Un’interessante iniziativa per rinvigorire il mercato immobiliare neozelandese, seriamente messo alla prova dal terremoto che ha colpito ampie aree del Paese, è stata lanciata dallo stesso governo locale, il quale si è reso disponibile a comprare migliaia di proprietà immobiliari della zona di Christchurch, la seconda città più grande della nazione, seriamente danneggiate dal sisma di cui abbiamo appena parlato.
Christchurch ha infatti subito ingenti danni durante la scossa di magnitudo 7.1 del mese di settembre 2010, e durante quella di magnitudo 6.3 del successivo mese di febbraio 2011, in occasione delle quali sono morte 181 persone, e sono stati generati danni molto seri alle strutture abitative di migliaia di nuclei familiari che hanno dovuto ripiegare su alloggi di fortuna, in attesa di sviluppi.
L’ultima edizione del report periodico della National Association of Realtors sosterrebbe che i prezzi delle proprietà residenziali negli Stati Uniti avrebbero subito una flessione pressoché omogenea durante il mese di maggio, con una contrazione dei valori commerciali che sarebbe oltre modo corrisposta a una diminuzione delle operazioni di compravendita riscontrate nello stesso mercato, nell’identico periodo.
Un tempo Abu Dhabi e Dubai erano due (veri) paradisi terrestri anche per quanto concerne il mercato immobiliare. Aree a fortissimo tasso di espansione nel real estate, dove poter effettuare ottimi affari a
E’ molto interessante la ricerca condotta in terra inglese dalla Banca Santander in merito alle abitudini dei cittadini di Sua Maestà, proprietari di almeno una casa, in riferimento alla volontà o meno di affittare delle camere a degli estranei. Si scopre, ad esempio, che già un decimo degli inglesi affitta una camera a terze persone, potendo in tal modo conseguire un reddito aggiuntivo da poter destinare al soddisfacimento dei bisogni propri, e dell’intero proprio nucleo familiare, in cambio della rinuncia ad un discreto spazio abitativo.
Gli acquisti di nuove proprietà immobiliari ad utilizzo abitativo negli Stati Uniti, durante lo scorso mese di maggio, sono diminuite per la prima volta negli ultimi tre mesi. Un segnale piuttosto chiaro, per gli economisti, di come l’industria del settore fatichi a poter consolidare dei trend di crescita, e di come si dimostri particolarmente debole nelle ipotesi di supporto di un apprezzamento delle vendite di case nuove.
Il mercato immobiliare statunitense continua a risentire dell’elevato afflusso di case pignorate. Il risultato immediato è – come più volte abbiamo osservato nel corso di questi mesi – l’influenza negativa sull’andamento dei valori commerciali, con evidenti pressioni che stanno spingendo sempre più in ribasso gli importi medi delle
Secondo quanto comunica una recentissima ricerca condotta da Moody’s Investors Service, i prezzi delle proprietà immobiliari commerciali nel mercato immobiliare statunitense sarebbero diminuiti del 3,7% durante il mese di aprile, a causa dell’allargamento dell’offerta di settore, a sua volta generata dalla presenza di un significativo ammontare di case pignorate e oggetto di procedimenti di espropriazioni.
Il mercato immobiliare di Parigi inizia a subire i primi scricchiolii nella straordinaria corsa alla
Brutte notizie per il mercato immobiliare statunitense, che fatica a riprendersi dalle difficili condizioni nelle quali permane da diverso tempo. Stando a quanto sostiene la National Association of Realtors in un recentissimo report, infatti, i volumi di case usate oggetto di vendita nel mercato ora considerato, sarebbero calati a maggio ai minimi livelli da oltre sei mesi a questa parte.
Il governo cinese sta cercando, come noto e come più volte abbiamo evidenziato sulle pagine di Io Compro Casa, di arrestare la fortissima crescita dei prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo nel mercato immobiliare del più popoloso Paese asiatico, con una serie di interventi che stanno cercando di congelare l’apprezzamento dei valori immobiliari, sempre molto dinamico nonostante gli sforzi.
E’ fissata per il 3 ottobre 2011 quest’anno la Giornata Internazionale degli Inquilini. A darne notizia è il
Uno studio condotto dall’Istituto Nazionale di Statistica cinese rivela che i prezzi delle nuove case vendute in Cina durante il corso del mese di maggio sarebbero cresciute in 67 aree urbane sulle 70 oggetto di costante monitoraggio da parte dell’Istituto, sul mercato immobiliare della nazione.
Le vendite delle case nelle aree immobiliari di Hong Kong più gettonate dagli investitori locali e stranieri hanno subito un crollo di ben 58 punti percentuali durante la scorsa settimana. Una flessione preventivabile – pur non in queste proporzioni – poiché spinto dalle iniziative governative che hanno inasprito le regole concessorie del credito per i compratori esteri e per quelli appartenenti alla città.
Secondo quanto afferma la Banca Centrale Australiana, le erogazioni di finanziamenti immobiliari per favorire le operazioni di acquisto della prima o della seconda casa, sarebbero cresciuti – durante il mese di aprile – di un ritmo record mai riscontrato dal mese di marzo 2009, e per il primo incremento su base storia rilevato nel corso di quest’anno, fornendo all’istituzione monetaria locale la convinzione dell’adeguatezza di una nuova pausa dell’incremento dei tassi di interesse.