Secondo quanto affermato da un recentissimo report condotto dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del Territorio, il 2011 si sarebbe chiuso con un ulteriore rallentamento delle compravendite immobiliari rispetto al precedente periodo di confronto. Stando alle rilevazioni compiute dall’Osservatorio, infatti, su base annua le compravendite avrebbero subito un drastico calo, fatta eccezione per il solo settore delle produzioni, che ha invece agito in controtendenza chiudendo il 2011 con uno sviluppo positivo per 5,3 punti percentuali.
Soffermandoci unicamente sul quarto trimestre 2011 – periodo utile per cercare di comprendere come si evolverà l’inizio del 2012 – si riscontra un incremento delle compravendite pari a 0,4 punti percentuali rispetto a quanto rilevato nel corso dello stesso trimestre del precedente anno. Un segnale che è di sostanziale stabilità rispetto a quanto rivelato l’anno scorso, che dovrebbe altresì confermarsi nel corso di un 2012 appena iniziato, e che già si preannuncia particolarmente incerto sui suoi esiti finali.
Le agenzie immobiliari italiane stanno continuando a fare (pesantemente) i conti con la lunga crisi di settore. A titolo di esempio significativo, basti considerare quanto sta accadendo tra gli operatori del comparto milanese: il capoluogo lombardo negli ultimi anni ha perso quasi il 30% di compravendite immobiliari, contro una crescita piuttosto ingente nel numero di mediatori iscritti alla Camera di Commercio (passati rapidamente da quota 7.333 unità a fine 2009, a 8.059 unità a fine 2011).