Dopo qualche giorno di assenza, torniamo ad occuparci di uno dei principali mercati immobiliari del mondo, quello statunitense. L’occasione ci è offerta dalla pubblicazione, da parte del Dipartimento del Commercio di Washington, del nuovo report relativo all’andamento delle compravendite delle case di nuova costruzione, inaspettatamente calate anche nel corso di febbraio, per il secondo mese consecutivo, sulla scia di un deterioramento degli auspici di un pronto recupero da parte del mercato real estate a stelle estrisce.
Stando a quanto afferma l’analisi statistica compiuta dal Dipartimento, infatti, le vendite di nuove case sarebbero calate di 1,6 punti percentuali, per un volume annualizzato pari a 313 mila unità, per il ritmo più basso dal mese di ottobre ad oggi, e in flessione rispetto alle 318 mila unità del mese di gennaio. La stima della maggioranza degli economisti contattati ordinariamente da Bloomberg News sosteneva invece un balzo delle transazioni di compravendita a quota 325 mila unità.
Milano Finanza ha appena pubblicato un report di Confedilizia su quanto accadrà in merito all’imposizione fiscale sulle seconde case dopo l’applicazione dell’IMU. Secondo quanto afferma l’associazione degli operatori edilizi, che ha confrontato l’ICI dovuta nel 2011 con l’IMU da versare ne l2012, nella migliore delle ipotesi i contribuenti italiani proprietari di una seconda casa dovranno pagare un’imposta che sarà pari al doppio di quanto precedentemente riscosso dalle casse comunali, con veri e propri casi limite, come quello di Forlì, dove l’incremento rispetto alla precedente ICI è pari a 3.037 punti percentuali.