La Fiaip, la federazione italiana degli agenti immobiliari, non vuole starci: la crisi del settore immobiliare non può essere irreversibile nel breve termine, e non è possibile stare ad assistere alla nuova emorragia di transazioni senza agire proattivamente. Di qui, oltre alla manifestazione dello scorso 24 gennaio svoltasi a Roma, la necessità di consolidare una maggiore iniziativa, concretizzatasi con una campagna online di raccolta firme, finalizzata a sostenere il rilancio dell’immobiliare e la ripresa economica nel Paese.
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Immobiliare: dove conviene investire nel 2013
Se vi state domandando dove convenga investire nel corso del 2013, all’interno del comparto immobiliare, la risposta potrebbe essere a portata di mano (ma non a portata di tutte le tasche). Stando a un recentissimo sondaggio compiuto da Idealista, infatti, Milano sarebbe la capitale immobiliare per quanto concerne i rendimenti del settore italiano, con un tasso di rendimento pari al 4,4% (esattamente come un titolo di Stato a 10 anni). A Roma, invece, una profittabilità del 3,9 per cento.
Un immobile su cinque è in mano alla Chiesa
Secondo quanto rivela una recentissima analisi, le mani della Chiesa si spingerebbero su un immobile su cinque, nel nostro Paese. Una percentuale evidentemente altissima, solo in parte riconducibile all’utilizzo delle proprietà quali luoghi di culto. Vediamo allora quanto è ampio il patrimonio immobiliare della chiesa cattolica, e in che modo si sia arrivati a calcolare questo dato statistico del quale tutti, in questi giorni, stanno parlato approfonditamente.
Patrimonio immobiliare della Chiesa
Se vi state domandando quanto vale il patrimonio immobiliare della Chiesa, una pronta risposta ci è stata offerta dal gruppo Re, secondo cui il 20 per cento del patrimonio immobiliare italiano sarebbe in mano agli ecclesiastici. Un dato in linea con l’inchiesta del 1977, condotta da Paolo Ojetti sull’Europa, dove si riportò come un quarto del patrimonio immobiliare di Roma era in mano alla Chiesa. Tradotto in termini monetari, il patrimonio della Chiesa varrebbe almeno 2 milia miliardi di euro.
Immobiliare Reggio Emilia 2013
Il mercato immobiliare residenziale di Reggio Emilia vive una fase di stabilità. I dati positivi sembrano tuttavia iniziare a comparire, tiepidamente, all’orizzonte: gli operatori locali sostengono infatti di aver riscontrato un discreto aumento della domanda immobiliare, e una lieve ripresa delle compravendite: il difficile, nel breve termine, sarà cercare di capire se si sia trattata di una parentesi positiva in un trend più declinante, o se – finalmente – stia per comparire l’auspicata inversione di tendenza.
Immobili nella strategia del governo
Il presidente di Federimmobiliare Gualtiero Tamburini, a margine dell’assemblea dell’associazione recentemente tenutasi a Milano, ha auspicato che “l’immobiliare e l’edilizia devono entrare nell’agenda per lo sviluppo del Paese come punti fondamentali per il rilancio del Paese”. Nodo fondamentale, ha poi aggiunto il numero 1 della federazione, è “attrarre il risparmio e far affluire investimenti nel settore”. Ma l’immobiliare costituirà davvero una priorità nelle strategie dell’esecutivo che verrà?
Nessun rischio bolla immobiliare Roma
Secondo quanto dichiarato dal presidente dell’Acer, Associazione costruttori edili di Roma e provincia, “non esiste nessuna bolla immobiliare, il calo del mercato – congiunturale e ciclico – è iniziato a metà del decennio scorso. Entro il 2013 si ripartirà”. Dichiarazioni raccolte a margine del recente convegno “Se la casa è un diritto… Garantire l’accesso alla prima casa alle nuove famiglie. Sostenere il mercato immobiliare. Rilanciare l’edilizia” organizzato dalla stessa Acer, in collaborazione con Ance nazionale e Ance Lazio.
Riclassamento immobili Lecce
Abbiamo già parlato, in passato, della tanto discussa procedura di riclassamento degli immobili nel territorio leccese. Le principali associazioni dei consumatori si rendono ora disponibili ad assistere i cittadini nell’elaborazione della documentazione necessaria a dar seguito alla prevista revisione del classamento catastale delle proprie unità immobiliari. Vediamo dunque di fare il punto su quanto sta accadendo, e come richiedere aiuto concreto nella predisposizione di quanto dovuto.
Vendita beni immobili banche
Gli Stati, per ridurre il proprio debito pubblico, stanno per procedere a nuove ondate di dismissioni di immobili. Le banche, al fine di contrastare l’esplosione delle proprie sofferenze, stanno invece cedendo alcuni degli asset faticosamente accumulati nel corso dei decenni. Insomma, per fare “bottino”, si vendono (a volte, si svendono) i tesori di famiglia. Ma quali sono le dimensioni di questo fenomeno, sempre più evidente all’interno del nostro territorio e di quello europeo?
Affitti immobili Comune Bologna
Il Comune di Bologna ha quasi 400 immobili vuoti e inutilizzati. Locali a volte piccoli e da ristrutturare, a volte in grado di essere utilizzati in maniera più congrua. Ma, in ogni caso – affermano dal Comune – sfitti poiché “nessuno li vuole”. A lanciare la notizia un approfondimento compiuto dall’edizione online de La Repubblica – Bologna, che riprende un contesto fin troppo simile a quanto avviene in altre aree d’Italia, dove il patrimonio comunale e pubblico presenta ampi margini di ottimizzazione.
Enel vende parte del patrimonio immobiliare
Enel, il principale operatore elettrico italiano, ha in mente di dismettere parte del proprio patrimonio immobiliare, comprendendo 625 abitazioni, terreni, uffici e laboratori. Come molte altre corporate nazionali e internazionali, in altri termini, la società sta cercando di crearsi un tesoretto di liquidità andando a dismettere immobili non strumentali, ottimizzando in tal modo la gestione del proprio patrimonio di mattoni.
Snam cede 86 immobili
Nel corso degli ultimi mesi ci siamo occupati più volte delle strategie di dismissione delle principali società italiane. È oggi la volta di Snam, che come la “collega” energetica Enel, ha dichiarato che presto pubblicherà l’elenco degli immobili in dismissione: 86 proprietà di Snam Rete Gas, Italgas e Napoletana Gas, tra cui terreni per 180 mila metri quadri, palazzi a uso uffici, edifici di tipo industriale, abitazioni residenziali. Complessivamente, il valore che Snam intende ottenere si avvicina ai 100 milioni di euro.
Banche vendono immobili
Le banche fanno cassa vendendo immobili. È questa la tendenza che sembra contraddistinguere la gestione del patrimonio immobiliare non strumentale da parte degli istituti di credito nazionali che, memori degli asset non redditizi ottenuti nella grande stagione delle acquisizioni e delle fusioni, hanno scelto di mettere sul mercato parte dei propri beni di mattone. Gli operatori del settore hanno pertanto aperto gli occhi con maggiore attenzione: la possibilità di contrarre importanti affari sembra infatti essere dietro l’angolo.
Compravendite immobiliari dimezzate
Per le società operanti nel settore dell’edilizia, il 2012 è stato un anno da dimenticare. Nei dodici mesi appena trascorsi, infatti, gli affari si sono ridotti di quasi un terzo rispetto al 2011, con – tra le principali cause – l’incremento dei tributi e della pressione fiscale sul patrimonio immobiliare, l’incertezza sul futuro, la stretta creditizia. Il risultato? Rispetto all’ultimo anno prima della crisi (convenzionalmente, il 2007), le compravendite si sono dimezzate.