A certificare la flessione dei valori commerciali delle abitazioni nel mercato immobiliare statunitense, nel corso del mese di agosto, è arrivato nelle ultime ore un report condotto dalla società Standard & Poor’s / Case – Shiller, secondo cui i prezzi delle case nel real estate nordamericano, nel corso del periodo sopra considerato, sarebbero diminuiti di 3,8 punti percentuali per quanto concerne le 20 principali aree metropolitane del Paese.
La flessione del 3,8% su base annua, oltre a prolungare l’agonia del locale mercato delle case, risulta essere peggiore di quanto previsto in precedenza dagli analisti, che avevano stimato un declino di 3,5 punti percentuali nel trend dei valori di mercato delle proprietà immobiliari ad uso abitativo del mercato immobiliare statunitense.
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Continuiamo ad occuparci dei principali mercati immobiliari europei, tornando a parlare di un mercato che abbiamo volontariamente “trascurato” nel corso delle ultime settimane. L’occasione ci è fornita da un recentissimo report condotto dalla Royal Institution of Chartered Surveyors e dalla Confidencial Imobiliario, che non disegna un panorama troppo convincente per quanto concerne l’andamento odierno del mercato immobiliare portoghese.
Arrivano gli aggiornamenti relativi all’andamento del mercato immobiliare statunitense per il mese di settembre. Dati che, premettiamo, non fanno altro che confermare le stime negative già formulate nel corso delle settimane scorse, e che pertanto ribadiscono come la crisi del real estate nordamericana sia davvero lontana dal potersi diradare.
Un nuovo aggiornamento pubblicato dalla Nationwide Building Society, afferma che la fiducia dei consumatori britannici sarebbe ancora in calo, per il quarto mese consecutivo, durante settembre 2011. Le cause sono da ricercarsi principalmente nel deludente andamento del mercato del lavoro, con una disoccupazione crescente, che fa temere il peggio per quanto concerne il futuro dell’economia nazionale.
Sta crescendo con ritmi davvero impressionanti la richiesta di

Secondo quanto concerne una recente analisi da parte di una società di consulenza internazionale, il mercato residenziale privato di Singapore sta iniziando a virare la propria tendenza, che aveva visto il real estate locale crescere con buoni ritmi sui valori commerciali, nel corso degli ultimi trimestri. La situazione sembra tuttavia in fase di lento cambiamento, almeno a dare un’occhiata ai dati più vicini, forniti dalla stessa analisi quanti-qualitativa.
I prezzi delle case nel mercato del Regno Unito sono calati per la prima volta durante gli ultimi tre mesi. Il mese di settembre, infatti, sembra aver risentito più che in precedenza delle turbolenze all’interno del mercato immobiliare e creditizio europeo, con la crisi del debito che ha abbracciato negativamente qualsiasi settore dell’economia internazionale.
Le procedure di pignoramento nel mercato immobiliare statunitense hanno subito un improvviso calo durante il terzo trimestre dell’anno, con una contrazione di ben 34 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Complessivamente, le proprietà immobiliari interessate dal fenomeno sono state 610.337 unità, contro le 930.437 unità dello scorso anno, ma in crescita rispetto alle 608.235 unità del trimestre precedente, riguardando un proprietario immobiliare su 213.
I dati positivi (pur, molto lievemente) provenienti dal mercato immobiliare degli Stati Uniti non devono trarre d’inganno: per il resto del 2011, e per buona parte del 2012, i valori commerciali delle proprietà immobiliari ad uso abitativo subiranno continue flessioni, andando ulteriormente a deprezzare il valore di mercato delle case e delle altre strutture immobiliari.
L’indice che misura l’andamento dei prezzi delle case nel mercato immobiliare britannico dimostra valori pressochè inalterati, a settembre, rispetto al precedente mese di ottobre. A pesare sulle speranze di ripresa delle attività e dei valori commerciali del mercato immobiliare locale sembrano infatti essere le condizioni di estrema incertezza che stanno condizionando l’area oggetto di studio, e che sta rendendo sempre più prudenti gli operatori di settore dal porre in essere le attività di propria competenza.

Avete un bel po’ di soldi da investire nel mattone e non avete ancora scelto la destinazione ideale dei vostri fortunati impieghi? Ebbene, secondo alcune recentissime analisi, uno dei mercati che potrebbe dare le maggiori soddisfazioni nel corso dei prossimi anni è la Malaysia, che potrebbe beneficiare di investimenti crescenti da parte degli investitori di aree economicamente più “mature”, attualmente alla ricerca di un approdo sicuro che possa sfuggire alle incertezze economiche internazionali.