Sono arrivati in consolidamento i dati ufficiali relativi all’andamento del mercato immobiliare torinese nel corso del 2011. Nello scorso anno, le quotazioni delle abitazioni del capoluogo piemontese sarebbero diminuite del 2,1%, dopo che nel 2010 erano riuscite a “chiudere” in territorio positivo, mostrando un leggero rialzo a quota 0,4 punti percentuali, che aveva a sua volta interrotto un biennio (il 2008 e il 2009) di forti flessioni.
In particolare, le zone centrali di Torino avrebbero registrato una discreta stabilità a partire dalla seconda parte del 2011, con un buon andamento dei prezzi che ha riguardato specialmente le zone di San Salvario – Valentino – Università, dove l’incremento della domanda e gli investitori che hanno garantito una buona richiesta di bilocali e trilocali senza ricorrere al mutuo, hanno contribuito a mantenere i prezzi su buoni livelli.
Il primo trimestre del 2012 ha segnato un prolungamento delle difficoltà da parte del mercato immobiliare italiano, e una crescita graduale della fiducia e dell’ottimismo dei cittadini italiani riguardo il futuro del settore. Dopo un semestre di sostanziale stagnazione – infatti – una recente ricerca afferma che il 49% degli italiani ritiene che sia un buon momento per effettuare un’operazione di acquisto della casa, contro una proporzione che qualche mese fa era congelata intorno ai 45 punti percentuali.
Le agenzie immobiliari italiane stanno continuando a fare (pesantemente) i conti con la lunga crisi di settore. A titolo di esempio significativo, basti considerare quanto sta accadendo tra gli operatori del comparto milanese: il capoluogo lombardo negli ultimi anni ha perso quasi il 30% di compravendite immobiliari, contro una crescita piuttosto ingente nel numero di mediatori iscritti alla Camera di Commercio (passati rapidamente da quota 7.333 unità a fine 2009, a 8.059 unità a fine 2011).