Immobiliare Italia III trimestre 2012 – Privatamente.it

 Il terzo trimestre dell’anno si concluso in maniera evidentemente negativa per il mercato immobiliare. Ad ogni modo, già nel breve – medio termine, non vi sarebbe alcun rischio di vedere svalutato il proprio investimento sul mattone, che conferma pertanto la propria priorità e validità. Secondo Privatamente.it, anche nel peggiore degli scenari non si tornerà quindi ai valori pre-euro. La tendenza ribassista rientra in un ciclo undicennale che – si legge in una nota – si sarebbe già visto anche in passato, sebbene questa volta a causa delle quotazioni molto elevate raggiunte nel 2010 e alla crisi socio-economica che non offre prospettive per gli anni futuri i ribassi siano stati molto rapidi e violenti.

Piano Città 2012

 Il Piano Città per il recupero delle aree degradate “non porta nessuna innovazione”. Ad affermarlo è il dai presidente dell’Istituto nazionale di Urbanistica, Federico Oliva, durante la recente edizione 2012 di Urbanpromo Social Housing, un evento organizzato per fare il punto sulle necessità del mercato immobiliare e, in particolar modo, quello del social housing di cui abbiamo parlato pochi giorni fa. Scarse risorse, fiscalità inefficiente, provvedimenti non sufficienti e tante altre determinanti rischiano di condizionare negativamente l’evoluzione del mattone italiano.

Investimenti in immobiliari commerciali settembre 2012

 Su scala internazionale, il mercato europeo degli investimenti diretti sul mattone regge l’impatto della crisi, con un livello di impieghi che appare essere in linea con le aspettative, stando a quanto affermano gli ultimi dati sulle transazioni raccolti da Jones Lang LaSalle Capital Markets in 32 paesi di Europa, Medio Oriente e Africa. Vediamo allora quali sono le principali considerazioni formulabili sulla base di quanto affermano le rilevazioni statistiche, e in che modo potrebbe svilupparsi il mercato degli investimenti immobiliari nel prossimo futuro a breve termine.

Rendimento mercato immobiliare italiano primo semestre 2012

 Secondo quanto affermato dai dati elaborati Ipd, nel corso del primo semestre del 2012 il mercato immobiliare italiano avrebbe generato un rendimento dell’1,3 per cento. Il rendimento è stato calcolato tenendo in considerazione i portafogli istituzionali, per un controvalore di mercato pari a circa 17 miliardi di euro, e con oltre 1.500 proprietà. Ma vediamo più nel dettaglio quali sono le principali considerazioni che è possibile effettuare sulla base delle analisi statistiche compiute dall’Ipd, che periodicamente fotografa l’evoluzione del real estate tricolore.

Richiesta case piccole in aumento

 La crisi e le nuove abitudini di vita degli italiani stanno rapidamente cambiando le preferenze in termini di richieste immobiliari. “Questa infatti è l’era dei single e delle famiglie con 1 figlio. Tradotto, anche il mercato immobiliare si adatta a questa inversione di tendenza, si ridimensionano gli spazi, i metri quadrati calpestabili e tutto diventa più piccolo. A misura delle nuove famiglie” – commentava pochi giorni fa il quotidiano La Nazione, cercando di fotografare l’evoluzione del mercato del mattone tricolore. Colpa della crisi, ma non solo.

Fisco immobiliare turistico

 L’istituto di ricerca Nomisma ha compiuto uno studio sul mercato immobiliare turistico, in collaborazione con Solo Affitti Vacanze, cercando di stimare l’impatto che il nuovo fisco sul mattone potrebbe avere sul comparto delle locazioni. Ebbene, complice anche la modifica all’ordinamento fiscale immobiliare, sembra proprio che la tenuta dei prezzi che era stata ampiamente dimostrata nel corso degli ultimi anni sia oggi soggetta a qualche inclinazione, con una contrazione evidente dei livelli di attività (ma più contenuta rispetto a quanto registrato nelle aree urbane).

Strategia agenti immobiliari

 Secondo quanto emerso da una recente indagine promossa dalla Fimaa Torino ed elaborata dallo Studio Lascar su un campione di 194 associati, rappresentativo della realtà italiana, il futuro degli agenti immobiliari sarà contraddistinto dalla necessità di investire in tecnologia, in formazione del personale e nella creazione di piattaforme per lavorare in rete. Il successo degli agenti immobiliari è pertanto derivato dalla ricerca dell’innovazione e dalla necessità di associarsi in network, strumenti utili per contrastare una crisi del mattone sempre più galoppante.

Piano di rilancio settore immobiliare

 Per rilanciare il settore immobiliare non occorrono iniziative scollegate, quanto un vero e proprio piano coordinato che possa supportare l’inversione di tendenza del comparto. Ad esserne convinta è la Fiaip, la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, che propone un programma sinergico di rilancio per rispondere ai negativi dati presentati dalla Corte dei Conti in un’audizione alla Camera dei Deputati sulla Nota di aggiornamento al Def in merito all’eccessiva pressione fiscale che condiziona il nostro sviluppo economico.

Previsioni immobiliari positive per fine anno

 Non tutti gli operatori del mercato immobiliare sembrano essere sfiduciati sulle settimane che verranno. Secondo le elaborazioni compiute dal portale immobiliare casa.it, infatti, il business e l’interesse nel settore continua a crescere nonostante le evidenti difficoltà congiunturali, a dimostrazione che anche in un odierno contesto di criticità, i margini per poter conseguire dei rilevanti guadagni non sono certamente rari da poter riscontrare, anche in ambito italiano.

Prima casa giovani quasi impossibile

 Le vendite sono crollate, i prezzi no. È questa l’estrema sintesi cui è giunto il Censis, che sebbene evidenzi il forte calo delle compravendite, si sofferma su una sostanziale rigidità dei prezzi delle case, tale da scoraggiare l’operazione di acquisto della prima casa di proprietà da parte dei più giovani, alle prese con il desiderio di andare a vivere con i propri genitori da una parte, e con le difficoltà economico finanziarie dall’altra. In mezzo, politiche creditizie restrittive delle banche, pressione fiscale esagerata e tanto altro ancora.

Mercato immobiliare italiano, cresce l’interesse estero

 Il presidente di Assoimmobiliare, Aldo Mazzocco, ha affermato quanto stia crescendo l’interesse degli investitori internazionali sul mercato immobiliare italiano. “L’’immobiliare si sta concretizzando come una classe di asset in Italia. Gli investitori sono consapevoli dei vantaggi complessivi e, per quanto riguarda il settore non quotato, si dimostrano particolarmente interessati alla qualità della gestione dei fondi e agli asset sottostanti” – aggiunge inoltre Casper Hesp, Director Research and Information di Inrev, come sottolineato dal Radiocor sulle pagine di Borsa Italiana.  

Formazione mercato immobiliare

 La formazione del mercato immobiliare italiana non è scarsa, ma è pur sempre molto indietro rispetto ai più evoluti mercati anglosssoni. Ad affermarlo è una recente ricerca condotta sul territorio nazionale, anticamera della necessità di creare, all’interno di Assoimmobiliare, una commissione ad hoc che inizierà a lavorare insieme agli istituti che già oggi organizzano master e corsi per il settore. A spiegarcelo, dalle pagine de Il Sole 24 Ore, è Mauro Miccio, docente dell’Università di Roma Tre, e membro del gruppo di lavoro sopra anticipato.

Prezzi case grandi città ottobre 2012

 I prezzi delle case nelle grandi città sono calati ancora durante la recente estate 2012. A sostenerlo è uno studio condotto da Tecnocasa, che nel corso dell’ultima conferenza stampa sull’andamento del mercato immobiliare italiano ha evidenziato come il contesto si stia caratterizzando con una flessione della domanda e con un incremento dell’offerta, a maturazione di un gap commerciale già di per sé piuttosto evidente. Cerchiamo allora di trarre qualche linea guida nella proposizione di una fotografia sull’immobiliare italiano.

Affitto casa meglio della vendita

 Nella prima parte del 2012 l’andamento delle locazioni immobiliari avrebbe consolidato un ritmo ben più soddisfacente delle operazioni di compravendita. Come elaborato da un recente approfondimento di borsaitaliana.it, infatti, “se il sogno degli italiani è sempre la casa ora, complice la crisi, l’obiettivo non è più l’acquisto bensì l’affitto: nel primo semestre 2012 la domanda di immobili in locazione + cresciuta a un ritmo due volte superiore rispetto a quella degli immobili in vendita e il trend si conferma anche sul fronte dell’offerta”.