Nuove case, secondo calo mensile per il mercato USA

di Roberto Commenta

Dopo qualche giorno di assenza, torniamo ad occuparci di uno dei principali mercati immobiliari del mondo, quello statunitense. L’occasione ci è offerta dalla pubblicazione, da parte del Dipartimento del Commercio di Washington, del nuovo report relativo all’andamento delle compravendite delle case di nuova costruzione, inaspettatamente calate anche nel corso di febbraio, per il secondo mese consecutivo, sulla scia di un deterioramento degli auspici di un pronto recupero da parte del mercato real estate a stelle estrisce.

Stando a quanto afferma l’analisi statistica compiuta dal Dipartimento, infatti, le vendite di nuove case sarebbero calate di 1,6 punti percentuali, per un volume annualizzato pari a 313 mila unità, per il ritmo più basso dal mese di ottobre ad oggi, e in flessione rispetto alle 318 mila unità del mese di gennaio. La stima della maggioranza degli economisti contattati ordinariamente da Bloomberg News sosteneva invece un balzo delle transazioni di compravendita a quota 325 mila unità.

Per quanto concerne i prezzi delle case di nuova costruzione, l’evidenza è che i valori commerciali alle quali sono concluse le transazioni di compravendita risentano nuovamente dell’enorme volume di case pignorate terminate sul mercato, esercitanti significative pressioni al ribasso nel corso dei prezzi del mattone locale.

“Ci sono segnali di vita nel mercato in alcune macro regioni, ma non riusciamo ancora a vedere una ripresa generalizzata” – ha commentato Michelle Meyer, senior economisti della Bank fo America di New York, che aveva timidamente e prudentemente stimato un volume di compravendite annualizzate pari a 310 mila unità. “I compratori stanno ancora fronteggiando i problemi di inventari troppo ampi. La stagione primaverile, tradizionalmente favorevole per il settore, potrebbe migliorare la sicurazione, ma i benefici saranno comunque molto contenuti”.

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