Il mercato immobiliare italiano non assisterà ad alcuna ripresa fino alla fine del 2013. O, forse, addirittura 12- 18 mesi oltre. A sostenerlo sono gli esperti di Nomisma, che pochi giorni fa, a Milano, hanno reso noti i risultati del III Rapporto sul Mercato Immobiliare 2012. La crisi, che riguarda oramai in ugual modo sia il segmento residenziale che quello non residenziale, ha il suo nodo cruciale nel mercato finanziario. Ma vediamo quali sono le principali valutazioni espresse da Nomisma.
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Sospensione mutui spagnoli
Buone novità per i mutuatari spagnoli. In seguito ai nuovi drammi sociali che stanno colpendo la penisola iberica (è purtroppo di recente ribalta mediatica l’ennesimo suicidio di una coppia di coniugi che, a causa dell’impossibilità di pagare le rate del mutuo, si sono tolti la vita), l’associazione bancaria spagnola (una sorta di nostrana Abi) ha deciso di sospendere per due anni tutti gli sfratti di coloro che si trovano con gravi problemi finanziari. Un provvedimento che sembra trovare linfa anche in altre parti del continente europeo, e che potrebbe alleviare almeno parzialmente le sofferenze finanziarie dei mutuatari.
Rinnovo immobiliare commerciale italiano
Il mercato immobiliare retail italiano? Da rinnovare. Almeno così esprimono le considerazioni riportate in un interessante approfondimento curato da Michela Finizio sul magazine Casa 24, de Il Sole 24 Ore, che traccia una fotografia piuttosto negativa del comparto nazionale, dove gli investimenti sono in calo dell’84 per cento su base annua, e dove gli operatori puntano più sulla riqualificazione dell’offerta esistente per intercettare nuovi formati di consumo, che sembrano ampiamente affermati nel Nord del Continente.
Costo affitti in calo del 6%
Il rapporto sulle locazioni 2012, realizzato da Solo Affitti in collaborazione con Nomisma, evidenzia il perdurare di significative difficoltà sul mercato immobiliare e, in particolar modo, un allargamento delle criticità dal “recinto” delle compravendite a quello delle locazioni. Il report segnala una forte flessione generalizzata dei prezzi delle locazioni, che riscontra solo poche e specifiche eccezioni sul territorio italiano. Cerchiamo allora di comprendere quale sia l’evoluzione del comparto, e in che modo poter prevedere l’andamento sul breve termine.
Alternative alla compravendita immobiliare
Si è recentemente tenuto l’incontro “La compravendita immobiliare- soluzioni alternative”. Un evento organizzato da Assindustria Lucca, Ance Lucca e Ape Lucca, che ha avuto come oggetto il mercato degli immobili in Italia. Nel nostro Paese, l’acquisto dell’abitazione ha rappresentato storicamente il punto di approdo dei desideri e delle ambizioni di milioni di giovani e meno giovani: l’avvento della crisi e del credit crunch sta tuttavia modificando le abitudini dei nuclei familiari, con resurrezione di alcune alternative alla compravendita, ben più diffuse all’estero.
Prezzi case caleranno ancora
I prezzi delle case scenderanno ancora. In Italia non vi è, in altri termini, alcun rischio di bolla immobiliare, e i valori delle quotazioni immobiliari subiranno nuove diminuzioni nel corso dei prossimi trimestri. Ad affermarlo è il quadro che emerge dal Rapporto sulla Stabilita’ Finanziaria diffuso pochi giorni fa dalla Banca d’Italia. Vediamo allora quali sono le considerazioni principali formulate dal documento periodico dell’istituto banchiere, e in che modo i prezzi – secondo Bankitalia – si evolveranno nel prossimo futuro a breve termine.
Immobiliare Bergamo 2012
Secondo quanto affermato dal presidente della Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) di Bergamo Giuliano Olivati, “le compravendite di immobili in provincia di Bergamo sono inesorabilmente in calo. A fronte di una media di sei-settemila operazioni l’anno, nel 2012 ne sono state registrate intorno alle cinquemila. Un calo che preoccupa soprattutto l’hinterland e ma che tocca, seppur in minor misura anche il capoluogo”. L’andamento del mercato immobiliare di Bergamo è pertanto molto statico, con un calo delle compravendite del 20-25 per cento su base annua.
Trilocale casa più richiesta
È il trilocale la casa più richiesta degli italiani nel corso del primo semestre 2012. Un periodo nel quale le compravendite di immobili sono calate del 5 per cento su base annua, contraddistinguendosi – ad ogni modo – per la permanenza del trilocale quale tipologia abitativa più gettonata. A rivelarlo è l’analisi socio demografica compiuta da Tecnocasa, secondo cui il 72,4 per cento delle compravendite di immobili avvenute nel corso dei primi sei mesi dell’anni abbia riguardato l’acquisto di una prima casa, e come sia cresciuta dal 18 al 23,4 per cento la quota di coloro che hanno acquistato a puro scopo investimento.
Cause crisi immobiliare 2012
La crisi immobiliare italiana sembra essere figlia di una serie di determinanti spesso collegate tra loro, pur con un peso ponderato evidentemente divergente: prezzi delle case troppo elevate, redditi e potere d’acquisto in fase calante, mutui sempre più difficili da ottenere, incertezza sul futuro a breve e medio termine, riforme fiscali immobiliari e tanto altro, sono solamente alcune delle cause che stanno conducendo il volume delle compravendite immobiliare in ulteriore e rapido deterioramento sul territorio italiano.
Comprare casa con le agenzie non soddisfa gli acquirenti
L’acquisto di una casa attraverso le agenzie immobiliari comporta soddisfazione in una quota minoritaria dei casi. Ad affermarlo è una recentissima ricerca condotta dall’associazione per i consumatori Altroconsumo, secondo cui poco meno della metà del campione indagato avrebbe dichiarato di aver ottenuto il giusto gradimento durante la fruizione dei servizi dei broker immobiliari. Vediamo allora quali sono le considerazioni effettuate da Altroconsumo in questo nostro breve approfondimento.
Immobiliare Italia perdita di ricchezza
Secondo quanto affermato dal presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, in Italia la ricchezza del patrimonio immobiliare sarebbe diminuita di oltre 1.000 miliardi di euro. Un deterioramento che è figlio della nuova tassazione sul settore, dell’incertezza del contesto nazionale e internazionale, e delle preannunciate riforme (come ad esempio, quella catastale). Vediamo allora quali sono le principali considerazioni elaborate da Colombo Clerici durante un recente intervento sulla materia.
Patrimonio immobiliare Italia 2012
Secondo quanto emerso all’interno del Festival Green Economy di Distretto, a Sassuolo, il panorama immobiliare italiano sarebbe il più vecchio d’Europa, e richiede una rapida inversione di tendenza: il 5 per cento richiederebbe infatti interventi urgenti, mentre ben il 40 per cento richiede interventi di manutenzione straordinaria. A parlarne è stato il quotidiano il Tempo, che ha raccolto le dichiarazioni a margine dell’evento sopra anticipato, incentrato sulle evoluzioni tecniche nell’edilizia e sul ruolo del settore delle costruzioni.
Gestione agenzia immobiliare: l’importanza di una buona comunicazione
Quando si gestisce un’agenzia immobiliare, è molto improtante cercare di comunicare a terzi potenziali clienti o portatori di interessi l’andamento delle proprie attività, diffondendo conoscenze e dati statistici sul territorio, informazioni su nuove iniziative e tanto altro ancora. Una buona politica comunicativa è, in altri termini, una ottima arma per farsi conoscenere sul territorio come professionisti del settore, garantendosi un valido supporto per la crescita del proprio business immobiliare.
Acquisti case in calo anche nel terzo trimestre
Gli acquisti di case, in Italia, sarebbero stati rilevati in forte calo anche nel corso del terzo trimestre dell’anno. Ad affermare questa nuova – ma non certo inattesa – evoluzione del mercato immobiliare residenziale è il bollettino trimestrale Bussola Mutui, predisposto da Crif e da MutuiSupermarket.it, in analisi del trend assunto dall’erogazione dei mutui per l’acquisto delle case e, di conseguenza, anche sull’andamento del mercato immobiliare. Vediamo insieme quali sono le principali valutazioni che è possibile effettuare a margine di questi elementi statistici.