Anche Enna, come tanti altri comuni d’Italia (nelle ultime settimane abbiamo cercato di scattare una fotografia trasversale nello Stivale) si accinge a fare cassa mettendo in vendita – con decorrenza 4 aprile – alcuni immobili di proprietà comunale. Obiettivo è cercare di recuperare la liquidità utile per poter risolvere qualche problema infrastrutturale e, in particolar modo, quello legato alla qualità e all’ efficienza della rete stradale.
Previsioni Remax sull’immobiliare italiano 2014
Stando a uno studio formulato dalla Remax Italia, uno dei più noti network di franchising immobiliare, il 2013 dovrebbe contraddistinguersi per un contesto di assestamento dei volumi delle compravendite e di un leggero ribasso delle quotazioni di mercato. Nel corso del 2014, invece, le compravendite dovrebbero tornare a crescere, contribuendo a spingere gradualmente verso l’alto i prezzi degli immobili giacenti sul mercato immobiliare nazionale.
Vendita immobili Chiesa
In un contesto nel quale tutti, bene o male, stanno cercando di fare cassa andando a dismettere tutto ciò che non è strumentale, anche la Chiesa sembra essere in procinto di cedere sul mercato alcuni pezzi pregiati del proprio patrimonio immobiliare. A parlarne è stato un recentissimo approfondimento condotto dal quotidiano economico finanziario Il Sole 24 Ore, che ha intervistato Ugo Gabino, uno dei fondatori del Gruppo Re, e storico consulente immobiliare del mondo ecclesiastico.
Investimenti russi nell’immobiliare italiano
Oltre ai cinesi, dei cui investimenti immobiliari nel nostro Paese abbiamo parlato pochi giorni fa, anche i russi sembrano essere sempre più attratti dal mattone tricolore. A dimostrazione di ciò, l’evoluzione dell’interesse denotato da Mosca & co. per l’acquisto di case di lusso e di medio pregio, prevalentemente nel Centro e nel Centro – Nord Italia. Ma vediamo più nel dettaglio quale è l’attuale comportamento della platea di investitori russi nel nostro Paese.
Assegnazione beni comunali Pescara
Pochi giorni fa ci siamo occupati di analizzare l’andamento del mercato immobiliare di Pescara, uno dei poli di maggiore attrattività nel mattone abruzzese. Torniamo oggi sul tema, andando a prevedere quanto potrebbe accadere nel corso delle prossime settimane in merito al nuovo Regolamento per la gestione dei beni immobili del Comune, con la municipalità ora impegnata a redigere delle regole certe per favorire l’assegnazione delle proprietà comunali.
Enel vende oltre 600 case
Continua la politica di dismissione patrimoniale da parte delle più grandi corporate italiane. Oltre al segmento bancario, particolarmente attivo sembra essere quello dei colossi energetici: a dimostrazione di ciò, il fatto che Enel abbia deciso di accelerare gli iter per la messa online del sito web che curerà la gestione delle attività di dismissione immobiliare. In tutto, oltre 2.900 immobili, di cui 625 unità di natura residenziale.
Andamento mercato immobiliare Pescara
L’andamento del mercato immobiliare di Pescara risente della lunga crisi che sta colpendo il mercato immobiliare nazionale, con un andamento particolarmente negativo nel corso del secondo semestre 2012, periodo nel quale le compravendite sono calate di un 15-10%, a fronte dell’anno precedente, e i prezzi hanno proseguito la loro strada decrescente fino a toccare una contrazione di 20 punti percentuali rispetto a quanto rilevabile due anni fa.
Mercato immobiliare estero in crescita
Secondo quanto affermato da una recente analisi effettuata da Scenari Immobiliari, l’investimento estero immobiliare sarebbe sempre più gradito da parte dei “ricchi” portafogli patrimoniali italiani, evidentemente ben felici di diversificare i propri impieghi nel mattone andando ad attingere a quelli stranieri. Ma quali sono i numeri in grado di definire tale fenomeno?
Andamento mercato immobiliare Como
Il mercato immobiliare di Como ha chiuso il 2012 con un calo delle compravendite provocato principalmente dallo scarso supporto bancario alla domanda di settore. Una stretta, quella creditizia, che come affermato da Claudio Zanetti, presidente Fimma di Como, sulle pagine de Il Giorno, “colpisce sia gli acquirenti, che riscontrano difficoltà ad accedere ai mutui, sia le imprese che si vedono negare il credito. Nel 2012 le banche hanno ulteriormente ridotto le erogazioni del 40% rispetto al 2011″.
Nuovi requisiti per i mutui?
Secondo quanto sta emergendo da più parti, la Banca d’Italia avrebbe intenzione di adottare un altro giro di vite sui criteri di erogazione dei mutui, istituendo l’indicazione che gli istituti di credito aumentassero gli accantonamenti a fronte dei prestiti casa o, in alternativa o aggiunta, svalutassero fino al 50 per cento degli immobili su cui sono stati concessi i mutui immobiliari.
Dati sul turismo immobiliare
Il turismo immobiliare italiano è uno dei segmenti più validi del mattone tricolore. A conferma di ciò, gli ultimi dati forniti dall’osservatorio congiunto Aica e Assoimmobiliare, secondo cui “il nostro Paese ha perso significative quote di mercato, crescendo nell’ultimo decennio del 2% l’anno, rispetto all’8% circa del mercato globale. Tra gli elementi che hanno portato a questo arretramento”, l’invecchiamento dell’offerta, del sistema dei trasporti e il mancato rispetto degli standard internazionali.
Confronto europeo sui tassi dei mutui – marzo 2013
Che gli italiani paghino troppi interessi sui mutui casa è dato ben noto. Come abbiamo ripetuto più volte nel corso delle ultime settimane, la “responsabilità” è ascrivibile principalmente allo “spread“, cioè alla maggiorazione che le banche impongono sul parametro di riferimento dei tassi (che invece rimane uguale per tutti, essendo rappresentato dall’Euribor per i mutui a tassi variabile e dall’Eurirs per quelli a tasso fisso).
Fisco sulla casa – risultati 2012 e confronto con 2011
Grazie agli ultimi dati forniti dal Dipartimento delle Finanze e dall’Agenzia del Territorio, è finalmente possibile comprendere in che modo il fisco abbia inciso sul mercato immobiliare italiano, e quale sia stata la differenza della pressione fiscale sulle abitazioni e sugli immobili non abitativi rispetto all’anno precedenza. A costituire la chiave determinante di tutto, ancora una volta, l’impatto dell’imposta municipale unica.
Comprare casa a marzo 2013
È il momento giusto per comprare casa? La domanda, periodicamente riproposta ai nostri lettori nel corso degli ultimi trimestri, si sta orientando gradualmente verso una risposta di natura positiva. Stando a quanto afferma Gabetti in un suo recente approfondimento, infatti, il mercato immobiliare italiano potrà invertire il proprio trend negativo solamente nel 2015 (o nell’ultima parte del 2014), con la Fiaip che aggiunge come – tuttavia – una prima ripresa vi sarà già nel corso del secondo semestre 2013.