Stati Uniti, dati negativi di CoreLogic sull’inizio anno

Nella giungla di dati relativi all’andamento del mercato immobiliare statunitense in questo inizio 2011, si è aggiunto l’ultimo report formulato da CoreLogic, che ha comunicato gli elementi consuntivi circa il trend assunto dai valori commerciali delle case nel mese di gennaio.

CoreLogic ha di fatto confermato i presupposti negativi già presentati da altre società di consulenza del settore, riferendo che anche il mese di gennaio 2011 avrebbe chiuso con una performance negativa per quanto concerne i valori di mercato delle case.

Il mese di gennaio sarebbe stato, in altri termini, periodo di deprezzamento piuttosto forte delle case, con un calo di 5,7 punti percentuali su base annuale, perfino peggiore dei – 4,7 punti percentuali riscontrati nel corso del mese di dicembre 2010.

Investimenti immobiliari: cresce l’interesse verso il mercato tedesco

La Germania continua ad accrescere la propria popolarità in materia di investimenti immobiliari compiuti da cittadini stranieri, chiudendo il 2010 con delle buone performance, e aprendo il nuovo anno con prestazioni altrettanto positive su questo fronte.

In particolar modo, la Germania avrebbe conseguito un incremento delle ricerche per acquisto internazionale di proprietà immobiliari pari al 49,48%, come confermato dalla ricerca compiuta dalla Rightmove Overseas.

La Germania è anche una delle nazioni che riesce a scavalcare più posizioni nella classifica delle destinazioni internazionali più apprezzate dagli investitori immobiliari esteri, con il record che spetta tuttavia all’Irlanda, che di posizioni nell’elenco ne guadagna addirittura quattro.

Gran Bretagna, cittadini sfiduciati sull’acquisto della casa

Secondo quanto riferisce la Building Societies Association, il numero dei cittadini britannici che ritiene che attualmente sia il momento opportuno per acquistare casa, starebbe continuando a calare, smentendo alcune opinioni positive circa la potenziale ripresa del mercato.

Il numero di persone che ritengono che sia un buon momento per comprare la propria prima o seconda casa è infatti calato dal 43% del mese di dicembre al 41% del mese di gennaio, come conferma la BSA in un comunicato stampa pubblicato a Londra pochi giorni fa sulla base di un sondaggio YouGov.

La quota di persone che ritengono che non sia un buon periodo per acquistare casa è invece cresciuto al 29%, contro il 26% di dicembre 2010, e ai massimi livelli dal mese di dicembre del 2008.

Prezzi case, non si arresta il boom parigino

Il mercato immobiliare parigino non sembra conoscere battute d’arresto per quanto concerne il ritmo di sviluppo dei prezzi delle case della metropoli francese.

A rivelare la considerazione di cui sopra sono le principali compagnie di analisi, sorprese nell’analizzare dati ufficiali di incremento dei valori commerciali delle proprietà immobiliari ad uso abitativo davvero sorprendenti, con sviluppi che hanno battuto qualsiasi record dal 1991 ad oggi.

I valori residenziali sono infatti cresciuti di quasi 18 punti percentuali nel corso del 2010, dopo un declino di 4 punti percentuali riscontrato nel corso dell’anno precedente.

Dubai, prezzi delle case ancora in calo a febbraio

Un nuovo report prodotto dalla Deutsche Bank sostiene che i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo di Dubai sarebbero calati nuovamente nel corso del mese di febbraio, con una contrazione pari a 1,7 punti percentuali rispetto al precedente mese di gennaio.

A trainare in nuovo ribasso i prezzi delle case è stata una nuova impennata dell’offerta di settore, con un ammontare crescente di abitazioni poste in vendita, e in grado di generare importanti pressioni al ribasso nei valori commerciali di tali proprietà immobiliari.

Per quanto riguarda le previsioni sul breve termine, i consulenti della banca ritengono che i prezzi continueranno a calare per l’intero 2011, con diverse proporzioni di intensità da trimestre a trimestre.

Emirati Arabi, i prezzi caleranno ancora

Non sembra esserci pace per il mercato immobiliare degli Emirati Arabi Uniti. Una recente ricerca conferma infatti alcune precedenti valutazioni, secondo cui i prezzi delle case dell’area subiranno ancora dei forti cali entro l’esercizio in corso di svolgimento.

Ad esser più precisi, secondo Ramsala i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo negli Emirati dovrebbero calare tra i 25 e i 30 punti percentuali nel breve termine, citando tra le principali cause di tale flessione il calo della popolazione presente nella zona.

Già oggi, rispetto ai picchi toccati nel 2008, i prezzi delle case degli Emirati Arabi Uniti sono diminuiti di quasi 55 punti percentuali, facendo divenire l’area come una delle zone più gravate sul fronte del deprezzamento dei valori commerciali delle proprietà abitative.

Stati Uniti, pignoramenti in calo ai minimi da tre anni

RealtyTrac ha pubblicato un monitoraggio nel quale sostiene che i pignoramenti negli Stati Uniti sarebbero calati ai minimi livelli degli ultimi tre anni nel corso del mese di febbraio.

Il dato fa infatti riferimento a un numero di procedure pari a 225.101 unità, in calo di ben 14 punti percentuali rispetto al mese di febbraio, e in contrazione di 27 punti percentuali rispetto allo stesso mese di febbraio dello scorso anno, come precisato dalla società californiana.

Il numero, come già anticipato, è altresì il minimo ammontare di pignoramenti dal mese di febbraio 2008, ed è infine il decremento su base annua più significativo da quanto, nel 2005, la compagnia statunitense ha dato il via al proprio monitoraggio mensile sul fenomeno.

Cina, scommesse sui cali dei prezzi delle case

Alcuni adviser della Banca del Popolo sostengono che i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo in Cina subiranno delle significative flessioni entro la fine dell’anno, con i volumi delle case vendute che diminuiranno a causa degli interventi dei governi locali.

Difficile tuttavia stimare la flessione. Secondo i consulenti dell’istituto di credito, infatti, una contrazione rilevante e probabile dovrebbe aggirarsi tra un minimo di 5 punti percentuali a un massimo di 10 punti percentuali, con oscillazioni ampie da area metropolitana ad area metropolitana.

Come sopra anticipato, la determinante principale alla base di questa contrazione dovrebbe essere l’intervento del governo centrale – e soprattutto di quelli perifici – a contrasto della speculazione immobiliare, con tentativi di frenare la corsa dei prezzi attraverso restrizioni varie e nuove tasse.

Giappone, crescono gli uffici non occupati

Durante il mese di febbraio, stando a quanto afferma un recente report condotto dalla Miki Shoji, il tasso degli uffici privi di un locatario in Giappone sarebbe cresciuto ancora, dando così prosecuzione a un trend che prosegue ininterrottamente da inizio anno su ritmi discreti.

Il tasso di cui parliamo è infatti aumentato fino a quota 9,1 punti percentuali alla fine dello scorso mese, contro il 9,04% della fine del mese di gennaio, e contro gli 8,91 punti percentuali che invece erano stati riscontrati alla fine del mese di dicembre 2010.

Il dato, oltre che simbolo della crisi del segmento immobiliare commerciale giapponese, ha avuto anche dei riflessi piuttosto importanti alla Borsa di Tokyo, dove l’indice Topix Real Estate, che monitora l’andamento di 44 compagnie di costruzione, ha subito un brusco calo.

Australia, calo delle richieste di mutui

L’Istituto Nazionale di Statistica di Sydney sostiene che i finanziamenti immobiliari richiesti in Australia durante il mese di gennaio a supporto di operazioni di acquisto della prima o della seconda casa, avrebbero conseguito una decisa flessione a causa delle deteriorate condizioni meteo.

Il numero dei finanziamenti per la costruzione o l‘acquisto di appartamenti e unifamiliari è calato di 4,5 punti percentuali rispetto al mese di dicembre, per la prima contrazione riscontrata nel corso degli ultimi sette mesi, e con un picco nello Stato del Queensland, con un – 16,4%.

Altra determinante relativa alla flessione delle richieste di mutui è riconducibile inoltre al calo della fiducia dei consumatori, che nel corso del mese di marzo è ad esempio scesa di 2,4 punti percentuali a quota 104,1 punti.

India, prezzi case di Mumbai previsti in forte calo

In una sua recentissima analisi, Merrill Lynch ha dichiarato che i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo di Mumbai caleranno di circa 20 punti percentuali nei prossimi sei mesi, a causa di rinnovate offerte commerciali e tassi di interesse crescenti.

Il mercato delle proprietà residenziali di Mumbai, pertanto, secondo la divisione di Bank of America si appresterebbe ad attraversare un periodo di ripido decremento nell’andamento dei valori commerciali delle case, cui seguirà una forte impennata nel numero e nel controvalore delle transazioni.

Nel corso del mese di novembre 2010, le transazioni di compravendita immobiliare hanno toccato a Mumbai (il mercato immobiliare più attivo del subcontinente) il livello minimo degli ultimi 20 mesi, proprio a causa dell’aumento dei prezzi, che hanno oramai superato i picchi del 2007.

Stati Uniti, crescono le vendite di case grazie ai prezzi bassi

Il terzo declino consecutivo nei prezzi delle case americane negli ultimi tre anni, sta conducendo i valori commerciali delle abitazioni a livelli di estrema convenienza, giocando un ruolo favorevole nel ripristino di una discreta soglia nel numero delle compravendite.

Oltre a ciò, un’altra determinante in grado di spingere al rialzo le compravendite delle ultime settimane è stata quella inerente all’andamento dei tassi di interesse sui mutui, che è previsto in crescita durante i prossimi mesi, invogliando così i potenziali mutuatari a divenire quanto prima tali.

L’elevato volume di case pignorate ha spinto il prezzo medio di un appartamento non nuovo sul territorio statunitense a quota 158.800 dollari nel mese di gennaio, per il livello più basso dal 2002 secondo quanto riferisce la National Association of Realtors.

Regno Unito, forte crescita degli affitti

I canoni di locazione delle proprietà immobiliari residenziali nel Regno Unito stanno crescendo con un ritmo molto rapido, giungendo a un trend di incremento record per gli ultimi tre mesi durante la fine di gennaio.

A sostenerlo è una recentissima analisi compiuta dalla Chartered Surveyors, che rileva come il 40% degli operatori intervistati abbia riscontrato un aumento dei canoni di locazione nell’ultimo trimestre, con una proporzione degli “ottimisti” davvero sorprendente in questo periodo di decise criticità.

Di contro, è pur vero che questo discreto boom dei canoni di locazione potrebbe essere spinto al rialzo dalle difficoltà nell’acquistare casa, le cui possibilità si restringono a causa di ristrettezze creditizie da parte degli istituti di credito locali.

Regno Unito, prezzi case in forte calo a febbraio

I prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo sono calati con un deciso ritmo durante il mese di febbraio, per l’ottavo mese consecutivo, a causa della crescente offerta di case presenti nel mercato, incrementate per un livello record degli ultimi tre anni.

Stando alla ricerca compiuta dalla Hometrack, pertanto, il costo medio di un appartamento nel Regno Unito sarebbe diminuito di 0,2 punti percentuali a febbraio rispetto al precedente mese di gennaio, con sostanziale stabilità dei valori commerciali di Londra.

Come detto, alla base di questa nuova flessione dei prezzi vi sarebbe un allargamento della forbice tra domanda e offerta, per “colpa” del deciso aumento di quest’ultima, che si sarebbe sviluppato con il ritmo record pari a 7,5 punti percentuali.