I costruttori di case del Regno Unito stanno in questi mesi facendo tesoro dell’elevata convenienza dei terreni edificabili, i cui valori commerciali sono calati fortemente nel corso degli ultimi due anni, in concomitanza con l’esplosione della crisi economico-finanziaria, che ha avuto significativi riflessi commerciali sull’intero panorama immobiliare abitativo dell’area.
Riporta infatti una stima della società londinese Savills, che i prezzi medi ai quali vengono effettuate le transazioni di compravendita di terreni sarebbero pari a circa un terzo dei picchi massimi toccati durante il 2007, poco prima, cioè, dell’avvento dell’ultima crisi di settore.
La stessa Savills riporta inoltre come il tasso di “sfruttamento” di tali terreni sia ad oggi piuttosto basso, e caratterizzato da un atteggiamento attendista da parte delle stesse compagnie di costruzione, che stanno evidentemente attendendo momenti più propizi per mettere a profitto i lotti acquisiti.