Turchia, prezzi case in aumento a dicembre

Torniamo a occuparci di mercati immobiliari di apparente seconda fascia, cercando di comprendere quale sia lo stato di salute del real estate della Turchia, anch’esso certamente interessato dalla crisi finanziaria che ha prodotto effetti negativi in mezzo pianeta.

Stando a quanto sostiene una recentissima ricerca pubblicata localmente, i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo delle principali città turche sarebbero cresciute con un discreto ritmo, superando le attese di parte degli analisti del comparto.

Territorialmente, i prezzi sono cresciuti di 1,36 punti percentuali ad Adana, di 0,47% ad Ankara, di 0,55 punti percentuali a Istanbul, di 0,09 punti percentuali a Izmir, e di 0,94 punti percentuali a Kocaeli. In flessione di 1,5 punti percentuali ad Antalya, e di 0,43 punti percentuali a Bursa.

Stati Uniti, pignoramenti in crescita in 7 città su 10

Secondo quanto sostiene la società RealtyTrac, in quasi tre quarti delle città statunitensi, nel corso del 2010 il volume dei pignoramenti avrebbe conosciuto un rialzo più o meno sensibile, chiudendo pertanto tale esercizio con un risultato peggiore di quanto rilevato nel 2009.

La società che ha effettuato l’analisi da cui sopra abbiamo tratto l’estrema sintesi, ha infatti affermato che il peggioramento del fenomeno avrebbe interessato il 72% delle città del Paese nordamericano con una popolazione di almeno 200 mila abitanti.

Sul fronte dei record – ben poco invidiabili – le tre città che hanno occupato il podio delle metropoli con gli incrementi più significativi sono avvenuti a Houston, Seattle e Atlanta, le cui proporzioni di aumento dei pignoramenti hanno “battuto” quelle delle principali 20 città della nazione.

Regno Unito, calano domanda (e prezzi) delle case

Secondo la consueta rilevazione periodica condotta dalla società Hometrack Ltd., nel Regno Unito i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo avrebbero prolungato la loro strada al ribasso anche durante il mese di gennaio ora in corso, a causa di una domanda sempre più debole.

La richiesta di abitazioni nuove e usate ha infatti subito un nuovo declino nel corso del primo mese dell’anno, arrivando a indebolirsi su soglie record per gli ultimi tre anni, sulla scia di previsioni piuttosto buie sul futuro dell’economia locale e internazionale.

Di conseguenza, il costo medio di un’abitazione nell’area ora in questione ha toccato quota 153.600 sterline, per un ribasso di 0,5 punti percentuali rispetto ai valori medi che la compagnia che sta curando il monitoraggio immobiliare ha avuto modo di riscontrare a dicembre.

Stati Uniti, sempre più pessimismo sui pignoramenti

Msnbc è piuttosto pessimista sull’andamento dei pignoramenti immobiliari negli Stati Uniti, affermando che – nel comparto – il peggio sarebbe solo iniziato, e che pertanto il 2010 non sarà affatto l’anno più grave della crisi di questo settore.

Insomma, il 2011 – che per quanto riguarda l’elemento di cui sopra, sembra effettivamente esser iniziato nel peggiore dei modi – genererà un’esplosione del fenomeno, che raggiungerà delle soglie record entro la fine della seconda parte dell’anno.

Il fenomeno ha già interessato circa un proprietario immobiliare su quarantacinque, con un volume di case pari a 2,9 milioni di unità, in incremento di 1,67 punti percentuali rispetto al 2009.

Stati Uniti, mutui in crescita a metà gennaio

Stando ai dati forniti dalla Mortgage Bankers Association, le erogazioni di finanziamenti concessi per acquistare casa, o sostituire un mutuo già in corso di ammortamento, avrebbero subito un buon incremento.

Complessivamente, infatti, l’indice che misura l’andamento delle erogazioni dei mutui ipotecari ha avuto un balzo del 5% rispetto alla settimana precedente, spinto dall’aumento dei rifinanziamenti – incrementatisi di ben 7,7 punti percentuali rispetto al periodo di confronto precedente.

In calo invece le richieste di mutui per l’acquisto di una casa: le persone che hanno effettuato la scelta di domandare un finanziamento immobiliare per metter le mani sull’abitazione di proprietà sono calate di numero con una proporzione pari all’1,9%.

Brasile, calo dei prezzi e delle compravendite

Secondo quanto afferma una ricerca compiuta dalle istituzioni locali, in Brasile il numero delle compravendite e i valori commerciali delle abitazioni avrebbero subito una contemporanea contrazione durante il mese di ottobre, l’ultimo al quale è possibile ricondurre una stima ufficiale.

Dopo un costante incremento dei valori degli appartamenti nel corso degli ultimi anni, sembra pertanto che il mercato immobiliare brasiliano stia conoscendo un significativo rallentamento, con i prezzi di San Paolo, città più popolosa della nazione sudamericana, in calo del 3,53% ad ottobre, rispetto a quelli di settembre.

Per quanto concerne invece il numero delle transazioni di compravendita realizzate nello stesso periodo di riferimento, il declino è stato pari al 25,6% su base mensile.

Est Europa: prezzi delle case in crescita a fine 2010

Stanno finalmente arrivando i primi dati consuntivi sull’andamento dei prezzi delle proprietà immobiliari residenziali di alcuni tra i principali mercati emergeti dell’area orientale del vecchio Continente.

A sostenere quanto sopra è stato, negli scorsi giorni, un report della Ober-Haus Real Estate Advisors, secondo cui i prezzi degli appartamenti sono riscontrabili in forte aumento, pur rimanendo ben al di sotto del picco dei valori commerciali cui si è assistito nel 2007.

Per quanto concerne la sola Polonia, il più forte incremento mensile è stato quello della città di Lodz, dello 0,2%, con un prezzo medio degli appartamenti a metro quadro pari a 1.175 euro. Forte calo invece a Katowice, con un decremento dell’1,7%, per un valore commerciale dell’abitazione a metro quadro pari a circa 1.124 euro.

New York, calano del 30% le vendite a Brooklyn

Le vendite di case nell’area di Brooklyn della metropoli newyorkese sono calate del 30% nel corso del quarto trimestre dell’anno, come principale conseguenza della scadenza del beneficio fiscale federale che fu approvato per sostenere le transazioni nel corso del periodo considerato.

Il numero dei contratti di compravendita è così diminuito a quota 1.468 unità, rispetto alle 2.093 unità degli ultimi tre mesi del 2009, come sottolineato da una recente ricerca della società Miller Samuel Inc. e dal broker Prudential Douglas Elliman RE.

Il forte declino su base annua, in altri termini, risulta essere gonfiato dal boom di compravendite che avvenne sul finire del 2009, quando un buon numero di contratti fu concluso per sfruttare i benefici di natura fiscale lanciato dall’amministrazione Obama.

Mercato immobiliare: le case invendute formano quartieri fantasma

La crisi del mercato immobiliare degli ultimi due anni ha contribuito un po’ ovunque nel mondo a dilatare i tempi di compravendita ed a far abbassare, e spesso crollare, i prezzi. Anche in Italia la crisi s’è fatta sentire ma con una dinamica meno aspra rispetto ai Paesi come gli Stati Uniti, l’Inghilterra e, tra l’altro, anche la Spagna.

Proprio nel Paese iberico gli effetti nefasti della crisi si fanno ancora sentire con un’offerta superiore alla domanda che contribuisce a far aumentare le case vuote; il tutto mentre nuove case nascono col rischio che poi, nonostante le attese e l’ottimismo di poterle piazzare, rimangano allo stesso modo invendute.

Stati Uniti, nuove costruzioni ai minimi da un anno

Secondo quanto riferito dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti d’America, le costruzioni di nuove abitazioni avrebbero subito un calo maggiore di quanto previsto durante il mese di dicembre, evidenziando come il mercato locale stia facendo sempre più fatica per riprendersi dalle criticità recenti.

Le costruzioni di nuove abitazioni sono infatti calate di 4,3 punti percentuali, per un volume annualizzato pari a 529 mila unità, per il più basso livello mai riscontrato dallo stesso Dipartimento statunitense dal mese di ottobre del 2009 ad oggi.

Come già sottolineato, il risultato è stato anche inferiore alle previsioni formulate da alcuni analisti di primaria importanza, che invece auspicavano un volume annualizzato di costruzioni di nuove case pari ad almeno 550 mila unità nel periodo considerato.

Singapore, controlli più rigidi per evitare boom immobiliare

Stando a quanto riportato sulla stampa locale, il governo di Singapore avrebbe diminuito i limiti di finanziabilità delle banche per i mutui per seconde case. Una decisione che sembra essere direttamente riconducibili alla pubblicazione di nuovi dati preoccupanti sulla crescita dei prezzi delle case.

Durante l’ultimo trimestre, infatti, i dati statistici ufficiali riferiscono di un incremento molto forte dei valori commerciali ad uso abitativo. In forte aumento anche le vendite di proprietà residenziali, che a novembre hanno compiuto un balzo record per gli ultimi sette mesi.

Il controvalore delle transazioni ha così raggiunto un livello mai riscontrato nei primi undici mesi dell’anno, con vendite pari a 15.025 unità immobiliari. Il precedente picco in tal senso era stato raggiunto nel 2007, con 14.811 abitazioni.

Stati Uniti, è lunga la strada della ripresa immobiliare

Durante il mese di novembre – l’ultimo al quale CoreLogic riesce a ricondurre la rilevazione di dati consuntivi ufficiali – i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso residenziale degli Stati Uniti avrebbero subito un calo di 5,07 punti percentuali su base annua.

Il mese di novembre, continuano così le considerazioni effettuate da CoreLogic, è stato il quarto mese consecutivo di declino dei valori commerciali delle proprietà del Paese nordamericano, con prospettive non certo esaltanti per quanto concerne il mese di dicembre e l’inizio del 2011.

Precedentemente, ad ottobre 2010, i prezzi delle case avevano subito una flessione di 3,35 punti percentuali su base annua. Un dato che, escludendo il volume delle case oggetto di pignoramento e altre situazioni di esproprio, viene contenuto a 2,24 punti percentuali.

Abu Dhabi, affitti in calo a fine 2010

Una ricerca condotta dalla Asteco ha rilevato che i canoni di locazione di Abu Dhabi hanno conosciuto un calo durante l’ultima parte del 2010: la ragione di questo freno sembra essere riconducibili in via prioritaria all’abbondanza di offerte immobiliari nella zona ora in considerazione.

Di conseguenza, i canoni di locazione hanno subito una flessione di 7 punti percentuali nel solo quarto trimestre del 2010, con ulteriori prospettive di diminuzione per quanto concerne l’anno ora in corso.

Per quanto invece riguarda i prezzi di acquisto delle proprietà residenziali, ad Abu Dhabi è ben noto lo stato di crisi: attualmente i valori sono infatti in calo del 30% rispetto al picco toccato prima dell’avvio di questa nuova ondata di crisi, anche se subito fuori i confini del Paese la situazione è addirittura peggiore.

Regno Unito, Halifax scommette su nuovo calo dei prezzi delle case

Secondo quanto sostenuto dall’ultima edizione dell’indice Halifax sui prezzi delle case, i valori delle proprietà immobiliari ad uso residenziale del Regno Unito sono continuati a calare durante il corso dello scorso anno, ponendo le basi per un prolungamento del trend negativo anche nel 2011.

I prezzi, nel corso del mese di dicembre, hanno infatti subito un declino di 1,3 punti percentuali, che hanno condotto i valori medi delle proprietà abitative su una soglia inferiore a 1,6 punti percentuali rispetto a quanto riscontrato nel mese di dicembre del 2009.

Il valore assoluto medio di un appartamento nel Regno Unito è ora pari a 162.435 sterline, trascinato al ribasso da un ultimo trimestre 2010 dove i prezzi hanno conseguito un passo indietro di 0,9 unti percentuali rispetto ai tre mesi ancora precedenti.