Con la crisi economica che in Italia potrebbe trasformarsi in una crisi del debito, con rischi per tutti i settori produttivi del nostro Paese, anche il settore immobiliare, dopo i segnali positivi dei mesi scorsi, seppur altalenanti, rischia di nuovo di entrare in una fase negativa. Allo stato attuale, stando alle elaborazioni a cura di Idealista.it, il mercato in Italia rimane ancora caratterizzato da una domanda che si mantiene in persistente calo; pur tuttavia, i prezzi resistono, ovverosia tengono per effetto di un sostanziale stabilità frutto da un lato dell’ascesa dei prezzi nei centri storici, a partire dalle grandi metropoli, e dall’altro da una discesa, seppur moderata, dei prezzi degli immobili in quei quartieri dove ci sono case di fascia bassa.
News Mercato Italiano
Costruzione immobili: settore in forte sofferenza
Nel settore delle costruzioni la crisi continua a mordere. Ad affermarlo, attraverso una nota pubblicata sul sito Ance.it, è l’Associazione Nazionale Costruttori Edili che, considerando che il settore continua ad essere in forte sofferenza, chiede a gran voce lo stop della stagione politico-economica basata sui tagli lineari. D’altronde in questi ultimi anni in Italia il comparto edile e delle costruzioni ne ha viste di tutti i colori visto che sono tanti i fattori negativi che hanno penalizzato le imprese di settore. Si parte dal calo dei redditi delle famiglie, e si passa alla stretta creditizia delle banche, ai tassi di interesse in crescita, e comunque sempre in Italia sopra la media europea, ma anche alla forte riduzione degli investimenti statali in opere pubbliche.Immobili e terreni PA: ecco i valori di mercato
Sulla base di quanto previsto e disposto con la Legge Finanziaria 2010, nello scorso anno è stato avviato in Italia il censimento relativo al patrimonio immobiliare delle Amministrazioni Pubbliche. A ricordarlo con una nota è stato il MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze, che al riguardo ha tra l’altro fornito il presunto valore di mercato delle unità immobiliari censite sinora; trattasi, nello specifico, di oltre 530.000 unità immobiliari il cui valore di mercato presunto oscilla tra i 239 ed i 319 miliardi di euro. Questo alla data dello scorso mese di marzo, in base ai dati che, riferisce il MEF, sono stati acquisiti da oltre la metà delle Amministrazioni Pubbliche; a questi si aggiungono poi terreni aventi un valore presunto di mercato compreso tra gli 11 ed i 49 miliardi di euro. Le valutazioni, in particolare, sono state fatte prendendo a riferimento, per i terreni, i dati dell’Istituto Nazionale di Economia Agraria, mentre per gli immobili si è tenuto conto dei valori minimi e massimi dell’OMI, l’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del Territorio.
“Come costruire a misura d’uomo”, se ne discute a Bari
Ci si ammala anche per una vita trascorsa all’interno di edifici che non sono realizzati secondo standard che rispettano la nostra qualità della vita, se non ottimale, almeno passabile. Così a Bari, per il prossimo 9 luglio, il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati del Collegio del capoluogo pugliese ha organizzato un convegno dal significativo titolo “Come costruire a misura d’uomo“, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Donne Geometra. L’evento si terrà in occasione dell’incontro formativo sul tema “Abitare e Vivere: sick building syndrome” (sindrome dell’edificio malato), presso la sala Convegni dell’Hotel MAJESTY, in via Gentile, 97/B. Le prenotazioni possono essere inviate presso la segreteria del Collegio di Bari Il Seminario è accreditato dal Consiglio Nazionale: a tutti i partecipanti saranno riconosciuti tre crediti formativi. “L’evento sarà tenuto da Nicola Fiotti, ricercatore di fama internazionale” alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Trieste, precisano gli organizzatori, aggiungendo che, autore di
Edilizia residenziale sociale, iniziativa dell’Emilia Romagna
Sostenere l’edilizia residenziale sociale. Questo l’obiettivo, reso più urgente da una crisi economica dalla quale non siamo ancora fuori, al centro dell’iniziativa della Regione Emilia Romagna con il via libera al progetto di legge per la ‘Disciplina della partecipazione della Regione Emilia-Romagna ai fondi immobiliari chiusi per il sostegno all’edilizia residenziale sociale“. Scopo del progetto di legge è quello di regolamentare la partecipazione della Regione ai fondi immobiliari chiusi per la realizzazione di interventi immobiliari nell’edilizia residenziale destinati alle famiglie a condizioni più convenienti di quelle di mercato. Attraverso l’intervento delle Fondazioni bancarie in sinergia con gli enti locali, l’Emilia Romagna – che già da quest’anno impegna finanziamenti nel settore per un milione di euro – è diventata una delle regioni in cui sono stati costituiti fondi immobiliari chiusi per la realizzazione di investimenti nell’edilizia residenziale.
Edilizia sostenibile, dalla Toscana bando imminente
E’ in programma per il prossimo autunno un bando sperimentale del valore di 13 milioni di euro sull’edilizia sostenibile. L’iniziativa è della Regione Toscana e ha l’obiettivo di promuovere innovazione nel trovare nuove soluzioni nelle fasi della costruzione, del recupero e dell’abitare mettendo insieme sostenibilità ambientale, economica e sociale. Un modo, questo, anche per andare incontro a chi è in cerca della prima casa ma si scontra con scarsa liquidità. Ad annunciare il programma, nei giorni scorsi, è stato l’assessore al Welfare e alle Politiche per la casa Salvatore Allocca. Tre gli elementi, secondo l’Assessore, che devono restare al centro delle nuove soluzioni per l’edilizia residenziale pubblica: sostenibilità sociale, economica e ambientale.
Voltri, presentato programma di recupero abitativo
E’ stato presentato a Voltri il recupero di 348 abitazioni realizzato in attuazione del programma di riqualificazione “Contratti di Quartiere II”, in fase di completamento. L’intervento – illustrato alla presenza
Casa popolare: 600 mila famiglie in lista d’attesa
Sono ben 600 mila le domande di accesso alla casa popolare, da parte di famiglie che in Italia ne hanno diritto, che giacciono inevase. A ricordarlo è stata Laura Mariani, responsabile dell’ufficio politiche abitative della Cgil Nazionale, dopo che l’attuale Governo, con l’approvazione della manovra triennale, è sostanzialmente tornato alla carica inserendo opportune norme finalizzate ad agevolare la dismissione del patrimonio immobiliare pubblico, quello ex Iacp. Secondo la Cgil ed il Sunia, il Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari, quella del Governo è una scelta sbagliata visto che proprio lo Stato, specie in questa fase di grande disagio abitativo, dovrebbe farsi carico di questa emergenza agendo dal fronte dell’offerta abitativa di case popolari.
Immobiliare italiano: accordo Fiaip-Confindustria
Nei giorni scorsi, a Riccione, nel corso dell’assemblea di metà mandato della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, è stato siglato un importante accordo tra la Fiaip e la Confindustria per il settore immobiliare italiano, ed in particolare per lo sviluppo congiunto di sinergie sul territorio a fronte di un rafforzamento della cooperazione. A darne notizia è il sito Internet della Fiaip che, per voce del suo Presidente, Paolo Righi, ha messo in risalto come l’intesa, tra l’altro, assicurerà la massima rappresentatività della Federazione nelle Camere di Commercio; il tutto, come sopra accennato, con l’obiettivo di portare avanti nel settore immobiliare quelli che sono gli interessi comuni. Considerando infatti l’attuale scenario macroeconomico e congiunturale, ancora non facile, si è convenuto di fare sistema in modo tale da trovare nuove modalità per favorire i consumatori.
Case in affitto: sfratti a decine di migliaia
Per quanto riguarda l’anno 2010, secondo le stime del Sicet, ed in base ai dati provvisori forniti dal Ministero dell’Interno, nel nostro Paese ci sono stati la bellezza di oltre 70 mila provvedimenti di sfratto. Trattasi di un dato preoccupante che mette palesemente in evidenza come la crisi da finanziaria prima ed economica poi, sia diventata per decine di migliaia di famiglie anche abitativa. I dati tra l’altro, come sopra accennato, non sono completi in quanto mancano i provvedimenti di sfratto di alcuni mesi in specifiche aree del nostro Paese; ragion per cui dai dati definiti il bilancio in materia di sfratti non potrà che essere catastrofico. Il tutto a fronte di trasferimenti statali per il sostegno all’affitto che anno dopo anno si sono assottigliati.
Toscana, annunciato bando per 13 milioni di euro
Per affrontare al meglio l’emergenza abitativa in Toscana, la Regione ha annunciato un bando regionale per il prossimo autunno che partirà con un ‘tesoretto’ di tredici milioni di euro ripartiti in tre segmenti: la metà della dotazione finanziaria sarà investita su operazioni di co-housing da realizzare in base alle tecniche della bioarchitettura e della bioedilizia per la costruzione o recupero di alloggi da destinare ad affitto a canone inferiore a quello di mercato. Un altro 25% sarà, invece, investito per i cosiddetti “alloggi di rotazione”, cioè case per coloro che vivono una condizione di disagio abitativo temporaneo; il restante 25% sarà previsto, infine, per l’autocostruzione o l’autorecupero.
Costruire sostenibile: se ne discute in un convegno a Firenze
Oggi il settore dell’edilizia non può restare insensibile davanti a concetti come sostenibilità ed efficienza energetica. Anzi, proprio questi sono gli elementi destinati sempre di più a condizionare il modo stesso di costruire. Del resto, i provvedimenti adottati in proposito dalle istituzioni europee negli ultimi tempi hanno tutti segnalato modalità e tempi con cui procedere per ridurre i consumi energetici. Nasce anche da qui l’esigenza di approfondire questi temi, esigenza che si concretizza oggi nell’organizzazione del convegno su Edifici a energia quasi zero – a cura di Edilportale, Archiportale e Agorà – previsto per il pomeriggio di oggi, 21 giugno, alle ore 15,00, a Firenze, all’Auditorium Cosimo Ridolfi, Cassa di Risparmio di Firenze, via Carlo Magno, 7.
Prezzi delle case, Firenze oltre quota 4 mila euro al metro quadro
Il portale Immobiliare.it, in una sua recente analisi, conferma ciò che la maggior parte dei nostri lettori fiorentini aveva già notato da diversi mesi: nonostante le difficoltà del mercato immobiliare italiano, i prezzi delle case nel capoluogo toscano sono cresciuti ancora anche nei tempi più recenti, arrivando a presentare dei valori commerciali che non risultano essere certamente alla portata di tutte le tasche.
Stando all’analisi compiuta dal portale immobiliare sopra ricordato, infatti, il prezzo medio di vendita nella città è di circa 4.200 euro al metro quadro, con un’ampiezza delle proprietà immobiliari abitative dell’area urbana pari a 90 metri quadri. Sia i valori commerciali sia le ampiezze delle proprietà abitative, si dimostrano in tal modo superiori a quelle che sono le medie della Penisola.
Tasso fisso, forte crescita dei mutui
Crescono del doppio le richieste di mutui a tasso fisso. A dirlo è l’ultima ricerca in materia da parte di Assofin, secondo cui la quota di nuovi finanziamenti a tasso costante sul totale sarebbe passata in un anno dal 15% al 30%, a discapito delle forme di indebitamento a condizioni di onerosità totalmente indicizzata, e a lieve contenimento della crescita delle richieste di finanziamenti a tasso variabile e cap.
La motivazione che sta alla base di questo mutato comportamento degli italiani (la ricerca Assofin si riferisce al primo quadrimestre dell’anno in corso) è piuttosto agevole da ricondurre: gli italiani temono in un’impennata – tra l’altro, presumibile – dei tassi di interesse di mercato, e reduci da recenti delusioni nel comparto, hanno preferito abbracciare maggiormente la “certezza” del tasso di interesse fisso.