
Negli Stati Uniti le vendite di proprietà immobiliari ad uso abitativo non nuove sono inaspettatamente calate durante il mese di maggio, confermando che – probabilmente – i dati degli scorsi mesi sono stati gonfiati soprattutto per merito del beneficio fiscale che l’amministrazione governativa statunitense aveva predisposto per incentivare l’acquisto di case da parte dei primi acquirenti di proprietà abitative.
Secondo quanto dichiara la National Association of Realtors, infatti, gli acquisti di case già esistenti e presenti sul mercato sono diminuite di 2,2 punti percentuali per un volume annualizzato pari a 5,66 milioni di unità. A tal punto le previsioni per il futuro a breve termine si fanno meno rosee, con una stima di un declino più profondo rispetto a quanto inizialmente previsto dagli osservatori del mercato locale. Gli stessi analisti prevedevano vendite di case non nuove per un volume annualizzato superiore alle 6 milioni di unità.
Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, gli acquisti di case non nuove sono tuttavia cresciuti di 2,7 punti percentuali, con un prezzo medio che è salito della stessa proporzione a 179.600 dollari, rispetto ai 174.800 dollari del maggio del 2009. Il numero di case presenti sul mercato è invece calato di 3,4 punti percentuali a 3,89 milioni di unità.

In vista della scadenza della sospensione dei mutui e dei finanziamenti stipulati con il sistema bancario da parte delle imprese e delle