
Durante il recente mese di gennaio il numero di case offerte dalle agenzie real estate del Regno Unito ha toccato il punto minimo degli ultimi 30 mesi: il dato è stato offerto dalla National Association of Estate Agents, che ha consultato 876 suoi membri per compilare un’interessante analisi sul trend del mercato immobiliare locale, dal quale è immediatamente riscontrabile una flessione delle proposte da parte dei venditori di case.
Sostiene infatti il report della NAEA che il numero medio di proprietà immobiliari ad uso abitativo disponibili in ogni agenzia del settore è diminuito da 59 a 55 unità dal mese di dicembre 2009 al mese di gennaio 2010: si tratta, a detta degli analisti dell’Associazione, del livello più basso dal mese di luglio del 2007, quando il mercato immobiliare del Regno Unito era pressoché in prossimità del proprio picco decennale.
Ma quali possono essere le cause di un simile scenario? Secondo gli osservatori della stessa Associazione, da una parte è certamente possibile osservare un atteggiamento attendista dei compratori, la crescita della cui domanda è evidente, ma sarebbe altresì soppressa da un’offerta non troppo allettante e incapace di rispondere adeguatamente in maniera efficiente alle richieste degli acquirenti.