Mutui, calo delle concessioni in Australia

 Cala ancora, durante il mese di febbraio, il numero dei mutui erogati in terra australiana. Alla base di questa nuova contrazione – la seconda consecutiva – vi sarebbero gli effetti derivati dalle alluvioni che hanno danneggiato seriamente i mercati immobiliari locali.

Di conseguenza, il numero di finanziamenti immobiliari richiesti per costruire o acquistare una proprietà ad uso abitativo sono calati del 5,6% durante il secondo mese dell’anno rispetto al mese di gennaio, quando a loro volta subirono una flessione del 6,3%.

I dati, pubblicati pochi giorni fa dall’Istituto Nazionale di Statistica, stridono fortemente con la flessione di due punti percentuali attesa dagli analisti, denotando una realtà ben peggiore delle principali osservazioni compiute all’interno dei confini nazionali.

Emirati Arabi Uniti, opportunità di investimento per gli spazi commerciali

Secondo l’ultimo studio Global Office Market View, della società di consulenza immobiliare CB Richard Ellis, il mercato immobiliare commerciale e ad uso ufficio degli Emirati Arabi Uniti starebbe diventando uno dei più attrenti del mondo per gli investitori stranieri.

Alla base di questa convinzione da parte della società di consulenza vi sarebbe l’evidenza di un continuo calo dei canoni di locazione degli uffici, che stanno trascinando al ribasso i valori commerciali degli spazi in questione, rendendoli sempre più convenienti per le compagnie straniere.

In particolare, secondo la compagnia di consulenza gli investimenti immobiliari nella zona starebbero diventando molto profittevoli per quegli impieghi a medio termine, pari a circa 10 anni, e pertanto per l’avvio di attività durature nell’area oggetto di valutazione.

Regno Unito, mutui in crescita oltre le attese a febbraio

La Banca d’Inghilterra ha appena pubblicato i dati consuntivi relativi all’andamento delle erogazioni di finanziamenti immobiliari nel mercato del Regno Unito durante il mese di febbraio, riportando degli elementi molto positivi sulla ripresa della variabile.

L’istituzione monetaria ha infatti affermato di aver assistito all’erogazione di 46.697 finanziamenti immobiliari, equivalenti al livello più alto mai riscontrato dallo scorso mese di novembre, e al di sopra delle aspettative delle principali analisi di settore.

Il dato fornisce pertanto una sequenza positiva con l’incremento a 46.152 unità riscontrato nel precedente mese di gennaio, che già aveva rappresentato un buon aumento su base mensile.

Stati Uniti, prezzi case in calo del 3,1% a gennaio

Secondo i dati ufficiali forniti dall’indice S&P / Case-Shiller, i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo nelle 20 città più importanti degli Stati Uniti sarebbero calati del 3,1% a gennaio 2011, rispetto allo stesso periodo del mese precedente.

Si tratta del più grave declino su base annua mai riscontrato dal mese di dicembre 2009, ed evidenzia tutti i timori degli analisti circa un improvviso ulteriore rallentamento della ripresa economica della nazione nordamericana.

In particolar modo, l’incremento dei pignoramenti immobiliari (dato che sembrava aver contratto una sorta di pausa) sta arricchendo a dismisura l’offerta commerciale di settore, producendo importanti pressioni al ribasso nei valori commerciali delle case in vendita.

Nuova Zelanda, poche concessioni edilizie negli ultimi mesi

Nel corso del mese di febbraio, come confermato da un report ufficiale condotto dall’Istituto Nazionale di Statistica, i permessi edilizi residenziali concessi dalle autorità neozelandesi hanno toccato i più bassi livelli storici da oltre due anni a questa parte.

Alla base di questa forte contrazione del dato vi sarebbe principalmente l’elevata sfiducia che sta coinvolgendo la nazione, colpita dalle conseguenze di un terremoto avvenuto nel mese precedente, che ha di fatto rallentato le aspettative di recupero economico.

Di seguito, i permessi edilizi residenziali sono calati del 9,7% a quota 1.007 unità rispetto al mese di gennaio, quando a loro volta crebbero del 9,1%. Il livello conseguito a febbraio è la soglia minima da inizio 2009, quando il volume di permessi concessi fu pari a 966 unità.

Cina, mercato residenziale previsto in calo nel 2011

Secondo la società di consulenza immobiliare CB Richard Ellis, il mercato immobiliare cinese avrebbe concluso il 2010 con delle performance davvero straordinarie, ma il boom del real estate del Paese asiatico potrebbe esser giunto al termine, almeno per quanto concerne il segmento residenziale.

Il report curato dalla compagnia di cui sopra sottolinea infatti come i primi due mesi dell’anno abbiano fatto registrare un significativo rallentamento rispetto al precedente trend assunto dal real estate cinese.

Il freno non sembra preoccupare più di tanto gli operatori del settore, che ricordano come, tradizionalmente, la primissima parte dell’anno non sia mai stata caratterizzata da forti volumi di transazioni, con operazioni riconducibili alle mancate conclusioni degli affari sul finire dell’anno precedente.

Regno Unito, cresce il reddito dei proprietari immobiliari

Secondo una particolare ricerca compiuta dalla società Paragon, specializzata nella consulenza immobiliare, il reddito dei soggetti proprietari immobiliari, che hanno concesso in affitto un proprio immobile, sarebbe cresciuto con un discreto ritmo durante il primo trimestre del 2011.

L’analisi compiuta dalla società sopra ricordata sostiene infatti che circa il 32% dei proprietari immobiliari avrebbe affermato di aver riscontrato un incremento del proprio reddito derivante dai canoni di locazione durante il periodo ora considerato.

Circa un proprietario immobiliare su dieci sostiene inoltre che il proprio reddito complessivo sarebbe cresciuto tra l’1% e il 2% nei primi tre mesi del nuovo anno, rispetto al periodo di confronto precedente.

Stati Uniti, vendita nuove case in calo a febbraio 2011

Secondo quanto sostiene la ricerca compiuta dal Dipartimento del Commercio, gli acquisti di nuove case effettuati nel corso del mese di febbraio 2011 sul suolo statunitense sarebbero calate inaspettatamente, con un livello minimo dei prezzi dal mese di dicembre 2003.

Le vendite di proprietà immobiliari di nuova realizzazione hanno infatti subito un calo di 16,9 punti percentuali, per un volume annualizzato che si aggira intorno alle 250 mila transazioni, ben al di sotto della stima pari a 290 mila unità compiuta da Bloomberg.

Il prezzo medio delle transazioni è invece calato di 8,9 punti percentuali rispetto a quello riscontrato dal Dipartimento del Commercio di Washington nello stesso mese dell’anno precedente.

Portogallo, prezzi e domanda in calo

Il mercato immobiliare portoghese non sta attraversando certamente il miglior momento della sua storia. Stando alla recente analisi della Royal Institution of Chartered Surveyors, infatti, i prezzi delle proprietà residenziali del Paese stanno continuando a calare.

Alla base delle rinnovate flessioni dei valori commerciali delle case del Portogallo vi sarebbe soprattutto una domanda molto debole, e l’altrettanto debolezza della fiducia dei cittadini portoghesi sullo sviluppo dell’economia locale.

La conseguenza del mix di determinanti di cui sopra ha trascinato in diminuzione i prezzi delle case, con un accentuarsi del trend nel corso degli ultimi due mesi, nonostante la stabilità delle opinioni sul futuro dello sviluppo economico della nazionale.

Immobiliare estero: Spagna, il mercato non riparte

In Europa c’è un Paese che adotta la moneta unica che continua a far registrare segnali tutt’altro che incoraggianti dal fronte immobiliare. Stiamo parlando della Spagna, un Paese dove la crisi dei mutui subprime negli Stati Uniti ha lasciato il segno visto che fatto crollare il castello di carta rappresentato da “mutui facili” e soprattutto da massicci piani di costruzione di nuovi immobili che poi sono rimasti invenduti.

E così, a fronte di un’offerta ampia, e di una domanda molto selettiva, nel Paese iberico i prezzi delle case sono tornati indietro di sette anni, ovverosia si sono riportati sui livelli dell’anno 2004. A riportarlo è il portale di annunci immobiliari online Idealista.it citando i colleghi spagnoli dell’omonimo sito che hanno rilevato come in Spagna a battere un colpo, per quel che riguarda la ripresa del mercato immobiliare, siano solamente le Canarie.

Londra, cresce la domanda per gli uffici

Secondo quanto rivela una recentissima ricerca condotta dalla società di consulenza immobiliare Jones Lang LaSalle, la domanda complessiva di uffici e altri spazi destinati a utilizzi commerciali sarebbe cresciuta di 6 punti percentuali durante il primo trimestre dell’anno.

Il dato, parzialmente previsionale visto e considerato che è stato elaborato a trimestre ancora in corso, inverte il trend negativo assunto durante il 2010, con livelli di domanda in calo in maniera pressochè continuativa.

Rispetto all’ultimo trimestre del 2010, inoltre, lo spazio interessato da potenziali operazioni di affitto o di acquisto, ad uso ufficio, sarebbe cresciuto del 12%, per il primo incremento su base trimestrale dal secondo periodo del 2010.

Stati Uniti, prezzi immobili commerciali ancora in calo

Negli Stati Uniti, secondo quanto afferma l’ultima ricerca compiuta da Moody’s Investors Service, i prezzi delle proprietà immobiliari commerciali hanno riscontrato un ulteriore calo, per il secondo mese consecutivo, durante l’ultimo periodo al quale si riferiscono i dati consuntivi, gennaio 2011.

L’indice che misura la variazione dei valori di mercato delle proprietà immobiliari commerciali ha infatti subiro una contrazione di 1,2 punti percentuali rispetto al mese precedente, scivolando di ben 4,3 punti percentuali rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Il dato è ad ogni modo superiore di 4,2 punti percentuali rispetto al punto minimo toccato nel mese di agosto 2010, quando i valori degli immobili commerciali toccarono il fondo degli ultimi otto anni.

Stati Uniti, calo delle vendite di nuove case – gennaio

Secondo quanto riferisce il Dipartimento del Commercio di Washington, le vendite di nuove case sul territorio statunitense sarebbero diminuite oltre i livelli previsti dagli analisti durante il mese di gennaio, riflettendo di fatto un declino influenzato soprattutto dal cattivo trend nelle aree occidentali e meridionali.

Le vendite sono così diminuite del 13% su base annua, per un volume annualizzato pari a 284 mila unità, contro proiezioni della maggioranza degli analisti pari a oltre 300 mila unità, e deludendo così le principali stime di riferimento tra gli osservatori di settore.

Come già anticipato, la domanda ha subito una flessione che sembra essere piuttosto pesante soprattutto nell’area occidentale, dove la contrazione è stata di ben 37 punti percentuali, e nelle regioni meridionali, dove invece la contrazione è stata del 13%.

Corea del Sud, nuove restrizioni nelle concessioni di mutui

In Corea del Sud, a partire dal prossimo mese, entreranno in vigore delle nuove disposizioni che ridurranno l’ammontare che gli istituti di credito potranno erogare ai mutuatari per le operazioni di acquisto di una proprietà immobiliare all’interno del Paese.

L’obiettivo è ovviamente quello di contrastare l’eccessivo indebitamento dei proprietari immobiliari, istituendo per tale scopo un limite rigido tra il reddito annuo percepito dai mutuatari e, appunto, il limite massimo che essi potranno richiedere.

Secondo gli analisti questo atteggiamento da parte del governo sulle banche locali, produrrà una flessione delle compravendite nel mercato immobiliare della nazione asiatica, e un conseguente calo dei prezzi.