Immobiliare Italia cosa ne pensano gli operatori

 Cosa pensano gli operatori del futuro del mercato immobiliare italiano? A rispondere a tale questione ha pensato Scenari Immobiliari, recentemente coinvolta nel 20mo Forum Nazionale (svoltosi a Santa Maria Ligure) all’interno del quale è emersa una sostanziale sfiducia di quanto potrà accadere nel real estate nazionale e internazionale se non vi saranno grandi novità da parte di banche e governo. Cerchiamo allora di scoprire cosa stimano gli operatori immobiliari per il futuro del loro comparto.

Prezzi e compravendite in calo – Gabetti

 Gabetti ha pubblicato le ultime analisi sull’andamento del primo semestre del 2012 per quanto concerne prezzi e compravendite. Dati statistici che confermano quanto già ben noto in merito all’andamento delle grandi e delle piccole città, con flessioni pressochè generalizzate delle quotazioni e delle transazioni di acquisto. Ma cerchiamo di comprendere più nel dettaglio quanto affermato dall’ufficio studi del gruppo immobiliare italiano.

Mercato immobiliare leva dell’economia italiana

 Il mercato immobiliare è una delle locomotive trainanti il treno dell’economia italiana. Di conseguenza, se il mercato del mattone tricolore non riuscirà a risollevare le proprie sorti, l’intera produttività del Paese non otterrà alcuna gradita inversione di tendenza. A sostenerlo è la Fiaip che, come riportato sulle pagine dell’edizione online di Attico, auspica a gran voce un intervento del Governo, invitando l’esecutivo guidato da Mario Monti a non dimenticare che il settore immobiliare e i segmenti immediatamente collegati rappresentano oggi il 20 per cento del prodotto interno lordo del Paese.

Ripresa immobiliare nel 2013

 Secondo quanto affermato dall’ultimo rapporto previsionale di Scenari Immobiliari, la ripresa del settore si otterrà solamente nel 2013 inoltrato. Una stima che pertanto ricalca le impressioni già formulate da altre osservazioni diffuse nel corso degli ultimi mesi, e che vedrebbe il real estate italiano in procinto di raggiungere la tanto attesa stabilizzazione sul brevissimo termine temporale, per poi invertire la tendenza, e assumere una connotazione prettamente positiva, durante la seconda metà del prossimo esercizio finanziario.

Imu seconda casa aumenti

 Gli incrementi stabiliti dai comuni per l’imposta municipale unica sulle seconde case rischiano di mandare in sbilancio gli equilibri economico finanziari dei proprietari di più di una abitazione. In media, infatti, ben l’80 per cento dei comuni ha scelto di incrementare l’aliquota base dello 0,76 per cento, rimpinguando in tal modo le casse municipali, ma erodendo la capacità di risparmio e di spesa della propria popolazione. Ad occuparsi di quanto sta accadendo nel segmento delle seconde case, un tempo approdo preferenziale per la liquidità in eccesso, è il quotidiano Libero.

Logistica italiana ed europa in crescita

 Anche se, complessivamente, il mercato immobiliare italiano pare ben lungi dal potersi allontanare dall’attuale fase di sofferenza, non tutti i comparti interni sembrano subire gli effetti della crisi in ugual modo. A confermarlo è una recente ricerca compiuta da Jones Lang La Salle, secondo cui l’attività complessiva del settore logistico nazionale e continentale sarebbe cresciuta nel corso del secondo trimestre dell’anno, pur con particolare eterogeneità delle prestazioni, celate da una media positiva.

Crisi immobiliare sempre più grave

 La crisi immobiliare è sempre più grave. Ad affermarlo è il presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia, Achille Colombo Clerici, recentemente intervenuto a Cernobbio all’annuale Forum Ambrosetti sull’economia. A caratterizzare questa fase del real estate tricolore, il minor gettito fiscale, la contrazione delle compravendite sull’acquisto casa da parte delle famiglie, la contrazione dei mutui immobiliari, la flessione degli investimenti immobiliari da parte dei fondi di investimento, il boom di acquisti immobiliari italiani all’estero e il calo dei valori immobiliari storici e prospettici.

Bolla immobiliare nessun rischio per l’Italia

 In Italia non vi sarebbe alcun rischio per la formazione e lo scoppio di una bolla immobiliare di natura speculativa. L’affermazione arriva dal presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance), Paolo Buzzetti, che tende in questo modo a rassicurare gli operatori su quanto potrebbe accadere all’interno del mercato immobiliare nazionale, smentendo chiaramente e in modo univoco tutte le paure che negli ultimi giorni erano state manifestate sul probabile scoppio di una bolla immobiliare nella Penisola e in altri Paesi europei.

Imu enti non commerciali

 Non accenna a placarsi il clamore sulla presunta totale o parziale esenzione dell’applicazione dell’imposta municipale unica sugli immobili della Chiesa. Nel 2013 prenderà il via una nuova regolamentazione del settore, che potrebbe apportare significativi cambiamenti nell’attuazione dei più recenti schemi sull’esenzione dell’imposta municipale unica sugli immobili degli enti non commerciali. Cerchiamo di comprendere quali siano le principali modifiche in corso, e cosa potrebbe accadere nel corso dei prossimi mesi.

Investimenti immobiliari previsti in forte crescita

 In un clima di deterioramento e di crescente sfiducia, arriva finalmente qualche buona notizia sul fronte immobiliare. Il merito è di una recente analisi di Scenari Immobiliari, che sottolinea come il peso degli investimenti immobiliari da parte dei grandi investitori potrebbe crescere di circa il 50% rispetto al 2011 entro la fine del 2020. Nella speranza che le operazioni dei grandi portafogli possano trascinare verso un maggiore dinamismo anche gli operatori di più piccole dimensioni e, soprattutto, le famiglie italiane nel segmento abitativo.

Case dei vip 2012

 La crisi del mercato immobiliare internazionale ha riguardato anche le case dei vip. O quasi. Stando a un particolare approfondimento compiuto dall’autorevole quotidiano economico finanziario Il Sole 24 Ore, infatti, contrariamente a quanto avveniva negli scorsi anni, il numero dei vip alla ricerca di proprietà immobiliari abitative avrebbe subito un corposo ribasso rispetto agli scorsi anni. Piuttosto che un calo della loro capacità di spendita, sembra che la causa debba tuttavia essere ricercata per una deviazione di interesse verso altri lidi.

Vendite case dimezzate in sette anni

 Le vendite di case sono dimezzate da sette anni a questa parte. Come dire che, confrontando il periodo pre-crisi con l’attuale periodo di criticità, ne deriva un volume di compravendite diviso in due. La colpa è certamente della paura per il futuro a breve termine, della ridotta capacità di acquisto delle famiglie italiane, dell’introduzione dell’imposta municipale unica e delle ristrettezze creditizie che le banche hanno posto in essere nei confronti della clientela privata. Ad occuparsene è una recente inchiesta a firma di Maurizio Maggi e Paola Pilati, su L’Espresso.

Momento giusto per acquistare secondo REMAX

 Stando a quanto valutato da Dario Castiglia, presidente e amministratore delegato di REMAX Italia, divisione nazionale appartenente ad uno dei principali operatori immobiliari al mondo, il momento attuale sarebbe quello più giusto per acquistare una casa. La società del real estate è pertanto concorde con i dati divulgati dal centro studi della confederazione degli industriali, secondo cui in Italia i prezzi sarebbero ancora troppo alti rispetto al reddito disponibile pro capite, e come le quotazioni degli immobili debbano pertanto calare di altri 7-8 punti percentuali.

Investimenti uffici in calo

 Secondo quanto riporta l’ultima analisi della Colliers International, le cui considerazioni sono state altresì ribaltate sui media da trend online e da alcune agenzie di stampa, gli investimenti nel mercato immobiliare degli uffici rimarranno stabili nel 2012 nella maggior parte dei mercati chiave, risollevando il proprio volume in alcuni mercati considerati più periferici, come ad esempio quelli della penisola iberica. Complessivamente gli impieghi in questo comparto immobiliare rimarranno in condizioni di debolezza anche per i prossimi mesi.