando pertanto un forte rallentamento nella crescita di medio periodo del comparto immobiliare.