Secondo quanto riferisce un recente studio condotto dalla National Association of Realtors, negli Stati Uniti il numero dei compromessi di vendita stipulati nel corso del mese di aprile avrebbe subito un calo che agisce in controtendenza rispetto all’incremento conseguito nel mese di febbraio e in quello di marzo, a causa di condizioni economiche e meteorologiche particolarmente sfavorevoli rispetto a quelle stimate.
Il National Association of Realtors Pending Home Sales Index, indicatore determinante per prevedere l’andamento delle vendite immobiliari, è infatti calato di 11,6 punti percentuali a quota 81,9 durante il corso del mese di aprile, rispetto al valore di 92,6 punti conseguito nel corso del mese di marzo, denotando pertanto un forte rallentamento nella crescita di medio periodo del comparto immobiliare.
Continuiamo il nostro viaggio tra i principali mercati immobiliari del mondo e, in questo caso, all’interno del settore di lusso, scoprendo come stanno andando i prezzi delle case di maggior pregio nel real estate internazionale. Oggi è la volta del mercato immobiliare di Singapore, che continua a riservare gradite sorprese agli investitori mondiali.
Proprio ieri abbiamo parlato del particolare andamento dei prezzi delle case francesi, e dell’atteggiamento delle banche locali nei confronti degli investitori stranieri, con evidenti ristrettezze creditizie indirizzate ai cittadini non residenti – e in particolar modo a quelli extra UE – che desiderino effettuare operazioni di natura immobiliare.
Tempi difficili per gli stranieri che si trovano in Francia e desiderano ottenere un mutuo casa. Stando a una recentissima ricerca comparsa su proprertywire.com, infatti, il mercato creditizio francese starebbe vivendo una fase di fortissime ristrettezze finanziarie per quanto concerne le elargizioni ai non residenti.
Come nostra abitudine sulle pagine di Io Compro Casa, proseguiamo l’analisi di ciò che accade nei principali mercati immobiliari del vecchio Continente, soffermandoci oggi sui valori commerciali degli immobili di alcune delle aree di principale riferimento nel real estate internazionale europeo, l’Inghilterra e il Galles.
In Scozia i prezzi delle proprietà immobiliari ad utilizzo residenziale sono oramai tornati su livelli molto vicini a quelli affrontati prima della crisi che ha colpito (anche) il settore immobiliare, facendo pertanto tornare il sorriso sulle labbra degli agenti immobiliari e degli operatori del settore in questione.
Anche se il suo mercato immobiliare non sta godendo di un importante stato di salute positivo, la Nuova Zelanda può certamente ben inserirsi all’interno di una tendenza che non sta più assumendo contorni internazionali, e riferibile alla tendenza a realizzare delle abitazioni sempre più ampie ed estese, anche a livello di appartamenti.
Oltre cinquanta Associazioni dell’immobiliare, 51 per l’esattezza, in rappresentanza di ben 28 Paesi, compresa l’Italia rappresentata dalla
Chiamarle buone notizie è sicuramente eccessivo, e pertanto ci limiteremo a commentare il dato senza particolare entusiasmo. Tuttavia non è nemmeno negativo il trend relativo all’elemento di cui abbiamo parlato tante volte nel recente passato, e del quale approfondiremo anche oggi: i pignoramenti in corso in territorio statunitense.
Non crediamo che il mercato immobiliare internazionale stia riprendendo a navigare in acque troppo sicure, ma certamente i dati che ci sono arrivati nel corso delle ultime settimane sembrano poter confortare le opinioni di chi ritiene che il futuro del segmento degli impieghi nel mattone al di fuori dei confini nazionali possa essere più roseo del presente.
Alla fine del 2010, si pensava che il 2011 sarebbe stato un anno di incremento pressochè continuo dei tassi di interesse applicati sulle operazioni di finanziamento immobiliare negli Stati Uniti, ritenendo che la soglia del 5% dovesse essere prontamente superata, per poi correre verso quella superiore, del 6%.
Puntuale come ogni settimana, negli States è arrivato il dato relativo all’andamento delle vendite di case non nuove. Un segmento fondamentale per il futuro del mercato immobiliare statunitense, che costituisce una vera e propria locomotiva per interpretare la crescita potenziale dell’intero real estate a stelle e strisce.