Scozia, prezzi case in crescita del 4,7%

I prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo in Scozia sono cresciuti anche durante le ultime settimane, come certifica un recentissimo report condotto dalla Lloys TSB Scotland sull’andamento del mercato immobiliare della nazione, attualmente in fase di ripresa.

Su base annua, i prezzi delle case scozzesi sono cresciute del 4,7% durante gli ultimi tre mesi al gennaio 2011. A causa di questo aumento, i prezzi delle case in Scozia hanno ora raggiunto quota 162.119 sterline.

Sempre secondo i dati diffusi dalla Lloyds TSB Scotland, gli ultimi movimenti dei prezzi delle case sarebbero state generate dalla presenza di uno scarso volume di case in offerta sul mercato immobiliare.

Canada, prezzi delle case in crescita – gennaio

La CREA (Canadian Real Estate Association) ha affermato che durante il mese di gennaio 2011 i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo sono cresciuti di buon ritmo, incrementando mediamente il proprio valore nazionale di 4,5 punti percentuali.

Di conseguenza, i valori commerciali delle abitazioni hanno raggiunto il livello maggiore dal mese di aprile dello scorso anno ad oggi, guidate da una buona performance dei prezzi abitativi di alcune città come Vancouver e Toronto.

Grazie anche all’incremento conseguito nel primo mese del nuovo anno, i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo sono ora superiori di quasi il 25% rispetto alla soglia minima riscontrata nel mese di luglio 2010, quando il mercato immobiliare toccò il fondo.

Cina, nuovi aumenti nei prezzi delle case – gennaio

L’Istituto Nazionale di Statistica cinese sostiene che i prezzi delle proprietà immobiliari residenziali della Cina sono incrementati nella maggioranza delle città oggetto di analisi durante il mese di gennaio.

I prezzi sono infatti calati in sole due aree urbane tra le principali del Paese asiatico, mentre sono rimasti invariati in cinque. Ben 10 metropoli hanno invece subito un incremento dei valori commerciali delle case superiore al 10%, nonostante gli sforzi che il governo ha compiuto per bloccare la crescita dei prezzi.

Ancora una volta, gli incrementi più ingenti sono avvenuti nelle province meridionali e, in particolar modo, ad Hainan, dove l’incremento dei valori commerciali delle abitazioni è stato del 21,6%; molto ripido anche l’aumento dei prezzi delle case a Sanya, dove i valori sono cresciuti del 19,1%.

Brasile, forte incremento del mercato delle locazioni

Secondo quanto sostiene un report della Cushman & Wakefield, il mercato delle locazioni di uffici ha conseguito uno straordinario incremento all’interno dei confini brasiliani, riflettendo la rapida ripresa dell’economia nazionale in questo comparto.

Come già noto, Rio de Janeiro ha pertanto superato New York in qualità di metropoli americana per quanto concerne l’onerosità dei canoni di locazione delle proprietà ad uso non abitativo, rimanendo dietro poche metropoli asiatiche ed europee sulla lista mondiale.

L’incremento dei canoni di locazione degli uffici del Brasile sembra essere riconducibile immediatamente alla forte crescita della domanda e, per quanto concerne il solo mercato di Rio de Janeiro, alla flessione dell’offerta commerciale della metropoli.

Spagna, prezzi delle case “scontate” del 20% rispetto al pre-crisi

L’analisi compiuta dalla Tinsa rivela che in Spagna i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo sarebbero inferiori di circa 5 punti percentuali a gennaio, rispetto a quelli riscontrati nello stesso periodo dell’anno precedente.

Anche in virtù di questa nuova flessione dei valori commerciali delle abitazioni, i prezzi sono ora inferiori di circa 20 punti percentuali rispetti ai livelli riscontrati prima dell’inizio della crisi del mercato immobiliare.

Peggiore dell’andamento medio nazionale è la performance rilevata nelle aree costiere mediterranee, particolarmente ambite dagli stranieri: in queste zone, tuttavia, la flessione dei prezzi è stata pari all’8,4% su base annua e al 27,2% rispetto al picco del 2007.

Immobiliare Usa: prezzi, situazione ancora incerta

 A distanza di oltre tre anni dallo scoppio, negli Stati Uniti, della bolla sui mutui subprime, la situazione per l’immobiliare Usa rimane incerta e, di conseguenza, anche la sostenibilità della crescita economica interna. Basti pensare che Robert Shiller, economista nonché membro del team che cura l’indice settoriale S&P/Case-Shiller, sostiene che rispetto alle quotazioni attuali negli Stati Uniti i prezzi degli immobili potrebbero ulteriormente scendere in media da un minimo del 15% ad un massimo del 25%.

D’altronde gli ultimissimi dati consolidati sull’immobiliare parlano chiaro: nello scorso mese di dicembre 2010, rispetto al mese precedente, il calo medio dei prezzi degli immobili è stato dell’1% con un andamento in controtendenza solamente a Washington.

Canada, vendite attese in crescita oltre le previsioni

La Canadian Real Estate Association ha dichiarato di aver rivisto le proprie previsioni 2011 in merito ai volumi di incremento delle vendite delle proprietà immobiliari ad uso abitativo.

La CREA stima che le vendite subiranno un’impennata nel corso della seconda parte dell’anno, nonostante i tassi di interesse di riferimento sui mutui siano destinati a crescere lungo tutto l’arco del presente anno.

Il prezzo medio di una proprietà immobiliare ad uso abitativo crescerà dell’1,3% nel corso del 2011, e di una similare proporzione anche durante il successivo 2012, per una cifra in termini assoluti pari a 343,3 mila dollari nel 2011 e a 347,9 mila dollari nell’esercizio successivo.

Cina, i costruttori di case si spostano verso le aree più piccole

Secondo quanto riferito dal China Real Estate Index System, i prezzi delle proprietà residenziali della Cina avrebbero subito un incremento dei valori su base mensile pari allo 0,95%, ottenuto confrontando il livello medio dei prezzi di gennaio rispetto a quello di dicembre.

L’indice sostiene pertanto che, attualmente, il prezzo medio di un appartamento sarebbe pari a 8.645 yuan (circa 1.677 dollari) per metro quadro, per quanto concerne i valori commerciali degli immobili presenti nelle 100 principali città del Paese, utilizzate per la costruzione dell’indice.

Nonostante le misure intraprese dal governo per frenare e stabilizzare i prezzi, pertanto, i valori commerciali delle abitazioni cinesi continuano a incrementare, dimostrando inoltre alcune variazioni nei comportamenti dei principali operatori immobiliari.

Regno Unito, ecco i dati definitivi sul dicembre 2010

Secondo quanto sostiene l’ultima valutazione del governo locale, i prezzi delle proprietà residenziali dell’area sarebbero cresciuti di mezzo punto percentuale nel corso dell’ultimo mese dello scorso anno, rispetto ai valori commerciali riscontrati nel precedente novembre.

Di conseguenza, il prezzo medio di una proprietà immobiliare ad uso abitativo ha toccato quota 208.148 sterline, con un balzo annuo di 3,8 punti percentuali, ma con una flessione di circa 0,4 punti percentuali su base trimestrale.

Tra le variazioni su base territoriale, spicca quella negativa avvenuta nell’Irlanda del Nord, dove i prezzi delle case avrebbero subito una contrazione media pari addirittura al 16,1%.

Regno Unito, stime non positive sull’immobiliare commerciale del 2011

Secondo quanto rivela uno studio compiuto dall’Investec Specialist Private Bank, il 2011 dovrebbe essere un anno particolarmente debole per l’immobiliare commerciale del Regno Unito, con valori degli uffici e dei negozi in stabilità o in fase di leggero calo.

L’istituto sostiene infatti che, nonostante un 2010 sostanzialmente positivo, con valori commerciali degli immobili non abitativi in aumento del 6,6%, il mercato immobiliare del 2011 nel segmento commerciale dovrebbe invece subire una seria battuta d’arresto.

Secondo i sondaggi compiuti dall’istituto, infatti, l’84% degli operatori crede che i prezzi delle proprietà immobiliari commerciali subiranno un calo o rimarranno stabili rispetto a quelli del 2010.

Incentivi mutui: possono creare bolle speculative

 In Francia il Governo ha combattuto e sta combattendo la crisi immobiliare con un pacchetto di incentivi fiscali che agevolano la concessione di mutui non solo per prime case ad uso residenziale, ma anche per il classico investimento nel mattone.

Con la conseguenza che i prezzi medi degli immobili lo scorso anno nel Paese transalpino sono aumentati del 10%; e per l’anno in corso la tendenza è destinata a continuare con aumenti medi attesi tra il 5% ed il 6%; questi aumenti dei prezzi sono proprio frutto della “distorsione” legata alla presenza degli incentivi del Governo con a capo Nicolas Sarkozy, ragion per cui a lungo andare il rischio è quello che si venga a creare in Francia una bolla speculativa sull’immobiliare.

Stati Uniti, domande di mutuo in calo a metà febbraio

Secondo quanto riferito dalla Mortgage Bankers Association, il numero di domande di finanziamenti immobiliari avanzate presso gli istituti di credito staunitensi nel corso della settimana di metà febbraio sarebbe calato a un livello minimo da due anni a questa parte.

La MBA sostiene infatti che il numero di finanziamenti richiesti avrebbe subito una flessione di 9,5 punti percentuali, portando il volume di mutui in domanda al livello più basso dal mese di novembre del 2008.

A pesare particolarmente sulla flessione del dato è stato il volume di domande per rifinanziamenti di vecchi debiti, che hanno subito una contrazione nella misura di 11 punti percentuali, per il livello minimo dal mese di luglio 2009 ad oggi.

Stati Uniti, buona ripresa delle attività dei cantieri

Secondo quanto riflette una stima compiuta dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti d’America, le attività di avvio di costruzioni di nuove proprietà immobiliari ad uso abitativo si sarebbero sviluppate con un buon ritmo durante il primo mese dell’anno.

Le nuove costruzioni sarebbero infatti cresciute – a detta del Dipartimento competente – di circa 15 punti percentuali nel mese di gennaio, rispetto al livello che lo stesso Dipartimento riuscì a riscontrate nello stesso periodo dell’anno precedente.

Il risultato, che ha sorpreso gran parte degli analisti locali, va comunque preso con le molle, visto e considerato che le determinanti in grado di nuocere allo sviluppo di questo comparto del real estate americano sono davvero tante.

Londra, prezzi delle case in aumento a gennaio

L’ultima edizione del Knight Frank Prime Central London Index sostiene che i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo di Londra avrebbero subito una crescita nel corso degli ultimi mesi, confermando tale trend anche durante il primo mese del nuovo anno.

Stando a quanto sostiene il report, i prezzi delle case nel più importante mercato immobiliare cittadino dell’intero Regno Unito avrebbero subito uno sviluppo oramai in leggera doppia cifra su base annua, in controtendenza con la leggera flessione dei prezzi su scala nazionale.

L’aumento dei valori commerciali delle case sembra inoltre attribuibile in maniera diretta all’aumento della domanda di settore, che ha scavalcato le attese dell’offerta trainando al rialzo i valori medi.