Mutuo a tasso misto dalla Banca dell’Adriatico

Il mutuo a tasso misto della Banca dell’Adriatico è un finanziamento immobiliare multiopzione che consente al cliente di poter personalizzare al meglio, nel tempo, la tipologia di mutuo contratta, scegliendo periodicamente quale forma tecnica di tasso di interesse applicare al capitale oggetto del mutuo, per un sottoperiodo pari a tre o cinque anni.

In altri termini, ogni triennio o ogni quiqneunnio, il mutuatario potrà scegliere se confermare l’applicazione della forma tecnica di tasso previgente (fisso o variabile) o passare alla forma tecnica di tasso alternativa, che rimarrà in vigore per i successivi tre o cinque anni, al termine dei quali il mutuatario sarà posto dinanzi a similare opzione.

Complessivamente la durata del finanziamento sarà compresa tra un minimo di 12 anni e un massimo di 30 anni per i mutui con opzione triennale. Per i mutui con opzione quinquennale la durata sarà invece compresa tra i 10 anni e i 30 anni. Sono comunque ammesse le operazioni di estinzione anticipata del debito residuo, effettuabile in qualsiasi momento e senza pagamento di penali.

Mutuo ipotecario: euribor tre mesi in ascesa

 Nella prima metà del corrente mese di febbraio 2011 il tasso euribor con scadenza a tre mesi, quello con cui vengono indicizzati i mutui per l’acquisto della casa, si è attestato, in media, all’1,09%; trattasi, in accordo con quanto reso noto dall’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nel suo Outlook Mensile, di un livello in moderato aumento rispetto alla media di gennaio 2011 che si è attestata all’1,02%; tale valore è comunque superiore di 34 punti base rispetto alla media euribor a tre mesi del mese di gennaio del 2010.

Nel complesso, quindi, il costo dei mutui a tasso variabile, a parità delle altre condizioni del finanziamento ipotecario, è in moderato aumento ragion per cui per i prossimi mesi la rata mensile tenderà ad aumentare di qualche euro.

Regno Unito, stime non positive sull’immobiliare commerciale del 2011

Secondo quanto rivela uno studio compiuto dall’Investec Specialist Private Bank, il 2011 dovrebbe essere un anno particolarmente debole per l’immobiliare commerciale del Regno Unito, con valori degli uffici e dei negozi in stabilità o in fase di leggero calo.

L’istituto sostiene infatti che, nonostante un 2010 sostanzialmente positivo, con valori commerciali degli immobili non abitativi in aumento del 6,6%, il mercato immobiliare del 2011 nel segmento commerciale dovrebbe invece subire una seria battuta d’arresto.

Secondo i sondaggi compiuti dall’istituto, infatti, l’84% degli operatori crede che i prezzi delle proprietà immobiliari commerciali subiranno un calo o rimarranno stabili rispetto a quelli del 2010.

Mutuo a tasso variabile BCE da Banca dell’Adriatico

Il mutuo a tasso variabile BCE della Banca dell’Adriatico è uno dei finanziamenti immobiliari ipotecari che l’istituto di credito riserva alla propria clientela che desieri poter compiere un’operazione di natura immobiliare indebitandosi attraverso un mutuo con condizioni di onerosità in linea con quelle dei mercati finanziari.

Il finanziamento in questione potrà essere utilizzato per acquistare, costruire o ristrutturare la prima o la seconda casa, o ancora effettuare operazioni di piccola ristrutturazione, o portabilità attraverso surroga attiva di un finanziamento in corso di ammortamento.

Il tasso di interesse variabile, contrariamente ai più comuni mutui a tasso variabile indicizzato all’Euribor, sarà parametrato al tasso di interesse che la Banca Centrale Europea utilizza per le operazioni di rifinanziamento principale, maggiorato di uno spread concordato con l’istituto di credito in sede di negoziazione delle principali condizioni economiche e contrattuali.

Incentivi mutui: possono creare bolle speculative

 In Francia il Governo ha combattuto e sta combattendo la crisi immobiliare con un pacchetto di incentivi fiscali che agevolano la concessione di mutui non solo per prime case ad uso residenziale, ma anche per il classico investimento nel mattone.

Con la conseguenza che i prezzi medi degli immobili lo scorso anno nel Paese transalpino sono aumentati del 10%; e per l’anno in corso la tendenza è destinata a continuare con aumenti medi attesi tra il 5% ed il 6%; questi aumenti dei prezzi sono proprio frutto della “distorsione” legata alla presenza degli incentivi del Governo con a capo Nicolas Sarkozy, ragion per cui a lungo andare il rischio è quello che si venga a creare in Francia una bolla speculativa sull’immobiliare.

Stati Uniti, domande di mutuo in calo a metà febbraio

Secondo quanto riferito dalla Mortgage Bankers Association, il numero di domande di finanziamenti immobiliari avanzate presso gli istituti di credito staunitensi nel corso della settimana di metà febbraio sarebbe calato a un livello minimo da due anni a questa parte.

La MBA sostiene infatti che il numero di finanziamenti richiesti avrebbe subito una flessione di 9,5 punti percentuali, portando il volume di mutui in domanda al livello più basso dal mese di novembre del 2008.

A pesare particolarmente sulla flessione del dato è stato il volume di domande per rifinanziamenti di vecchi debiti, che hanno subito una contrazione nella misura di 11 punti percentuali, per il livello minimo dal mese di luglio 2009 ad oggi.

Mutuo a tasso variabile Euribor da Banca dell’Adriatico

Il mutuo a tasso variabile Euribor della Banca dell’Adriatico è un finanziamento immobiliare tradizionale utilizzabile per acquistare, costruire o ristrutturare la prima o la seconda casa, o dar seguito a operazioni di piccola ristrutturazione o portabilità tramite surroga.

La caratteristica fondamentale di tale transazione è data dalla possibilità di poter  godere di eventuali periodi di deprezzamento nel valore dei tassi di interesse di riferimento, che trascineranno al ribasso le entità delle rate costituenti il piano di ammortamento. Di contro, il mutuatario rimarrà ovviamente esposto al rischio di subire gli effetti negativi derivanti dall’incremento dei tassi di mercato.

Il tasso variabile applicato al capitale mutuato sarà infatti determinato sulla base dell’Euribor a un mese, maggiorato di uno spread concordato tra le due parti, e di norma stabilito anche nel foglio informativo di trasparenza del prodotto sulla base della relativa durata dell’operazione.

Immobiliare: Fiaip Bergamo, non siamo fuori dalla crisi

A Bergamo, per quel che riguarda il mercato immobiliare, non siamo ancora usciti dalla crisi. A dichiararlo è stato il Presidente della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (FIAIP) di Bergamo, Giuliano Olivati, precisando al riguardo come tutto ciò venga confermato anche dai dati statistici provinciali riguardanti i notai.

Nel dettaglio, per la provincia di Bergamo, i dati statistici notarili indicano, a valere sullo scorso anno, una contrazione delle compravendite pari a poco più del 2% a fronte di un’attività che dal 2006 ad ogni ha fatto registrare un vero e proprio crollo stimato tra il 27% e il 32%, ovverosia in linea con i dati sull‘immobiliare che su scala nazionale ha riportato l’Agenzia del Territorio. Secondo il Presidente Olivati, essendo il mercato immobiliare “ristretto”, il riflesso sui prezzi è ed è stato inevitabile con un ridimensionamento che, rispetto ai massimi del 2007, è stato pari in media al 20%.

Stati Uniti, buona ripresa delle attività dei cantieri

Secondo quanto riflette una stima compiuta dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti d’America, le attività di avvio di costruzioni di nuove proprietà immobiliari ad uso abitativo si sarebbero sviluppate con un buon ritmo durante il primo mese dell’anno.

Le nuove costruzioni sarebbero infatti cresciute – a detta del Dipartimento competente – di circa 15 punti percentuali nel mese di gennaio, rispetto al livello che lo stesso Dipartimento riuscì a riscontrate nello stesso periodo dell’anno precedente.

Il risultato, che ha sorpreso gran parte degli analisti locali, va comunque preso con le molle, visto e considerato che le determinanti in grado di nuocere allo sviluppo di questo comparto del real estate americano sono davvero tante.

Mutuo a tasso fisso dalla Banca dell’Adriatico

Il mutuo a tasso fisso disponibile in tutte le filiali della Banca dell’Adriatico è un finanziamento finalizzato a supportare operazioni quali l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di una prima o di una seconda casa o, in alternativa, dar seguito a portabilità attiva del mtuuo tramite surroga del finanziamento in corso di ammortamento.

Caratteristica economica fondamentale del rapporto sarà data dalla presenza di un tasso di interesse fisso per l’intera estensione del contratto di finanziamento, con un conseguente importo stabile delle rate che comporranno il programma di rimborso del capitale preso in prestito attraverso l’operazione.

La durata della transazione dovrà invece essere compresa tra un minimo di 5 anni e un massimo di 30 anni. Sono ammesse le operazioni di estinzione anticipata del debito residuo, effettuabile in qualsiasi momento senza pagamento di alcuna penale, o la riduzione parziale del capitale da restituire. Il mutuatario potrà comunque optare anche per scadenze intermedie con periodicità quinquennale.

Fisco immobiliare: Marche, Entrate scova frode fiscale

Nuovo “colpo” dell’Agenzia delle Entrate, stavolta nelle Marche e nel comparto dell’immobiliare. In accordo con quanto reso noto martedì scorso dalla Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate delle Marche, infatti, l’Amministrazione finanziaria dello Stato ha scovato una frode fiscale nel settore delle costruzioni, un vero e proprio “mattone” da evasione fiscale pari all’incirca a 2,5 milioni di euro. La frode, in particolare, riguarda, a valere sull’anno di imposta 2007, 2,5 milioni di euro tra Ires, imposta sul valore aggiunto (IVA) e imposta regionale sulle attività produttive (Irap) cui poi vanno ad aggiungersi anche altri 300 mila euro ed oltre tra le sanzioni e gli interessi che nel frattempo sono maturati.

L’evasione, a carico di un’impresa operante nel comparto delle costruzioni, è stata scovata dalla Direzione regionale delle Marche dell’Agenzia delle Entrate attraverso il proprio ufficio controlli, ed è in particolare maturata nell’ambito di indagini contro le frodi a carattere interregionale su quelle transazioni immobiliari aventi una particolare rilevanza.

Londra, prezzi delle case in aumento a gennaio

L’ultima edizione del Knight Frank Prime Central London Index sostiene che i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo di Londra avrebbero subito una crescita nel corso degli ultimi mesi, confermando tale trend anche durante il primo mese del nuovo anno.

Stando a quanto sostiene il report, i prezzi delle case nel più importante mercato immobiliare cittadino dell’intero Regno Unito avrebbero subito uno sviluppo oramai in leggera doppia cifra su base annua, in controtendenza con la leggera flessione dei prezzi su scala nazionale.

L’aumento dei valori commerciali delle case sembra inoltre attribuibile in maniera diretta all’aumento della domanda di settore, che ha scavalcato le attese dell’offerta trainando al rialzo i valori medi.

Surroga mutuo da Banco di Brescia

Anche il Banco di Brescia, così come gli altri istituti di credito italiani, offre alla propria clientela la possibilità di sfruttare un interessante servizio, quello che prevede la surroga attiva di un finanziamento attualmente in corso di ammortamento presso altre banche.

Il servizio, come da recenti disposizioni in tema di portabilità attiva del mutuo, è completamente gratuito, poichè il mutuatario non sarà tenuto a pagare alcun onere di istruttoria o commissioni accessorie; anche le spese notarili verrebbero eventualmente sostenute dall’istituto subentrante.

Il servizio è richiedibile in due diverse versioni. Con la prima viene prevista l’applicazione di un tasso di interesse fisso: il mutuatario potrà pertanto rimborsare rate di importo certo e costante nel tempo, fino a esaurimento del piano di ammrotamento.

Immobili: i prezzi di vendita ed il valore presunto

Esiste il prezzo minimo di una casa? Ebbene, al riguardo la domanda è d’obbligo visto che, nell’ambito dell’incontro tra la domanda e l’offerta, la variabilità del prezzo può essere ampia. Ad esempio, un venditore che non ha fretta di vendere di norma non è disposto a concedere al compratore uno sconto ampio, ed anzi è disposto a vendere solo a prezzi “rigidi” anche se per “sbarazzarsi” dell’asset servano uno o due anni.

Diverso è invece il discorso quando un venditore ha fretta di vendere e, di conseguenza, può cedere l’unità immobiliare anche ad un prezzo sensibilmente basso rispetto sia ai valori di mercato di quell’area, sia in base alle stime ufficiali dell’osservatorio immobiliare dell’Agenzia del territorio.