Bolla immobiliare Cina nuovi allarmi

 Sembravano definitivamente sgonfiati, i timori dello scoppio di una bolla immobiliare cinese, in conseguenza dei nuovi interventi congiunti da parte di governo e istituzioni monetarie. Eppure, gli ultimi dati provenienti da Pechino non sembrano remare nella giusta direzione, alimentando nuove speculazioni sulla presunta incontrollabilità del real estate nazionale. I timori di un crac immobiliare rimangono comunque molto ridotti: la presenza statale in banche e imprese del settore dovrebbe garantire un’adeguata scialuppa di salvataggio.

Crisi immobiliare Olanda

 Dopo Spagna, Irlanda e Grecia, e dopo le smentite sui timori di una bolla tedesca, e lo sgonfiamento naturale e graduale di quella svizzera, un altro Paese europeo sembra ben porsi sulla preoccupante strada del crac immobiliare: l’insospettabile (o quasi) Olanda. A sostenerlo, più o meno sostanzialmente, è il report pubblicato dal Royal BAM Group, il principale operatore immobiliare della nazione, secondo cui nel solo primo semestre 2012 si sarebbe registrata una perdita di oltre 250 milioni di euro che ha messo a repentaglio la realizzazione di progetti immobiliari e infrastrutturali per oltre 1,4 miliardi di euro.

Dove comprare casa a settembre 2012

 Il mercato immobiliare internazionale è in crisi, ma quale piccolo e lieve spiraglio di ripresa inizia a intravedersi nel lontano orizzonte. Quale momento migliore, allora, per investire la propria liquidità in eccesso nei mercati immobiliari che – più di altri – sembrano offrire una conveniente quotazione delle proprietà abitative e commerciali. Vediamo allora dove potrebbe essere più conveniente comprare casa a settembre 2012, tra i principali mercati europei.

Prezzi case Dubai 2012

 Dubai è senza alcun dubbio uno dei simboli della grave crisi immobiliare del 2012. In uno dei paradisi terrestri artificiali e naturali per eccellenza, a margine di una grande progressione delle quotazioni delle proprietà immobiliari residenziali e commerciali, si è assistito a un vero e proprio sgonfiamento repentino della bolla speculativa, che ha condotto i prezzi medi di case, uffici, negozi e aree a subire un profondo periodo di calo che non accenna ancora ad attenuarsi. Vediamo allora come sta il mattone di Dubai, e quali sono le ultime statistiche in materia.

Immobiliare Firenze 2012

 La crisi del mercato immobiliare italiano non sembra avere risparmiato nemmeno Firenze e provincia. Stando agli ultimi dati forniti dall’Agenzia del Territorio, infatti, rispetto al 2004 il numero delle compravendite immobiliari sarebbe diminuito del 30%, a prova ulteriore di una scarsa domanda di settore. Nel 2004, ricorda ancora il Territorio, le compravendite immobiliari erano state pari a 14.800 unità, poi bruscamente scese a quota 10.138 unità nel corso del 2011. Sul territorio della sola Firenze le compravendite sono invece passate da 5.345 unità a 4.514 unità.

Immobiliare Roma 2012 – Nomisma

 Secondo Nomisma, il mercato immobiliare di Roma continua ad attraversare un momento non troppo felice. Il territorio capitolino sta infatti subendo un nuovo ridimensionamento nel numero delle transazioni effettuate, con il settore residenziale che, dopo un 2011 tutto sommato positivo (con un incremento nel numero delle compravendite pari all’1,4 per cento rispetto al 2010) ha fatto segnare, nella prima parte del 2012, un netto calo delle compravendite, con un passo indietro piuttosto “rumoroso” (- 20,6 per cento rispetto al primo trimestre del 2011).

Nessuna bolla immobiliare Germania

 La “bolla immobiliare” che sta facendo tremare Grecia, Irlanda e Spagna, e che per lungo tempo ha posto seri dubbi anche all’interno dei confini svizzeri, non è presente in Germania. Ad esserne convinti sono gli analisti dell’agenzia di rating Fitch, secondo cui nel Paese non vi sarebbe alcun segnale di bolla immobiliare. Cerchiamo tuttavia di comprendere in che modo gli analisti dell’agenzia sono giunti a una simile considerazione, e perché l’immobiliare tedesco dovrebbe essere differente da quello degli altri mercati internazionali.

Crisi agenzie immobiliari

 La crisi del mercato immobiliare italiano sta conducendo in una situazione di profonda criticità la vita quotidiana delle agenzie immobiliari. I broker che operano nel settore devono infatti fronteggiare delle aspre durezze che impediscono loro di poter sostenere le rispettive attività, strette tra il crollo delle proposte di acquisto, la frenata radicale dei mutui, la conseguente flessione delle vendite. E, mentre cresce la proporzione di agenzie che non riesce a vendere abitazioni nel corso di un intero trimestre, non rimane che dare spazio alla propria fantasia, e cercare di diversificare i propri business.

Investire in case non conviene più?

 Conviene ancora investire nel mattone? O è forse meglio dedicarsi ad altre tipologie di investimento, come i titoli di Stato? A questa e altre domande ha cercato di rispondere uno degli ultimi numeri di Plus24, magazine de Il Sole 24 Ore dedicato agli approfondimenti finanziari e di portafoglio. Ebbene, la fotografia che fuoriesce dalle considerazioni degli speciali del quotidiano economico finanziario non è per niente positiva per quanto concerne il mattone. Vediamo insieme quali sono le conclusioni cui sono giunti gli analisti di Plus24.

Affitto case vacanze per pochi giorni

 L’estate 2012 sarà ricordata – tra le tante tendenze – anche per il turismo in case vacanze “mordi e fuggi”. Il soggiorno nelle case vacanze si è infatti contraddistinto per periodi di tempo sempre più brevi, che raramente superano 1 o 2 settimane, e che sempre di più sono invece caratterizzati per soggiorni molto corti, dal venerdì alla domenica. Il tutto, con sommo dispiacere dei proprietari, che vorrebbero invece assicurarsi una locazione continua sul medio termine, evitando di dover ricorrere alle offerte last minute.

Bolla immobiliare cinese meno probabile

 Nelle ultime settimane abbiamo trascurato volontariamente quanto accadeva all’interno del mercato immobiliare cinese, attratti e preoccupati da “bolle speculative” che hanno ben più probabilità di scoppiare all’interno del vecchio Continente. Svanito il pericolo di una bolla svizzera, infatti, i timori si concentrano soprattutto in Grecia e in Irlanda e, ancor di più, in Spagna. Ciò non toglie, tuttavia, che il nostro interesse verso il mercato immobiliare cinese permanga ancora: vediamo, pertanto, quale è lo stato di salute del real estate del dragone.

Immobili invenduti 2012

 Di quanto stiano diventando ampie le liste degli immobili invenduti in Italia, e di quanto lunghe stiano diventando le trattative per dar seguito a transazioni di compravendita immobiliare nel nostro Paese, abbiamo detto più volte nel corso degli ultimi mesi. Torniamo tuttavia ancora sull’argomento, in concomitanza con un breve approfondimento compiuto dal quotidiano Italia Oggi, che ha cercato di fare il punto della situazione, fotografando il contesto nel quale vengono a trovarsi gli operatori del mercato immobiliare tricolore in questo difficile 2012.

Crisi immobiliare mondiale – estate 2012

 Come periodicamente accade nelle sue pagine, anche qualche giorno fa l’autorevole settimanale The Economisth a avuto modo di pubblicare il suo bollettino di monitoraggio sull’andamento del mercato immobiliare mondiale, concentrandosi prevalentemente sui principali mercati internazionali. Ebbene, il quadro complessivo è piuttosto desolante, sebbene non manchino i margini per poter rilevare alcune interessanti opportunità di guadagno, in Europa e all’esterno dei confini del vecchio Continente.

Crisi immobiliare Grecia 2012

 Il 2012 si chiuderà con un profondo segno negativo per il mercato immobiliare greco. A ricordarlo è l’agenzia di rating Fitch, che sostiene che i prezzi degli immobili potranno calare di circa il 17% nei prossimi due anni, dopo una flessione media del 20% nel corso del 2011. In tutto, pertanto, un decremento complessivo del 37% in soli tre anni. A parlarne è stato un interessante approfondimento condotto da Il Sole 24 Ore, che ha fatto il punto evolutivo su quanto è accaduto e cosa potrebbe accadere ad Atene e dintorni.