
Il terzo declino consecutivo nei prezzi delle case americane negli ultimi tre anni, sta conducendo i valori commerciali delle abitazioni a livelli di estrema convenienza, giocando un ruolo favorevole nel ripristino di una discreta soglia nel numero delle compravendite.
Oltre a ciò, un’altra determinante in grado di spingere al rialzo le compravendite delle ultime settimane è stata quella inerente all’andamento dei tassi di interesse sui mutui, che è previsto in crescita durante i prossimi mesi, invogliando così i potenziali mutuatari a divenire quanto prima tali.
L’elevato volume di case pignorate ha spinto il prezzo medio di un appartamento non nuovo sul territorio statunitense a quota 158.800 dollari nel mese di gennaio, per il livello più basso dal 2002 secondo quanto riferisce la National Association of Realtors.