Prezzi delle case, continua crescita nel mercato del lusso di Singapore

 Continuiamo il nostro viaggio tra i principali mercati immobiliari del mondo e, in questo caso, all’interno del settore di lusso, scoprendo come stanno andando i prezzi delle case di maggior pregio nel real estate internazionale. Oggi è la volta del mercato immobiliare di Singapore, che continua a riservare gradite sorprese agli investitori mondiali.

Stando a quanto fornisce una ricerca compiuta dalla società di consulenza Savills, infatti, i prezzi delle proprietà di lusso vendute all’interno del mercato immobiliare di Singapore starebbero crescendo con un ritmo molto deciso durante il primo trimestre dell’anno, prolungando pertanto il buon ritmo intrapreso nei trimestri precedenti.

Prezzi delle case, crescita del 22% nel segmento di lusso di Parigi

 Proprio ieri abbiamo parlato del particolare andamento dei prezzi delle case francesi, e dell’atteggiamento delle banche locali nei confronti degli investitori stranieri, con evidenti ristrettezze creditizie indirizzate ai cittadini non residenti – e in particolar modo a quelli extra UE – che desiderino effettuare operazioni di natura immobiliare.

Oggi parliamo di un segmento molto ristretto all’interno di tale mercato immobiliare, rappresentato dalle case di maggior pregio, che secondo la società di consulenza Knight Frank LLP sarebbero cresciuti con un ritmo record e impareggiato al mondo, nel corso degli ultimi dodici mesi terminati alla fine di marzo.

Mutui casa, le banche francesi si “chiudono” agli stranieri

 Tempi difficili per gli stranieri che si trovano in Francia e desiderano ottenere un mutuo casa. Stando a una recentissima ricerca comparsa su proprertywire.com, infatti, il mercato creditizio francese starebbe vivendo una fase di fortissime ristrettezze finanziarie per quanto concerne le elargizioni ai non residenti.

In particolare, le società di analisi sottolineano come diversi istituti di credito francesi abbiano di fatto interrotto le attività delle proprie filiali internazionali, rifiutandosi o diventando molto riluttanti a prestare denaro a investitori internazionali interessati a porre in essere operazioni di natura immobiliare a Parigi e dintorni.

Prezzi delle case in crescita in Inghilterra e in Galles

 Come nostra abitudine sulle pagine di Io Compro Casa, proseguiamo l’analisi di ciò che accade nei principali mercati immobiliari del vecchio Continente, soffermandoci oggi sui valori commerciali degli immobili di alcune delle aree di principale riferimento nel real estate internazionale europeo, l’Inghilterra e il Galles.

Stando a quanto afferma una recentissima ricerca pubblicata dal Land Registry, i prezzi delle proprietà immobiliari residenziali nelle zone di cui sopra sarebbero incrementati  mediamente di 0,8 punti percentuali durante il mese di aprile, con un prezzo medio degli appartamenti ora pari a 163.083 sterline.

Tassi sui mutui, settima settimana in declino negli USA

 I tassi di interesse applicati ai finanziamenti immobiliari negli Stati Uniti, hanno subito una diminuzione ulteriore rispetto alla settimana scorsa, contrazione che conduce i tassi medi imposti sui capitali oggetti di mutuo alla settima flessione consecutiva di periodo, prolungando il declino alle massime estensioni temporali da settembre ad oggi.

Il tasso di interesse medio applicato a un mutuo a 30 anni – ricorda nel suo recente monitoraggio la società Freddie ac – è ora pari a 4,55 punti percentuali, conteggiati nel periodo terminato il 2 giugno, contro i 4,60 punti percentuali che erano invece stati rilevati nel corso della settimana di riferimento precedente.

Compromessi di vendita, calo oltre le stime negli USA

 Diminuzione oltre le attese per il dato sui compromessi di vendita riscontrati nel mercato immobiliare statunitense durante il mese di aprile, rilevanti una flessione che ha purtroppo sorpreso la maggioranza degli analisti di mercato, consolidandosi su livelli piuttosto deboli, e non certo in grado di generare adeguata anteprima di una pronta ripresa della variabile.

Insomma, la recessione del segmento sembra proseguire, con un indice che è diminuito del 12% durante il quarto mese dell’anno, dopo aver conseguito una illusoria ripresa nel precedente mese di marzo, quando i dati sui compromessi di vendita sul mercato immobiliare statunitense subirono un aumento di 3,5 punti percentuali.

Prezzi case, in Scozia si ritorna ai livelli ante-crisi

 In Scozia i prezzi delle proprietà immobiliari ad utilizzo residenziale sono oramai tornati su livelli molto vicini a quelli affrontati prima della crisi che ha colpito (anche) il settore immobiliare, facendo pertanto tornare il sorriso sulle labbra degli agenti immobiliari e degli operatori del settore in questione.

Ad affermare quanto sopra è stato negli scorsi giorni lo Scottish House Price Monitor, da parte del Lloyds TSB Scotland, secondo cui i valori commerciali delle abitazioni oggi sarebbero pressochè uguali a quelli di quattro anni fa, visto e considerato che su base annua i prezzi delle case scozzesi si stanno sviluppando con un ritmo pari a 2,4 punti percentuali (primo trimestre 2011).

Mercato immobiliare, costruire case sempre più grandi

 Anche se il suo mercato immobiliare non sta godendo di un importante stato di salute positivo, la Nuova Zelanda può certamente ben inserirsi all’interno di una tendenza che non sta più assumendo contorni internazionali, e riferibile alla tendenza a realizzare delle abitazioni sempre più ampie ed estese, anche a livello di appartamenti.

Stando a quanto ci comunica una recentissima ricerca della Quotable Value, infatti, la dimensione media delle nuove proprietà immobiliari abitative realizzate nel Paese sarebbe sostanzialmente in aumento, con la principale determinante che sembra essere facilmente riconducibile all’incremento del numero delle stanze da letto rispetto alle abitazioni già costruite.

Immobiliare Europa: accordo storico per le Associazioni del settore

 Oltre cinquanta Associazioni dell’immobiliare, 51 per l’esattezza, in rappresentanza di ben 28 Paesi, compresa l’Italia rappresentata dalla Fiaip, la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali. Tutte queste Associazioni nel Vecchio Continente da ora parleranno una sola voce; ad annunciarlo ed a metterlo in risalto è stata proprio la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali dopo che a Berlino, durante l’European Real Estate Congress 2011, la European Council of Real Estate Professions (CEPI) e la Confederation Européenne de l’Immobilier (CEI), hanno siglato un importante accordo di cooperazione. A regime, tra l’altro, l’accordo prevede che, in linea con il fatto che l’Europa dal fronte immobiliare voglia avere una voce sola, il CEPI e la CEI convergano verso l’unificazione. In questo modo, secondo quanto recita una nota emessa venerdì scorso dalla Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, si potrà rispondere al meglio alle esigenze del mercato, alle istanze delle Associazioni di categoria e, quindi, dei professionisti, agenti e mediatori creditizi, che operano nel settore.

Pignoramenti, diminuzione dal record massimo americano

 Chiamarle buone notizie è sicuramente eccessivo, e pertanto ci limiteremo a commentare il dato senza particolare entusiasmo. Tuttavia non è nemmeno negativo il trend relativo all’elemento di cui abbiamo parlato tante volte nel recente passato, e del quale approfondiremo anche oggi: i pignoramenti in corso in territorio statunitense.

Stando a quanto ci dice un report della Mortgage Bankers Association, infatti, il volume di pignoramenti riscontrati nel mercato immobiliare statunitense sarebbe calato nel corso del primo trimestre del nuovo anno, rispetto ai dati che l’Associazione dovette riscontrare nella parte finale del precedente 2010.

Investimenti immobiliari, migliora la situazione nell’Est

 Non crediamo che il mercato immobiliare internazionale stia riprendendo a navigare in acque troppo sicure, ma certamente i dati che ci sono arrivati nel corso delle ultime settimane sembrano poter confortare le opinioni di chi ritiene che il futuro del segmento degli impieghi nel mattone al di fuori dei confini nazionali possa essere più roseo del presente.

Stando alle più recenti analisi, infatti, gli investimenti immobiliari nei principali Paesi dell’Est Europa starebbero migliorando, con segnali di recupero non certo fortissimi ed evidentissimi come vorrebbero analisti, operatori di settore e governanti locali, ma comunque incoraggianti rispetto alle grigie nubi del passato.

Tassi sui mutui, sempre più giù quelli americani

 Alla fine del 2010, si pensava che il 2011 sarebbe stato un anno di incremento pressochè continuo dei tassi di interesse applicati sulle operazioni di finanziamento immobiliare negli Stati Uniti, ritenendo che la soglia del 5% dovesse essere prontamente superata, per poi correre verso quella superiore, del 6%.

Ebbene, le previsioni di fine 2010 sono per il momento state completamente smentite, visto e considerato che secondo i dati forniti dalla Freddie Mac, il livello dei tassi di interesse medi sui mutui a tasso fisso con scadenza a trent’anni sarebbero calati ancora rispetto ai livelli già discretamente contenuti della settimana precedente.

Vendite case usate, calo dello 0,8% negli USA

 Puntuale come ogni settimana, negli States è arrivato il dato relativo all’andamento delle vendite di case non nuove. Un segmento fondamentale per il futuro del mercato immobiliare statunitense, che costituisce una vera e propria locomotiva per interpretare la crescita potenziale dell’intero real estate a stelle e strisce.

Stando a quanto sostiene la National Association of Realtors, le vendite di case già esistenti sul mercato immobiliare statunitense (e pertanto, le compravendite avvenute sul c.d. mercato secondario) sarebbero diminuite ulteriormente nel corso del mese di aprile, con un segno e un’entità che hanno sorpreso la maggioranza degli analisti.

Mercato immobiliare, nessuna ripresa americana fino al 2012

 Secondo una nuova osservazione compiuta negli Stati Uniti, il mercato immobiliare del Paese nordamericano non subirà alcuna ripresa fino al 2012, anno in cui i prezzi delle proprietà ad uso abitativo e il volume delle transazioni di settore dovrebbero toccare, appunto, il fondo.

A sostenerlo è una  ricerca compiuta da Zillow Real Estate Market, uno dei siti web di maggior riferimento per scoprire cosa accade – e cosa accadrà – all’interno uno dei principali mercati immobiliari del Pianeta.

Zillow sostiene che durante i primi tre mesi del 2011 i valori di mercato delle proprietà immobiliari abitative avrebbero subito un brusco calo, che dovrebbe proseguire anche nel corso dei prossimi trimestri, fino ad almeno il 2012 inoltrato.